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	<title>DREAMSNET.IT - IT Solutions. Realizzazioni Siti Web, Siti Internet, Software gestionali, consulenza sistemistica Linux, Civitanova Marche</title>
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	<description>Siti web e consulenze sistemistiche e software a civitanova marche.</description>
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		<title>I 30 plugin WordPress più popolari e consigliati</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jan 2013 17:56:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Marcoaldi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[WordPress è un sistema open source per la gestione che agisce come un efficace strumento di pubblicazione. Viene fornito con impostazioni predefinite diverse e funzionalità, che permette agli utenti di creare e mantenere un blog o un sito web comodamente. WordPress è sviluppato in PHP con database MySQL come backend. WordPress è un sistema di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>WordPress è un sistema open source per la gestione che agisce come un efficace strumento di pubblicazione. Viene fornito con impostazioni predefinite diverse e funzionalità, che permette agli utenti di creare e mantenere un blog o un sito web comodamente. WordPress è sviluppato in PHP con database MySQL come backend.</p>
<p>WordPress è un sistema di blogging ampiamente utilizzato su Internet oggi. Alcune delle sue funzionalità avanzate includono una facile installazione di software e upgradations a versioni più recenti, la protezione con password di tutti i messaggi, i commenti da parte dei visitatori, protezione anti-spam, progetti di risparmio, l&#8217;anteprima dei messaggi, più autori con differenti privilegi, temi, collegamenti, bookmarklet, a più pagine postes, importazione struttura e molti altri.</p>
<p>Dal momento che WordPress è un sistema open source, gli utenti possono estendere le proprie capacità e usarlo secondo le loro esigenze. WordPress è costituito da centinaia di plug-in che consentono di raggiungere questo obiettivo. Con l&#8217;aiuto di plugin, è possibile estendere le prestazioni e le funzionalità di WordPress. Caratteristiche personalizzate e le funzioni del plugin facilitare gli usi di personalizzare il loro sito, a seconda delle esigenze specifiche. Ulteriori informazioni sui 30 plugin di WordPress più popolari in questa infografica.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-836" alt="plugin-wordpress-popolari" src="http://www.dreamsnet.it/wp-content/uploads/plugin-wordpress-popolari-e1357926762721.jpg" width="596" height="3846" /></p>
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		<title>Virtual Hosting. Limiti pro e contro di un hosting condiviso.</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jan 2013 12:15:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Marcoaldi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Albert Einstein disse &#8220;Non hai veramente capito qualcosa finché non sei in grado di spiegarlo a tua nonna&#8220;. Se volessimo parlare di Virtual Hosting o Shared Hosting a nostra nonna o ad un utente non troppo tecnico, potremmo fare un paragone con il vivere in condominio. Comprare un hosting condiviso sta al vivere in appartamento in [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-826" alt="hosting" src="http://www.dreamsnet.it/wp-content/uploads/hosting-150x150.jpg" width="150" height="150" />Albert Einstein</strong> disse &#8220;<em>Non hai veramente capito qualcosa finché non sei in grado di spiegarlo a tua nonna</em>&#8220;.</p>
<p>Se volessimo parlare di <strong>Virtual Hosting</strong> o Shared Hosting a nostra nonna o ad un utente non troppo tecnico, potremmo fare un paragone con il vivere in condominio.</p>
<p>Comprare un hosting condiviso sta al vivere in appartamento in un condominio come un VPS o un server dedicato stanno alla casa o alla villa.</p>
<p>Mentre un condominio (server) può contenere centinaia di siti (appartamenti) appartenenti a diversi proprietari con diverse esigenze, un VPS o un Server Dedicato è una casa o una villa di un unico proprietario.</p>
<p>Molto spesso il vantaggio dello scegliere un hosting condiviso è derivato esclusivamente di un minor costo annuale ed una gestione outsourcing tutto incluso di tutta la parte sistemistica nella gestione di tutti i servizi (web, mail solitamente) senza costi aggiuntivi.<br />
Vien dunque da chiedersi, perchè esistono aziende che dopo un&#8217;accurata analisi decidono di intraprendere la strada del server dedicato o del VPS (Virtual Private Server n.d.t.), quando l&#8217;hosting condiviso sembra esser la panacea di tutti i mali a costi decisamente irrisori che oscillano dai 10 ai 50 euro l&#8217;anno ?</p>
<p>La risposta è che ogni soluzione comporta dei vantaggi e degli svantaggi e ogni strumento ha una determinata funzione in relazione all&#8217;obiettivo da raggiungere.</p>
