Dreamsnet.it partner tecnologico e fornitore servizi sistemistici all’editore DAVINCI Media

editore

E’ appena stato completato il percorso di migrazione, testing e messa in produzione del nuovo server della DAVINCI Media, che andrà ad ospitare importanti siti web di riferimento dei vari settori che generano quotidianamente importanti numeri in termine di visite e conversioni.

Sulla scia di importanti successi che ci ha visto al centro di importanti e delicate ottimizzazioni performance e tuning di alcuni siti famosi tra cui oltreuomo.com, calciatoribrutti.com, tuttoandroid.net, curiosone.tv, tecnoyouth.it, mammeacrobate.com (solo per citarne alcuni), rendendoci punto di riferimento per chiunque voglia ottimizzare le performance delle proprie piattaforme di blogging e distribuzione contenuti WordPress based, anche DAVINCI Media, importante editore online ha deciso di affidarci la migrazione e l’ottimizzazione dei suoi prodotti editoriali come :

webeconomia.it
androidtech.it
alfamitoclub.it
clubalfa.it
windowsphoneblog.it
bmwfans.it
focustech.it
robotica.news
tabletcinesi.it
gentemotori.it

La migrazione e l’ottimizzazione è avvenuta utilizzando e orchestrando i più moderni e performanti software server in cooperazione tra loro, approcciando tra l’altro alla messa in produzione di HTTP/2, la nuova versione del protocollo di rete HTTP usato dal World Wide Web.

HTTP/2 mantiene ad alto livello la maggior parte della sintassi di HTTP 1.1 come metodi, codici di stato, campi degli header, URI. La differenza sta nel come il flusso dei dati tra il client e il server è strutturato e trasportato.[6] I siti Web efficienti minimizzano il numero di richieste necessarie per restituire una pagina con la tecnica del “minifying” o minimizzazione (riducendo le dimensioni del codice e impacchettando piccoli pezzi di codice in unità più grandi, senza intaccarne la funzionalità) applicata su risorse come immagini e script. Ad ogni modo la minimizzazione non è necessariamente conveniente né efficiente e può ancora richiedere distinte connessioni HTTP per ottenere la pagina e le risorse minimizzate.

HTTP/2 permette al server di inviare (“push”) più dati di quelli richiesti dal client. Questo consente al server di fornire dati che sa necessari ad un web browser per completare la pagina, senza attendere che il browser esamini la prima risposta e senza l’overhead di un ciclo di richiesta addizionale.

Ancora una volta, un successo che ha permesso al cliente di migliorare le performance, minimizzare i costi, e godere di un supporto specialistico 24 ore su 24.

Se intendete crescere, aumentare gli introiti, minimizzando i costi, nonchè ottimizzare i vostri server per ottenere performance strepitose contattateci pure.

C’è chi dice NO (ai clienti) … e nel loro interesse.

“C’è chi dice no”, cantava un famoso cantautore, all’anagrafe Vasco Rossi, c’è o perlomeno c’era.

Oggi come oggi nel settore web o più generalisticamente “creativo”, si tende sempre a dire SI al cliente pagante, laddove per gli altri vige la regola di eseguire senza contraddire. Assecondare sempre a testa bassa la volontà del cliente pagante consapevoli di “meglio 100 euro in tasca che un cliente perso”.

“Signor si padrone ! Come vuole lei !” è la formula magica per ottenere consenso dando consenso. La ricetta magica per portarsi sempre a casa 4 spiccioli.

Questo è quel che avviene normalmente in numerosi studi grafici, web designer, tipografi, fotografi e sedicenti esperti che dalla loro somma saccenza non sanno contrastare un volere inopportuno, pur sempre in buona fede, di un cliente che pensa di aver trovato da solo la soluzione ai suoi problemi, improvvisandosi nella realizzazione di qualcosa che non sempre soddisfa i requisiti del mercato ed il target desiderato, o peggio ancora delegando a perfetti improvvisati un compito davvero importante come ad esempio l’identità di un marchio.

Scrive il buon Alberto Mucignat “Manager e non-designer fanno fallire il design” (http://goo.gl/MPX2b4), in particolar modo focalizzando il problema sulle “entrate a gamba tesa” di non designer che prendono decisioni sul design imponendo le proprie idee, perchè secondo loro “bisogna fare così”.

Un buon professionista DEVE ascoltare le proposte, valutarle con coscienza, dare un giudizio ponderato dal suo know how, e se necessario dire senza troppi giri di parole che quell’idea va cestinata per i vari motivi che saranno opportunamente elencati e i relativi riferimenti.

Un cliente non va accontentato laddove sta commettendo in buona fede un errore, un cliente va preso per mano e guidato sapientemente verso una SOLUZIONE alle sue esigenze. Il cliente va bacchetato se necessario, ma sempre nel suo interesse.

Prendiamo un esempio reale di un cliente guidato da un tipografo, che stava decidendo di mandare in stampa i biglietti da visita della nuova azienda appena fondata. Un’azienda di nanotecnologie applicate che unisce ricerca e sviluppo alla commercializzazione di prodotti di molteplice uso.

Parlando di sviluppo prodotto e comunicazione online, mi mostra il nuovo logo e biglietto da visita :

n1n0tech

Mi dice con entusiasmo che l’ha fatto lui e che gli piace molto.

Accenno con il capo un si forzato, pensando tra me e me che sarebbe stato davvero difficile fargli accettare il fatto evidente che questo logo poco aveva a che fare con la sua attività e che era palesemente improvvisato per costruirci sopra un’azienda di un certo spessore.

Ci lasciammo, dicendo che ci saremmo sentiti nel pomeriggio. Arriva un SMS che mi informava che stava dando l’ok per la stampa. Il suo tipografo in fondo manda in stampa tutto, se ne frega altamente se quel logo non funzionerà, lui stampa, è pagato per quello, un mero operaio. Stampa. Stampa. Stampa solo. Probabilmente non chiede, non consiglia, e se chiede e sa magari si affretta a stampare. Prima stampa prima incassa. E poi chi se la sente di dire come la si pensa su un logo che pone mille dubbi ? E se il cliente si stranisce ? Se il cliente va da un altro ? Il tipografo perde soldi, un pugno di euro, ma pur sempre soldi.

Io no. Non me la sento. Lo contatto e dico con tutta onestà che il logo non è in sintonia con il business che intenderà intraprendere, che mal si adatta, che non è tecnicamente un logo, che i colori non hanno senso come non ha senso il nome. Rischio con consapevolezza che le mie considerazioni possono essere fraintese, mal viste, che possano addirittura instaurare un rapporto conflittuale già prima di iniziare, che forse, il cliente me lo sto giocando dicendo semplicemente come la penso.

Ci incontriamo ed iniziamo a parlare. Parliamo di storia, del suo lavoro, del prodotto, del passato, dei nomi, del mare, e della Germania, un briefing preciso ma leggero, come una chiacchierata tra vecchi amici, annoto alcuni nomi, focalizzo alcuni concetti chiave : Nanotecnologia, Chimica, Applicazioni nanotecnologiche, n1n0 che potrebbe essere un gioco a livello di chimica molecolare. 6 linee prodotto che vanno dall’industria all’edilizia, passando per la sanitaria fino alla linea home.

Diversificazione di linee di prodotto, un naming più opportuno giocando sui concetti chiave di prima e valutando ciò che era rimasto libero a livello di naming (e domini web).

Escono fuori alcune possibilità : nanoindustry.it, nanolaboratory.it, nanocorp.it ,nchem.it, nanochem.it, nanochemlabs.it, nanochemical.it

Decidiamo di focalizzarci su nanochem , o meglio nanoch3m, dove il 3 è un chiaro riferimento alla chimica con ch3.

6 colori, una per ogni linea prodotto, un font idoneo, un giusto payoff. Matita, carta, una decina di schizzi, diverse prove colore, sviluppo su vettoriale di 4 proposte che sembravano più appetibili, ed ecco il pomeriggio seguente il logo che andrà a costruire la nuova realtà aziendale:

nanochem

Un logo che definisce chiaramente l’identità dell’azienda e ben si adatta al suo ambito applicativo, che rispecchia tutti gli standard e requisiti, e ben riconoscibile come unico dal suo mercato di riferimento.