<p><strong>Se continuassimo dunque il parallelismo tra hosting condiviso e vivere in condominio ci troveremo di fronte alle seguenti limitazioni</strong>.</p>
<ul>
<li> <strong>Condivisione delle risorse tra i vari &#8220;abitanti del server&#8221;.<br />
</strong>Come in condominio esistono delle risorse condivise in cui l&#8217;utilizzo non è garantito al singolo utente ma appunto condiviso tra i vari ospiti che sono presenti sullo stesso server.Avere risorse condivise consiste nell&#8217;impossibilità di determinare e prevedere quali e quant risorse saranno disponibili in un preciso momento. Non ci è dato infatti sapere quali risorse allocheranno gli altri ospiti del server e quante ne rimarranno disponibili per noi. Ciò può determinare inefficienza del nostro sito web (imputabile a colpe non nostre) o addirittura indisponibilità delle risorse che si traduce in lentezza del sito fino ad arrivare alla non visibilità.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Minor grado di sicurezza.<br />
</strong>Come in condominio, la sicurezza del nostro sito web viene messa a dura prova nonostante le accortezze prese in fase di sviluppo. E&#8217; infatti cosa comune (sopratutto in hosting condivisi standard che non hanno attuato un sistema di separazione privilegi) che violando la sicurezza di un hosting condiviso (appartamento), si possa violare la sicurezza degli altri siti ospitati nello stesso server (ovvero altri appartamenti).</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Limitazione nella libertà di scelta per modifiche tecniche.</strong><br />
Come in condominio, non si ha la possibilità di fare modifiche sostanziali. Potete scegliere come arredare il vostro appartamento, ma non potrete ad esempio decidere da soli di come ritinteggiare l&#8217;intero stabile, di installare un ascensore più grande, o di installare una sedia scorrevole per salire le scale senza aver prima ascoltato il parere e ricevuta l&#8217;approvazione degli altri condomini.<br />
A livello sistemistico ciò potrebbe significare che nel caso vorreste fare modifiche sostanziali per (aggiornare, migliorare) il vostro sito come ad esempio installare un cacher, aggiornare la versione dell&#8217;interprete PHP, installare moduli PHP personalizzati, cambiare Webserver (ad esempio il performante NGINX al posto del classico Apache), non avrete nessun margine di manovra. Dovrete cioè accontentarvi di ciò che normalmente è lo standard in ambito hosting, e che di default l&#8217;hoster fornisce.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Elevata probabilità di finire in blacklisting</strong><br />
Può capitare che qualora un utente sul nostro server decida di inviare newsletter non idonee, o qualche hacker lo faccia a suo posto al fine di fare spamming (magari dopo che è stato oggetto del furto delle password di posta). A quel punto le liste antispam di tutto il mondo segnaleranno l&#8217;IP in oggetto (su cui siamo anche noi) come malevolo e non riusciremo più per un arco di tempo che normalmente oscilla tra le 3 e le 12 ore a recapitare le nostre email.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Scegliere un hosting condiviso dunque significa in pratica &#8220;affidarsi alla sorte&#8221;, laddove sorte significa appunto la casualità o meno di imbattersi in un server con &#8220;coinquilini&#8221; rispettosi che siano in grado di non intasare il server (e dunque limitare le vostre performance) e un amministratore di sistema capace in grado di diagnosticare eventuali utenti problematici ed isolarli dai restanti clienti.</p>
<p>Viceversa scegliere un VPS o un server dedicato significa avere il controllo totale di tutto il server, del software a corredo nonchè della configurazione dei vari servizi.<br />
E&#8217; ovvio che gestire un servizio dedicato (sia esso Virtuale o Dedicato) comporta un dispendio di risorse (anche economiche) maggiore a vantaggio appunto di una libertà totale nonchè l&#8217;evitare tutti quei contro pocanzi elencati.</p>
<p>Con l&#8217;avanzare degli anni però, con la nascita di servizi managed si può realmente disporre di servizi ottimali configurati ad-hoc in base alle esigenze del cliente a prezzi irrisori sopratutto per attività professionali.</p>
<p>Vien da chiedersi infatti quale possa essere il problema nell&#8217;investire (investire, non spendere badate bene) una cifra che oscilla sulle 500 euro annuali ad un azienda che vende online o offre servizi professionali e deve attenersi a standard qualitativi ben più elevati dell&#8217;utente privato o del ragazzino che ha un sito internet per hobby.<br />
Oltretutto disponendo di un servizio dedicato si può avere garanzie di intervento e un&#8217;assistenza più immediata che giustamente non si può pretendere (ne viene menzionata nei soliti contratti) in un servizio hosting condiviso di tipo best effort.</p>
<p><strong>Riassumendo dunque</strong> :</p>
<p>Con l&#8217;espressione hosting condiviso (in inglese shared hosting) si intende la forma classica di hosting in cui un unico server è destinato ad ospitare una pluralità di siti web (a volte anche diverse centinaia se non addirittura migliaia) appartenenti a diversi titolari.</p>
<p>Nell&#8217;hosting condiviso tutti i siti web presenti sullo stesso server devono, ovviamente, condividere le capacità e le risorse della stessa macchina con il rischio che i problemi di un singolo sito web si riflettano anche su tutti gli altri.</p>
<p><strong>L&#8217;hosting condiviso è la scelta tipica per siti web a basso traffico oppure destinati ad un uso non professionale. Per chi fa business con internet ed ha bisogno di garanzie di continuità di servizio potrebbe essere preferibile un hosting dedicato.</strong></p>
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		<item>
		<title>Mail e Antispam : Service unavailable; Client host blocked using list.dsbl.org</title>
		<link>http://www.dreamsnet.it/2012/08/mail-e-antispam-service-unavailable-client-host-blocked-using-list-dsbl-org/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Aug 2012 09:04:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Marcoaldi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sin da oggi Venerdì 10 Agosto 2012, molti utenti email vedono rifiutare la consegna delle email che tornano indietro con un messaggio di errore del tipo : Service unavailable; Client host [17.158.233.225] blocked using list.dsbl.org E&#8217; bene precisare che ciò è dovuto alla configurazione errata di molti mailserver che si appoggiano alla lista DNSBL list.dsbl.org per i dovuti [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sin da oggi Venerdì 10 Agosto 2012, molti utenti email vedono rifiutare la consegna delle email che tornano indietro con un messaggio di errore del tipo : <strong>Service unavailable; Client host [17.158.233.225] blocked using list.dsbl.org</strong></p>
<p>E&#8217; bene precisare che ciò è dovuto alla configurazione errata di molti mailserver che si appoggiano alla lista DNSBL <strong>list.dsbl.org </strong>per i dovuti controlli antispam.</p>
<p>Sebbene questa lista sia ufficialmente &#8220;morta&#8221; dal lontano 2009, fino ad oggi non ha mai dato problemi di sorta sopratutto per ciò che riguarda i falsi positivi che da oggi affligge ogni messaggio in arrivo.</p>
<p>Si consiglia dunque a tutti gli amministratori di server mail (Postfix, Qmail, ESIM, Sendmail, Exchange o qualsiasi altro) di disabilitare il controllo su questa lista.</p>
<p>Se usaste postfix ad esempio dovreste editare il file main.cf e rimuovere o commentare la seguente linea :</p>
<p>#postfix/main.cf:smtpd_client_restrictions = reject_rbl_client sbl-xbl.spamhaus.org, reject_rbl_client list.dsbl.org</p>
<p>e poi riavviare il mailserver.</p>
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		<title>Nel paese dei pagliacci : Camera dei deputati, Giuseppe Scala e il suo algoritmo crittografico.</title>
		<link>http://www.dreamsnet.it/2012/05/nel-paese-dei-pagliacci-camera-dei-deputati-giuseppe-scala-e-il-suo-algoritmo-crittografico/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 May 2012 01:31:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Marcoaldi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; bene fare una premessa, nell&#8217;articolo che segue non si intende fare critiche all&#8217;algoritmo in se o all&#8217;autore dell&#8217;algoritmo in oggetto ma bensì a tutta quell&#8217;esaltazione mediatica che da sempre reputo la rovina del nostro paese. I fatti : Giuseppe Scala, giovane ragazzo Napoletano, è stato premiato dall’associazione Pigreco alla Camera dei Deputati di Roma [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-773" title="giuseppe_scala" src="http://www.dreamsnet.it/wp-content/uploads/giuseppe_scala-150x150.png" alt="" width="150" height="150" />E&#8217; bene fare una premessa, nell&#8217;articolo che segue non si intende fare critiche all&#8217;algoritmo in se o all&#8217;autore dell&#8217;algoritmo in oggetto ma bensì a tutta quell&#8217;esaltazione mediatica che da sempre reputo la rovina del nostro paese.</p>
<h3>I fatti :</h3>
<p><em><strong>Giuseppe Scala</strong></em>, giovane ragazzo Napoletano, è stato premiato dall’associazione <strong><a href="http://www.pigrecotechnology.it" target="_blank">Pigreco</a></strong> alla <strong>Camera dei Deputati</strong> di Roma per la sua ricerca nel campo crittografico per migliorare la sicurezza delle telecomunicazioni.<br />
Alla base del suo successo appunto c&#8217;è un nuovo metodo crittografico che a dire del ricercatore avrebbe rivoluzionato i tradizionali metodi trasformato il messaggio da criptare in qualcosa di completamente diverso.</p>
<p>A seguito di questi eventi e dichiarazioni tutta la comunità dell’IT Security si è movimentata alla ricerca di qualche accenno tecnico sul metodo pratico che permette di “trasformare il messaggio in qualcosa di completamente diverso&#8221;.</p>