Una solida base da cui iniziare a sviluppare strategie di marketing successive, che possa portare del reale valore aggiunto all’azienda.

La consapevolezza che prendere per mano un cliente e guidarlo verso una giusta soluzione può essere un rischio, ma è un rischio che fa parte del mestiere e deve essere affrontato perchè in fondo siamo creativi.

FileZilla e problemi di Login. Nome nodo e nome server non forniti o sconosciuti

filezilla

Con l’aggiornamento automatico alla nuova versione di Filezila ( 3.10.02) ho rilevato un problema di connessione ai siti ai quali fino a poco prima mi connettevo senza problema.

L’errore riscontrato nello specifico : “Nome nodo e nome server non forniti o sconosciuti

Con la nuova versione Filezilla ha inserito l’opzione Usa se disponibile FTP esplicito su TLS. Questa opzione è stata applicata automaticamente alle configurazioni già presenti. Se il server quindi accetta la connessione ma poi non riesce a leggere le cartelle (questo il mio caso) provate ad andare nella configurazione della connessione specifica e modificare da “Usa se disponibile FTP esplicito su TLS” a “Usa solo FTP non sicuro”.

Siteground miglior hosting WordPress ? Il caso reale di un nostro cliente che ha scelto le performance.

E’ facile e frequente imbattersi in moltissime recensioni che indicano Siteground come miglior hosting wordpress. Questo è derivato sicuramente dall’ottima fama che un big del settore è riuscito a crearsi nell’ambiente di sviluppatori WordPress e dell’effettiva bontà delle loro soluzioni hosting.

Conosciamo personalmente tanti loro clienti con cui abitualmente svolgiamo servizi di consulenza e di sviluppo, e occasionalmente forniamo loro servizi di ottimizzazione spinta decidendo di portarli sui nostri sistemi e fornendo dunque un servizio più performante.

Vogliamo portare l’esempio di un nostro nuovo cliente che avendo sottoscritto un piano hosting di tipo GoGeek con Siteground al costo di circa 25€/mese si trova ad avere il sito disabilitato per la grossa affluenza di visitatori che ha reso il server sovraccarico.

Questo è quello che viene comunicato dall’assistenza che intanto ha provveduto a mettere offline il sito e dunque creato un danno in termini di mancati introiti al cliente :

siteground-hosting
Siamo pertanto stati contattati dal cliente che avendo avuto notizia da un collega delle ottimizzazioni su siti di blogging WordPress based, ha voluto testare con mano i nostri servizi e l’ottimizzazione di performance che siamo riusciti a dare utilizzando i tool più in voga nel settore hosting, spaziando per PHP-FPM, Zend OpCache, Nginx, Memcached e Varnish con un sapiente uso e tuning di svariati plugin WP per aumentare il punteggio Pagespeed e YSlow, nonchè un reverse proxy a livello CDN tramite Incapsula che ci ha permesso di risparmiare banda e diminuire i tempi di caricamento di contenuti statici come le immagini.

Attualmente su www.techzoom.it (il sito migrato sui nostri sistemi)riusciamo a reggere oltre il quadruplo delle richieste che hanno creato problemi a Siteground, a costi del tutto comparabili se consideriamo un’assistenza managed e una supervisione costante che danno sicuramente un valore aggiunto al business del cliente.

Abbiamo voluto discutere e documentare questo caso per portare a conoscenza della nostra realtà di hosting alternativa a Siteground, GoDaddy o Aruba ad esempio, realtà sicuramente più piccola e moderata ma con un know how tale da essere più che adeguato alle aspettative dei clienti più esigenti e delle situazioni più dispendiose.

Confronto tra Twitter e Facebook. Come scrivere sui due social network popolari.

confronto-facebook-twitter

In questo post cercheremo di comprendere le differenze tra le “fuoriserie” dei social network: Twitter e Facebook.

Prima di utilizzare un servizio, o ancor peggio pagare per esso, bisognerebbe sempre fare qualche riflessione. Certo, non esistono domande stupide, che rimanga scolpito nella pietra, ma le stesse dovrebbero servire a raccogliere informazioni, a definire meglio obiettivi e linee guida, non a esternare pensieri o “sentiti dire”, tanto meno a mostrare insolenza o supposizione.

Non basta un punto interrogativo, insomma, per avere una risposta.

Eppure quel tizio non ne voleva sapere e con candore mi ha chiesto: “Ok. Quindi? Cos’è meglio tra Twitter e Facebook? Dove mi devo “segnare”?

Va bene. Ho appena detto che non esistono domande stupide quindi esprimerò il mio punto di vista.

I concetti alla base di Twitter e Facebook

Facebook e Twitter sono due social network molto diffusi e gratuiti.

Entrambi permettono di pubblicare, tramite l’utilizzo di una pagina personale, informazioni che vogliamo far pervenire ad altri. Entrambi consentono inoltre di sviluppare relazioni e connessioni con altre persone (contatti) presenti sulla rete.

Questo primo livello di spiegazione non è però sufficiente a rispondere: la definizione è generica e riguarda tutti i social network.

Quello che è interessante è il concetto che sta alla base di Twitter e Facebook:

In Facebook, le connessioni che si sviluppano sono generalmente simmetriche, nel senso che si tende a ricercare la persona. Si sviluppa la rete di contatti perchè solo chi ci conosce può essere interessato a leggere di noi, a vedere/capire quello che facciamo. Facebook permette di avere una finestra sui nostri amici, sulle persone che ci interessano e di seguirle in quello che fanno. Emotivamente potrei dire che è un po’ come uscire per strada e incontrare qualcuno lungo la via che conosci: ti può fare piacere incontrarlo, salutarlo velocemente o fermarti a parlare del più e del meno, etc.

Questo tipo di comportamento sposta l’attenzione di Facebook sulle persone, e non certo sul contenuto.

Twitter parte da presupposti diversi: innanzitutto ogni messaggio è lungo al massimo 140 caratteri. Meno di un SMS. Twitter è molto più essenziale di Facebook, molto più orientato all’essenza della notizia. A questo si aggiunge il fatto che le connessioni sviluppate in Twitter sono asimmetriche. Ognuno di noi può seguire persone (concetto di ‘followees’) senza che queste ci seguano a loro volta. Troveremo persone interessate a noi e disposte a seguirci (concetto di ‘followers’) solo se, a nostra volta, renderemo disponibili notizie utili a loro. Su Twitter le persone si seguono perchè condividono notizie o informazioni utili e interessanti.

Twitter-vs-Facebook

Rifacendomi alla stessa metafora di cui sopra potrei dire che, passeggiando per la via, invece di soffermarmi a salutare gli amici andassi a cercare persone impegnate in comizi gratuiti. Vado, ascolto quello che mi interessa (se mi interessa) e tanti saluti. Su Twitter il centro del mondo è l’informazione e questo lo rende uno strumento di inestimabile valore.

Mi rendo conto di aver semplificato il tutto, ma lascio a voi il piacere di scoprire le infinite possibilità e i dettagli tecnici di questi strumenti.

Per quanto riguarda la domanda iniziale… Beh. Io li uso entrambi, visto che fanno cose così diverse.

 

Facebook Big Like Button Popup in Overlay

facebook-giant-like-button-popup

Avendo avuto la necessità di sviluppare un popup a forma di Like Facebook per invitare gli utenti ad interagire e diventare Fan di una pagina Facebook, abbiamo pubblicato il codice sorgente al fine di mostrare un esempio di utilizzo e sopratutto una demo già funzionante su JSFiddle.

Il popup in questione fa uso del framework Jquery e un ulteriore plugin per la gestione dei cookie : https://github.com/carhartl/jquery-cookie

Il principio di funzionamento è molto semplice :

Si controlla se esista un cookie “facebookbiglike”, se è uguale ad 1 allora si nasconde l’elemento padre del popup con .hide() di Jquery, altrimenti viene mostrato normalmente.