<p>Ciò ha fomentato molti curiosi tra addetti al settore e non addetti al settore, tra cui l&#8217;immancabile stampa che se n&#8217;è uscita con servizi del tipo :</p>
<p><iframe width="592" height="333" src="http://www.youtube.com/embed/PapSRTepCkU?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>e vari riferimenti a :</p>
<p><a href="http://multimedia.lastampa.it/multimedia/scienze-e-tecnologie/lstp/101428/" target="_blank">http://multimedia.lastampa.it/multimedia/scienze-e-tecnologie/lstp/101428/</a></p>
<p>Passi pure <strong>l&#8217;ignoranza della stampa</strong> (nel senso più bonario ed etimologico del termine), <strong>non si capisce come un algoritmo reso non pubblico, ne testato ne verificato da esperti internazionali possa essere addirittura premiato dalla Camera dei deputati di Roma.</strong></p>
<p>Premesso che l&#8217;associazione <strong>Pi-Greco</strong> &#8220;<em>una associazione per la ricerca tecnologica costituita la fine di svolgere attività di utilità sociale attraverso la promozione della conoscenza delle tecnologie avanzate nel settore della informatica e delle discipline ad essa collegate, in ambito regionale, nazionale ed internazione, non ha fini di lucro.</em>&#8221; ha lanciato una sfida che consiste nel decrittare un file crittografato con tale algoritmo, a cui il 19 Maggio 2012 al blog <a href="http://crittoscala.wordpress.com" target="_blank">http://crittoscala.wordpress.com</a> , veniva decrittato <a href="http://crittoscala.wordpress.com/2012/05/19/sfida/#comments" target="_blank">http://crittoscala.wordpress.com/2012/05/19/sfida/#comments</a> il messaggio.</p>
<p>Premesso che nessuno degli autori della decrittazione si possano considerare esperti di crittanalisi di fama mondiale (<strong>senza togliere merito al loro lavoro e al loro ingegno</strong>, ma non parliamo di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bruce_Schneier" target="_blank">Bruce Schneier</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ronald_Rivest" target="_blank">Ronald Rivest</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Adi_Shamir" target="_blank">Adi Shamir</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Leonard_Adleman" target="_blank">Leonard Adleman</a> o <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Whitfield_Diffie" target="_blank">Whitfield Diffie</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Martin_Hellman" target="_blank">Martin Hellman</a>) sono riusciti indubbiamente nel loro intento : <strong>dimostrare l&#8217;inutilità e la debolezza dell&#8217;algoritmo Scala.</strong></p>
<p><strong>Vien da chiedersi come un progetto immaturo e non funzionale come l&#8217;algoritmo Scala possa essere addirittura premiato senza previa verifica e valutazione da parte della comunità scientifica internazionale.</strong></p>
<p>Oltretutto parliamo di un algoritmo non pubblico che tuttora gode di &#8220;sicurezza&#8221; (giustamente virgolettato data la sua inefficienza e insicurezza dimostrata) tramite <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sicurezza_tramite_segretezza" target="_blank">Security through obscurity</a></strong>, ovvero <em><strong>Sicurezza tramite segretezza,</strong></em> un principio che si basa sul controverso assunto che tenere segreto il funzionamento interno di un sistema lo renda più sicuro, dato che un eventuale attaccante avrebbe maggiore difficoltà nella scoperta di eventuali falle del sistema stesso.</p>
<p>In crittografia esiste un principio opposto (detto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Principio_di_Kerckhoffs" target="_blank">principio di Kerckhoffs</a>), che afferma che il progettista di un sistema deve presumere che l&#8217;attaccante conosca il sistema alla perfezione, con l&#8217;unica eccezione della chiave crittografica. Un parallelo illuminante può essere quello di una normale serratura meccanica, con azionamento ben conosciuto ma apribile solo con la chiave giusta.</p>
<p>Rimane dunque lo <strong>sdegno</strong> e la perplessità non tanto nell&#8217;inefficienza e l&#8217;utilità dell&#8217;algoritmo del giovane studente (<strong>che merita comunque incoraggiamento o quantomeno apprezzamento per il tentativo</strong>), ma di come un organo prestigioso, carismatico e rappresentativo come la camera dei deputati possa premiare qualcosa di buttato li per caso senza averne valutato pregi e difetti.</p>
<p>Citando l&#8217;autore della decrittazione su <strong><a href="http://crittoscala.wordpress.com/2012/05/22/deliri/" target="_blank">http://crittoscala.wordpress.com/2012/05/22/deliri/</a></strong></p>
<p>&#8220;<em>Entrando nel merito dell’algoritmo di Giuseppe Scala penso sia pericoloso premiare un algoritmo ancora non pubblicato e studiato da veri esperti. Una premiazione, addirittura alla Camera dei Deputati, è una sorta di validazione che potrebbe convincere persone non preparate o aziende a usare l’algoritmo credendolo paragonabile ad AES.</em><br />