Al click del pulsante di chiusura, viene chiamata la function close_fb(), che calcola un tempo di validità del cookie secondo la seguente formula : date.setTime(date.getTime() + (2 * 60 * 1000)); laddove il 2 rappresenta i minuti di validità del cookie. Settando ad esempio 120 al posto di 2, il plugin non riapparirà per 120 minuti (2 ore) dalla chiusura del popup.

Per il resto vale sempre il buon senso, derivato da una buona conoscenza sull’utilizzo di JSFiddle e l’integrazione sul vostro sito di qualsiasi tipo, sia esso WordPress, che altro.

Per chi fosse interessato avere una funzionalità simile ma non avesse capacità tecniche / tempo / voglia di lavorare sul codice per effettuarne l’integrazione, potete chiedere il nostro aiuto per l’integrazione, normalmente offerto al costo scontato di un’ora di consulenza, ovvero 35€.

Vai alla demo e al codice sorgente.

For English Readers :

Having had the need to develop a popup shaped Like Facebook to invite users to interact and become fans of a Facebook page, we published the source code in order to show an example of use and above all a demo already working on JSFiddle.

The popup in question makes use of the jQuery framework and an additional plugin for handling cookies: https://github.com/carhartl/jquery-cookie

The operating principle is very simple:

It checks if there is a cookie “facebookbiglike”, if it is equal to 1 then hides the parent of the popup with .hide () of Jquery, otherwise it is shown normally.

At the click of the close button, is called the function close_fb (), which calculates a time of validity of the cookie according to the following formula: date.setTime (Date.getTime () + (2 * 60 * 1000)); where 2 represents the minutes of validity of the cookie. By setting such as 120 instead of 2, the plugin will not reappear for 120 minutes (2 hours) after the close of the popup.

For the rest it is always common sense, derived from a good knowledge about using JSFiddle and integration on your site of any kind, be it WordPress, what else.

For those interested in having a similar feature but it had the technical ability / time / desire to work on the code to carry out the integration, you can ask for our help in integration, normally offered at the discounted cost of one hour of counseling, € 35.

Go to demo and source code.

Cookie Law : la nuova legge europea sui Cookie. Come essere in regola con il tuo sito web.

Entro il 3 giugno 2015, i gestori di siti internet comunitari devono attuare le disposizioni della legge, detta Cookie Law, approvata con decreto legislativo 69/2012 e 70/2012. Sanzioni amministrative che vanno da 6.000 a 120.000€ (nei casi più gravi) per chi non rispetta le indicazioni europee.

eu-cookie-law

Prima di entrare nel merito della Cookie Law (o Cookie Policy) vediamo la breve storia dei cookie

Cookies? Cosa sono e a cosa servono

Nel linguaggio informatico la parola cookie non evoca biscotti da forno ma indica tutti quei piccoli file attraverso cui i siti internet riconoscono gli utenti o memorizzano informazioni relative alla ricerca sul web. In altri termini, i cookie sono strumenti validi nella raccolta di informazioni, durante la navigazione, delle persone per proporre azioni di marketing diretto: per esempio visualizzando pubblicità personalizzate in base a percorsi di navigazione.

La normativa Cookie Law in Europa ed in Italia

Fino a qualche tempo fa i cookie venivano usati inconsapevolmente dalla quasi totalità dei navigatori ma dal 2009 tutto è cambiato: l’Unione Europea, attraverso la direttiva numero 136 (testo completo della direttiva 2009/136/CE), ha imposto l’ottenimento del consenso preventivo dell’interessato nel caso di raccolta di informazioni sensibili attraverso i cookie.

In Italia la direttiva è stata recepita dal 2012: modificando il Codice in materia di protezione dei dati personali il Garante della Privacy si è assunto il compito di vigilare e di definire l’acquisizione del consenso.

Il 4 giugno 2014 il Garante ha emanato un provvedimento generale introducendo le modalità per tradurre online la Cookie Law fornendo indicazioni su come raccogliere i consensi in modo da rispettare la legge.

Cosa cambia la Cookie Law in sintesi?

La legge indica due tipologie di cookie:

  • i cookie di profilazione utilizzati nella profilazione degli utenti per fini pubblicitari
  • i cookie tecnici a tutela della navigazione e della fruizione del sito web.

L’obbligo del consenso esplicito riguarda solo i cookie con finalità di profilazione, come avviene ad esempio nei portali di shopping online o se utilizzi strumenti come Google AdSense o Google Analytics.
Nel momento in cui si accede ad un sito che fa uso di cookie (sia in home page o in un’altra pagina), deve comparire, in primo piano, un banner di idonee dimensioni dove si precisa:

  • l’uso di cookie di profilazione per inviare messaggi pubblicitari mirati, se presenti
  • l’uso di cookie di “terze parti”, ossia di cookie che raccolgono dati che verranno utilizzati da un sito diverso da quello che si sta visitando
  • un link all’approfondimento dell’informativa, con indicazioni sull’uso dei cookie inviati dal sito, che precisi la possibilità di negare il consenso alla loro installazione, direttamente o collegandosi ai vari siti, nel caso dei cookie di “terze parti”
  • evidenziare che, proseguendo nella navigazione, si presta il consenso all’uso dei cookie (ad esempio quanto si accede ad un’altra area del sito o selezionando un’immagine o un link).

Sanzioni

Entro il 3 giungo 2015 i gestori di siti web dovranno obbligatoriamente applicare il provvedimento. Oltre a tale data in caso di:

  • omessa informativa o di informativa inidonea è prevista una sanzione amministrativa (art. 161 del Codice) del pagamento di una somma compresa fra i 6.000 e 36.000€.
  • installazione di cookie sui terminali degli utenti in assenza del preventivo consenso comporta la sanzione (art. 162, comma 2-bis, del Codice) del pagamento di una somma da 10.000 a 120.000€.
  • omessa o incompleta notificazione al Garante viene applicata una sanzione (art. 163 del Codice) con il pagamento di una somma da 20.000 a 120.000€.

Mettersi in regola con la legge sui cookie

Per mettersi in regola con la legge europea sui cookie puoi disporre di alcuni plugin online da installare autonomamente. Se non hai competenze tecniche però, e preferisci affidarti a dei professionisti onde evitare problemi ed incappare in sanzioni, puoi contattarci per un preventivo e lasciare fare a noi.

Offriamo il servizio di analisi, installazione popup, e relativa certificazione ad un prezzo base di 49€ , previa verifica fattibilità (del tutto gratuita).

Possiamo dire che l’aspetto rilevante del nostro lavoro è quello di rendere il sito (o in questo caso i siti) conforme all’attuale legge che andrà in vigore il .

C’è una precisa disposizione in merito che ha lasciato erroneamente interpretazioni piuttosto fantasiose.

Di base :

  • Analizziamo il sito
  • Implementiamo il banner informativo
  • Blocchiamo Cookie di profilazione (nel 99% Google Analytics)
  • Rediamo il testo inerente alla privacy e alla gestione cookie.
  • Rilasciamo una certificazione PDF con tutti i dettagli tecnici a tutela dell’operato e come linea guida da esibire ad eventuali controlli.

Contattaci pure al 3409854556 o inviaci una mail a info@dreamsnet.it per iniziare subito a mettere in regola il tuo sito, avendo cura di inserire il sito da mettere in regola.

Domande frequenti

Quali sono i siti soggetti al regolamento della Cookie Law?

Tutti i siti la cui organizzazione/persona cade sotto la giurisdizione europea (indipendentemente da dove è situato il proprio server) e che utilizzano cookies di terze parti (social widgets come facebook o twitter, analytics, disqus ecc ecc) o che utilizzano propri cookies per tracking, analisi o affiliati senza una diretta accettazione.

Sul mio sito utilizzo strumenti per analisi delle visite (p.e. Google Analytics), quindi devo mostrare l’avviso?

Sì! Tutti i servizi esterni devono essere accettati dal visitatore, secondo le indicazioni delle Cookie Law. Ecco una piccola lista:

  • Google Analytics
  • Google Adsense
  • Google Plus
  • Facebook widgets (il semplice bottone mi piace)
  • Twitter widgets (il semplice bottone follow)
  • Sistema disqus
  • Youtube
  • Vimeo
  • Qualsiasi altro servizio che utilizza cookie e potrebbe tracciare informazioni sull’utente.