<em>Se a questo si somma la dichiarazione fatta sul sito della PigrecoTechnology secondo cui l’algoritmo avrebbe passato l’analisi di esperti di sicurezza informatica (inizialmente si citava l’ing. Iannone che sarebbe un “esperto indiscusso di sicurezza informatica a livello nazionale”, il riferimento è però stato tolto); amplificando tutto con articoli di questo tipo ( in questo caso non imputabili alla PigrecoTechnology ma al solito modo sensazionalista di certi giornalisti) il rischio diventa concreto.</em>&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Backup remoto di un database MySQL su FTP con lftp e gzip per Windows.</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 14:16:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Marcoaldi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se avete mai avuto la necessità di fare un semplice backup di un DB MySQL e avete cercato in rete una soluzione facile ed efficace avrete sicuramente notato la mole inaudita di soluzioni più o meno professionali e potenti (dal costosissimo MySQL Enterprise Backup all&#8217;altrettanto valido, migliore, open source e gratuito XtraBackup della Percona) ma sopratutto infiniti [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-760" title="wordpress_mysql_backup" src="http://www.dreamsnet.it/wp-content/uploads/wordpress_mysql_backup-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>Se avete mai avuto la necessità di fare un semplice backup di un DB MySQL e avete cercato in rete una soluzione facile ed efficace avrete sicuramente notato la mole inaudita di soluzioni più o meno professionali e potenti (dal costosissimo <a href="http://www.mysql.com/products/enterprise/backup.html" target="_blank">MySQL Enterprise Backup</a> all&#8217;altrettanto valido, migliore, open source e gratuito <a href="http://www.percona.com/doc/percona-xtrabackup/" target="_blank">XtraBackup</a> della Percona) ma sopratutto infiniti script più o meno elaborati che facendo uso del semplice mysqldump permettono un backup (magari in rete).<br />
Solitamente però sono fatti scritti in shell scripting (bash, sh, csh) o in linguaggi tipo Perl o Python che fanno uso dei comandi di sistema per ovviare le operazioni elementari che un backup richiede.<br />
Difficilmente (in verità mai, ecco perchè ho scritto questo articolo) si trovano script funzionanti in ambiente Windows che permettano un uso immediato, semplice e malleabile come su ambienti Linux.</p>
<p>Lo spunto di questo articolo nasce dunque da un caso reale, e più precisamente la necessità di effettuare un backup remoto di un DB MySQL di uno studio personal training per salvaguardare i dati da eventuali rotture hardware, perdite dati, furti.</p>
<p>Lo script fa uso di 2 comandi originariamente Linux ricompilati e portati su Windows.</p>
<ul>
<li>gzip (per la compressione del DB)</li>
<li>lftp (per il trasferimento e la sincronizzazione del backup generato su un server FTP)</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>il tutto viene invocato da uno script batch (.bat) che esegue il dump del DB (che fa uso di tabelle innodb, stored procedure, funzioni, viste) tramite l&#8217;invocazione di mysqldump (dell&#8217;installazione mysql originale già presente sul sistema) con l&#8217;opzione &#8211;routines che permette di fare il dump non solo dello schema e dei dati ma anche delle stored procedure, funzioni, trigger che sono elementi vitali del DB stesso.</p>
<p>Piu specificamente ecco l&#8217;intero script:</p>


<div class="wp-geshi-highlight-wrap5"><div class="wp-geshi-highlight-wrap4"><div class="wp-geshi-highlight-wrap3"><div class="wp-geshi-highlight-wrap2"><div class="wp-geshi-highlight-wrap"><div class="wp-geshi-highlight"><div class="winbatch"><pre class="de1"><span class="sy0">@</span>echo <span class="kw2">off</span>
&nbsp;
set hour=<span class="sy0">%</span>time<span class="co2">:~0,2%</span>
<span class="kw1">if</span> <span class="st0">&quot;%hour:~0,1%&quot;</span> == <span class="st0">&quot; &quot;</span> set hour=<span class="nu0">0</span><span class="sy0">%</span>hour<span class="co2">:~1,1%</span>
set dt=<span class="sy0">%</span>DATE<span class="co2">:~-4%-%DATE:~3,2%-%DATE:~0,2%_%hour%%time:~3,2%</span>
cls
&nbsp;
echo <span class="sy0">-------------------------------------------------------------------------</span>
echo Backup del Database <span class="kw1">in</span> corso.
echo.
echo Per favore non chiudere questa finestra e non usare il gestionale.
echo.
echo <span class="sy0">-------------------------------------------------------------------------</span>
echo.
&nbsp;
c<span class="co2">:\xampp\mysql\bin\mysqldump -uNOMEUTENTE -pPASSWORD --opt --routines nomedatabase | gzip.exe &amp;gt; c:\backup\sql\nomedatabase-%dt%.sql.gz</span>
echo Trasferimento del backup remoto <span class="kw1">in</span> corso ...