Sul mio sito utilizzo i vari pulsanti per la condivisione (Google+, Facebook, Twitter, ecc…), devo prevedere l’avviso?

Certo! Il sito deve prevedere l’informazione e l’accettazione dei cookies esterni secondo quando specificato nella Cookie Law.

Sono una Pubblica Amministrazione, anche io devo ottemperare alla Cookie Law?

La Cookie Law non fa differenza tra le categorie, tutti i soggetti sono interessati; quindi anche le Pubbliche Amministrazioni sono tenute alla modifica dei loro siti.

Come mi metto in regola sulla cookie law ?

Per mettersi in regola con la legge europea sui cookie puoi disporre di alcuni plugin online da installare autonomamente. Se non hai competenze tecniche però, e preferisci affidarti a dei professionisti onde evitare problemi ed incappare in sanzioni, puoi contattarci per un preventivo e lasciare fare a noi.

Offriamo il servizio di analisi, installazione popup, e relativa certificazione ad un prezzo base di 49€ , previa verifica fattibilità (del tutto gratuita).

Contattaci pure al 3409854556 o inviaci una mail a info@dreamsnet.it per conoscere con esattezza la miglior offerta a te riservata, avendo cura di inserire il sito da mettere in regola.

I principali portali di calcio italiani, scelgono DREAMSNET.IT per l’hosting e la consulenza sistemistica.

romanews-lazionews-bianconerinews

Come per molti altri siti ad alto traffico che abbiamo avuto modo di discutere negli scorsi articoli del nostro blog, questa volta abbiamo avuto modo di ricevere la piena fiducia da parte della società editrice MALU WEB s.r.l. di Roma che ci ha affidato il delicato compito di progettare l’infrastruttura di hosting per i loro portali calcistici ad alto traffico.

MALU WEB S.r.l. infatti è una società editrice che incentra il loro business su progetti editoriali ben targetizzati, curando portali web inerenti ad alcuni club calcistici italiani.

Romanews.eu, lazionews.eu, bianconerinews.eu, tra le testate giornalistiche in rilevanza, con picchi di traffico elevati in concomitanza di comunicati stampa dei vari club e degli impegni sportivi come derby e le varie gare calcistiche.

Gestire picchi di traffico elevati dovuti ad altrettanti picchi di visitatori, significa eseguire una progettazione ad-hoc sia per ciò che concerne la parte hardware sia per ciò che concerne la parte software.

Collocare i dati su datacenter europei come OVH in questo caso ha significato trovare una risposta estremamente intelligente alla solita domanda “Costi o prestazioni ?“.

In questo caso non abbiamo dovuto sacrificare nulla, dimensionando correttamente l’hardware alla base a prezzi estremamente competitivi su tutto il panorama europeo.

A livello software, abbiamo installato e configurato uno stack basato sulle più moderne tecnologie idonee a far girare correttamente blog WordPress.

A partire dallo strato DBMS, basato su Percona Server (Drop in replacement del più popolare MySQL Server di Oracle), PHP-FPM con Zend Opcache come process manager dell’interprete PHP, NGINX come Webserver, Memcached per gestire il caching di Worpress direttamente in RAM grazie al plugin W3 Total Cache, Varnish come cacher in reverse proxy, ed infine il tutto proxato con Incapsula (www.incapsula.com) al fine di gestire in modo trasparente un cacher e un sistema di distribuzione contenuti (ovvero CDN, Content Delivery Network).

Il tutto è stato implementato nei tempi e nelle modalità più idonee al fine di ridurre eventuali disservizi, ovvero in orario notturno tra giovedì notte e venerdì notte. La messa in produzione è stata monitorata in modo continuativo anche in tutta la giornata di sabato, al fine di visionare il carico del server e il corretto funzionamento di tutte le componenti.

Fieri come sempre di fare ciò che sappiamo fare bene e di fornire in questo caso oltre 14 milioni di visitatori al mese ai principali portali calcistici italiani, e di dimezzare i costi di infrastruttura all’azienda committente, che migrando dal vecchio fornitore, oltre ad aver migliorato sensibilmente la qualità di navigazione e la velocità di caricamento delle pagine Web, ha anche ridotto di 2 terzi i costi di noleggio e gestione dell’infrastruttura.