&nbsp;
c<span class="co2">:\backup\lftp -f /backup/copiaremota.lftp</span></pre></div></div></div></div></div></div></div>


<p>Lo script di per se è molto semplice e nel dettaglio si comporta nel seguente modo :</p>
<ol>
<li>Crea una variabile hour a cui è associata l&#8217;ora del sistema</li>
<li>Crea una variabile dt a cui è associata la data e l&#8217;ora del sistema</li>
<li>invoca mysqldump (dal percorso dove è installato mysql) specificando username e password e il nome del database da salvare, passando l&#8217;output tramite pipe a gzip.exe che genera un file di tipo .gz sotto la cartella c:\backup\sql</li>
<li> viene invocato lftp che ha come parametro copiaremota.lftp</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>copiaremota.lftp</strong> è il file contenente le direttive da &#8220;dare in pasto&#8221; a lftp.exe</p>


<div class="wp-geshi-highlight-wrap5"><div class="wp-geshi-highlight-wrap4"><div class="wp-geshi-highlight-wrap3"><div class="wp-geshi-highlight-wrap2"><div class="wp-geshi-highlight-wrap"><div class="wp-geshi-highlight"><div class="gettext"><pre class="de1">set ftp:ssl-allow no
open -u nomeutenteftp,passwordftp ftp.hostremoto.it
mirror -R --only-newer --verbose /backup/sql /
quit</pre></div></div></div></div></div></div></div>


<p>Basterà dunque modificare username e password e il nome dell&#8217;host remoto per il server ftp nel file copiaremota.lftp per adattarlo al proprio contesto.</p>
<p>Esso una volta processato da lftp.exe farà il mirror dei file nuovi dalla cartella c:\backup\sql alla root directory del server ftp in questo caso /</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><em>NOTA BENE : dato che lftp è conforme allo standard POSIX di unix, pur lavorando in ambiente windows, la cartella c:\backup\sql diverrà nel file di configurazione .lftp /backup/sql</em></span></p>
<p>Per far funzionare il tutto dunque, scompattare l&#8217;allegato che troverete alla fine di questo articolo in c:\backup, modificare il file backup.bat con il path corretto di mysqldump, nome utente e password mysql e nome del database.</p>
<p>Successivamente modificate il file copiaremota.lftp inserendo la configurazione corretta del vostro server ftp.</p>
<p>Lo script rimane dunque molto semplice e funzionale per il backup schedulato di DB MySQL di tipo MyISAM o InnoDB. Sicuramente non è la soluzione ideali per ambienti mission critical che richiedono l&#8217;integrità e la continuità in produzione su cui consiglio soluzioni di replica <a href="http://www.infolinux.it/db/mysql-replica/" target="_blank">Master/Slave</a> e backup a caldo con  <a href="http://www.percona.com/doc/percona-xtrabackup/" target="_blank">XtraBackup</a>, ma è una possibile soluzione per database di &#8220;semplici&#8221; gestionali.</p>
<p>In accoppiata con la schedulazione di Windows (ovvero Operazioni Pianificate) può diventare veramente di grossa utilità. In fondo basta solo lanciare backup.bat per avere una copia remota in maniera del tutto automatica.</p>
<p><a href="http://www.dreamsnet.it/mysql_backup.zip"><img class="aligncenter size-full wp-image-667" title="download" src="http://www.dreamsnet.it/wp-content/uploads/download.jpg" alt="" width="592" height="170" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dreamsnet.it/2012/04/backup-remoto-di-un-database-mysql-su-ftp-con-lftp-e-gzip-per-windows/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Preventivi a pagamento ? Idee, competenza e valore aggiunto.</title>
		<link>http://www.dreamsnet.it/2012/03/preventivi-a-pagamento-idee-competenza-e-valore-aggiunto/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2012 01:15:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Marcoaldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Web Design]]></category>
		<category><![CDATA[analisi tecnica sito web]]></category>
		<category><![CDATA[far pagare un preventivo]]></category>
		<category><![CDATA[preventivo sito web gratuito]]></category>
		<category><![CDATA[preventivo sito web pagamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo sette anni di libera professione in cui ne abbiamo viste di cotte e di crude abbiamo deciso di fare un cambio di rotta radicale andando controcorrente alla regola per cui un preventivo per la realizzazione di un sito web debba essere gratuito. Noi no. Da oggi in poi il preventivo lo faremo pagare. Se [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-744" title="consulenza" src="http://www.dreamsnet.it/wp-content/uploads/consulenza-150x150.png" alt="" width="150" height="150" />Dopo sette anni di libera professione in cui ne abbiamo viste di cotte e di crude abbiamo deciso di fare un cambio di rotta radicale andando controcorrente alla regola per cui un preventivo per la realizzazione di un sito web debba essere gratuito.</p>
<p>Noi no. <strong>Da oggi in poi il preventivo lo faremo pagare</strong>.</p>
<p>Se qualcuno potrebbe esclamare stizzito : &#8220;<em>Ma come ? I vostri concorrenti lo fanno tutti gratis</em>&#8220;, invitiamo a proseguire con la lettura e se non soddisfatti delle motivazioni elencate rivolgersi a un nostro concorrente.</p>