Qualora cerchiate soluzioni di hosting avanzato ed ottimizzazioni server avanzate, contattateci pure, sapremo trovare una soluzione ideale alle vostre esigenze, ai prezzi più interessanti sul mercato con prestazioni alla top di gamma.

Comunicato incidente e irraggiungibilità dei servizi Web / Mail mattinata Venerdì 6 Marzo 2015

Nella mattinata di oggi  6 Marzo 2015 si è verificato una problematica tecnica che ha avuto come conseguenza un disservizio nella fornitura di servizi Web / FTP / Mail / DB nella fascia oraria compresa tra le 8:50 e le 11:22.

La cronologia degli eventi è descritta seguentemente :

08:50 : Inizio prime segnalazioni clienti di Siti web down e problemi posta
08:51 : Check del server, constatazione consumo CPU MySQL al 100%, restart del servizio MySQL
09:02 : Carico MySQL di nuovo inspiegabilmente al 100%, restart del servizio
09:03 : Carico MySQL di nuovo inspiegabilmente al 100%, restart del servizio
09:05 : Carico MySQL di nuovo inspiegabilmente al 100%, restart dell’intero server.
09:10 : Server down
09:14 : Restart server in modalità forzata
09:20 : Server ancora down
09:22 : Apertura ticket presso Server Farm e richiesta collegamento kvm per connessione remota
09:52 : Collegamento KVM e fornitura credenziali per l’accesso.
10:00 : Accesso al sistema che necessita un controllo dischi. Avvio fsck su partizione di sistema 2TB
11:20 : Fsck terminato, riavvio sistema
11:22 : Sistema Up, tutti i servizi raggiungibili, carico nella norma. Check dei servizi e controllo log.

Nel voler riassumere la problematica, il sistema è andato in deadlock a causa di un bug su MySQL derivante da una tabella corrotta che portava all’esaurimento della CPU con un carico massimo del 100%. Riavviare il servizio MySQL non aveva esiti sperati in quanto il problema era a livello filesystem. E’ stato pertanto riavviato il server che ha imposto un intervento manuale per il controllo del filesystem con fsck. Avendo dovuto operare su partizioni di 2 TB, il tempo impiegato è stato di 1 ora abbondante.

Terminato il check del FS, il sistema di è avviato correttamente con tutti i relativi servizi.

Attualmente la situazione sembra essere tornata a normalità con tutti i servizi funzionanti e raggiungibili, un carico CPU nella norma. Nessun dato è stato perso durante il disservizio.
Come sempre ricordiamo che disponiamo di backup incrementali e di procedure di disaster recovery collaudate e all’avanguardia e di operare nella massima professionalità ed efficienza al fine di garantire tutte le dovute certezze ai nostri clienti.

Wordstress, uno scanner di vulnerabilità WordPress scritto in Ruby e tutto italiano.

Wordstress. Cos’è ?

Wordstress è uno scanner di sicurezza whitebox per i siti web wordpress .

I proprietari dei siti WordPress non vogliono perdere tempo nella lettura di rapporti di scansione di sicurezza blackbox complessi cercando di rimuovere i falsi positivi .

Uno strumento di sicurezza utile deve dare loro solo le vulnerabilità che interessano davvero plugin o temi installati, eliminando dunque falsi positivi e rimanendo molto attendibili.

Per raggiungere questo obiettivo , il plugin wordstress deve essere installato e configurato con una chiave di accesso unica sul sito web di destinazione. Lo scanner wordstress userà la chiave per accedere alle informazioni fornite dal plugin per individuare problemi di sicurezza .

Wordstress utilizza API al database di problemi di sicurezza fornito da wpvulndb.com

La pagina ufficiale del plugin la si può trovare qui : https://wordpress.org/plugins/wordstress/

L’autore, Paolo Perego, classe 1976 Milanese, può essere seguito e contattato su http://armoredcode.com/thesp0nge/ , specializzato in application security e sicurezza del Web è sicuramente indicato per gli interessati al settore.