<p>Va innanzitutto considerato che un &#8220;sito web&#8221; non è un &#8220;sito web&#8221; (inteso come 5 paginette buttate li per caso) ma la risposta progettata e studiata sull&#8217;analisi delle vostre esigenze in un contesto globale (possa essere locale, nazionale o internazionale) fatto di competitor e clienti.</p>
<p>Una buona analisi non può essere gratuita, in quanto comporta un dispendio di tempi ed energie piuttosto elevato, nonchè un valore aggiunto enorme che nessun smanettone improvvisato può sostituire con quelle due orette (ben che vada) dedicare a stilare il solito e standard preventivo gratuito.</p>
<p>Fare un&#8217;analisi frettolosa o sbagliata significa infatti concepire e realizzare un sito web sbagliato per gli obiettivi e le finalità che il cliente intende raggiungere.<br />
Conseguentemente dunque si conviverà (o meglio ci si accontenterà) con un sito web che non crea risultati attesi (o che crea addirittura danni).</p>
<p>Lasciare carta bianca e visionare il sito web realizzato soltanto all&#8217;ultimazione dello stesso è il più grosso errore (per il cliente) che si possa fare.</p>
<p>Il cliente deve sapere sin da subito, dopo l&#8217;analisi preventiva e prima della firma del contratto cosa andremo a fare, il come, e il perchè, illustrando elegantemente tutti i punti di forza delle scelte effettuate e motivando le scelte che possano a primo impatto deludere le richieste del cliente (ad esempio: l&#8217;abolizione di tecnologia flash, l&#8217;eliminazione di musiche di background).</p>
<p>Non abbiamo dunque l&#8217;ambizione di vendere siti inutili col fine ultimo di lavorare e vendere puntando esclusivamente sulla quantità, ma di dare un servizio ad una clientela che recepisca il valore aggiunto di un sito web creato con cura, disegnato e cucito sull&#8217;attività imprenditoriale del nostro cliente, piuttosto di uno di quei siti &#8220;da manovia&#8221; da 300 euro che molti nostri &#8220;concorrenti&#8221; pubblicizzano senza un minimo di vergogna per loro e per la nostra categoria.</p>
<p><strong>L&#8217;analisi e la progettazione è considerata una fase cruciale, il fattore critico del successo di qualsivoglia iniziativa cui dedicare il giusto tempo e riconoscere un idoneo compenso, con </strong><strong>stanziamenti di budget che sull’italico suolo non vengono riservati nemmeno a talune fasi realizzative.</strong></p>
<p><strong>Un progetto non è un capriccio: ha bisogno di committenti consapevoli, esigenti e risoluti.</strong></p>
<p>Un&#8217;analisi ben fatta e il relativo preventivo si pagheranno anche per una questione di correttezza nei nostri confronti.</p>
<p>Troppo spesso sono capitate situazioni in cui clienti subdoli abbiano preteso una preventivazione del nostro lavoro, raccolto i nostri consigli e suggerimenti, per poi scappare da &#8220;smanettoni&#8221; (o cugini) del web che hanno implementato (male) le NOSTRE idee a prezzi stracciati.</p>
<p>Fornire consulenza 10, 12, 16 ore per poi veder il tutto vanificato da scelte meschine di chi vuol puntare solo sul prezzo ristretto è scorretto nonchè frustrante.</p>
<p>Oltretutto se acconsentissimo a preventivare le numerose richieste settimanali, ci troveremo nella condizione di prendere in esame dai 3 ai 5 progetti e lavorare (gratis ?) solo ed esclusivamente per stilare analisi e relativi preventivi.</p>
<p>Questo non ha senso.</p>
<p>Le idee servono e si devono pagare, perché <strong>le competenze hanno un valore economico</strong>, perché una cattiva progettazione figlia pessime gestioni, perché l’improvvisazione è una dote canora ma un difetto caratteriale, perché esistono nuove professionalità che, anche senza la rappresentatività di ordini prestigiosi come quello dei farmacisti, dei notai, o degli avvocati, sanno fare bene e seriamente un lavoro assai più complicato di quanto si pensi.</p>
<p>Fareste costruire una casa senza un&#8217;accurata fase progettuale e un calcolo strutturale da un architetto competente e qualificato ? Ci abitereste ?<br />
Guidereste un&#8217;automobile a 130 km/h, progettata ed assemblata da dei dilettanti senza un&#8217;accurata fase di progettazione e collaudo ?</p>
<p>Se la risposta è no, capirete perchè facciamo pagare un preventivo. Il ritorno per voi clienti sarà in termini di qualità del progetto e uno studio a 360° di tutte le possibili soluzioni ottimali da implementare nella realizzazione dello stesso.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tescar &#8211; Logo Restyling</title>
		<link>http://www.dreamsnet.it/2011/09/tescar-logo-restyling/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 14:24:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Marcoaldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Portfolio]]></category>
		<category><![CDATA[Print & Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[drilling equipment logo]]></category>
		<category><![CDATA[logo drilling]]></category>
		<category><![CDATA[stencil logo]]></category>
		<category><![CDATA[tascar]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nostro cliente TESCAR (Azienda di produzione di attrezzature per la perforazione), ha chiesto un restyling del loro vecchio logo. E&#8217; stato scelto dunque di fare il restyling di questo logo che a noi sembra più un cavatappi che una trivella valutando i seguenti concetti : Una trivella scava. Il concetto dello scavare è lecito [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il nostro cliente TESCAR (Azienda di produzione di attrezzature per la perforazione), ha chiesto un restyling del loro vecchio logo.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-707" title="tescar_vecchio_logo" src="http://www.dreamsnet.it/wp-content/uploads/tescar_vecchio_logo.jpg" alt="" width="470" height="257" /></p>
<p>E&#8217; stato scelto dunque di fare il restyling di questo logo che a noi sembra più un cavatappi che una trivella valutando i seguenti concetti :</p>
<ul>
<li>Una trivella scava. Il concetto dello scavare è lecito rappresentarlo dal basso verso l&#8217;alto.</li>
<li>Deve dare la sensazione di una trivella potente, massiccia, robusta, compatta. Qualcosa che perfori senza rompersi.</li>
<li>Deve dare la sensazione di dinamicità, e movimento</li>
<li>Deve essere usato come stencil per l&#8217;applicazione sulle trivelle.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il risultato proposto è il seguente :</p>
<h3><img class="aligncenter size-full wp-image-708" title="tescar_logo_restyling" src="http://www.dreamsnet.it/wp-content/uploads/tescar_logo_restyling.jpg" alt="" width="592" height="763" /></h3>
<h3>Esempi pratici di utilizzo del logo :</h3>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-709" title="tescar_demo_applicazione" src="http://www.dreamsnet.it/wp-content/uploads/tescar_demo_applicazione.jpg" alt="" width="592" height="1191" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>WordPress a rischio : timthumb.php vulnerabile ad attacchi di tipo Remote File Include</title>
		<link>http://www.dreamsnet.it/2011/08/wordpress-a-rischio-timthumb-php-vulnerabile-ad-attacchi-di-tipo-remote-file-include/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Aug 2011 19:55:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Marcoaldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Security]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[timthumb exploit]]></category>
		<category><![CDATA[timthumb.php vulnerabilità]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress insicuro]]></category>

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		<description><![CDATA[TimThumb, l’utility di ridimensionamento delle immagini compresa in molti template della famosa piattaforma WordPress, sta dando problemi di sicurezza in quanto evidenzia vulnerabilità che eventuali cracker potrebbero sfruttare per attaccare siti e blog che utilizzano tale piattaforma. Mark Maunder, amministratore delegato di Feedjit, ha scoperto il problema quando il suo blog ha cominciato a caricare [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-699" title="hacker3-304x270" src="http://www.dreamsnet.it/wp-content/uploads/hacker3-304x270-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />TimThumb</strong>, l’utility di ridimensionamento delle immagini compresa in molti template della famosa piattaforma WordPress, sta dando problemi di sicurezza in quanto evidenzia vulnerabilità che eventuali cracker potrebbero sfruttare per attaccare siti e blog che utilizzano tale piattaforma.</p>
<p>Mark Maunder, amministratore delegato di Feedjit, ha scoperto il problema quando il suo blog ha cominciato a caricare contenuti pubblicitari che originariamente non erano stati da egli stesso inseriti. Proprio sul blog ha parlato dal problema, spiegando che è correlato alla libreria timthumb.php, utilizzata dal tema che egli ha acquistato per il suo spazio web. «<em>Dal momento che sono appena stato attaccato attraverso essa, immagino sia giusto parlare della vulnerabilità al grande pubblico</em>», ha scritto Maunder.</p>
<p>TimThumb.php, continua, è “<strong>intrinsecamente insicuro</strong>” perché scrive i file in una directory quando si carica l’immagine e la si ridimensiona. Tuttavia, questa directory è accessibile alle persone che visitano il sito, diventando quindi fonte di attacchi per i pirati informatici. Un utente malintenzionato può anche compromettere il sito agendo direttamente dalla directory, “riempendola” di file infetti.</p>
<p>Non solo (aggiungiamo noi), il problema infatti non si limita solo a caricare file infetti ma anche file php maliziosi come le famose phpshell,  e nel caso in cui non fosse stato fatto hardening a livello di configurazione PHP (separazione privilegi con su_php o php-fpm, o la disabilitazione di funzioni pericolose come l&#8217;allow_url_fopen,system,exec,ecc&#8230;) può compromettere seriamente la sicurezza dell&#8217;intero server Web oltre che del vhost specifico.</p>
<p>Il tipo di attacco è quello comunemente definito RFI (Remote File Inclusion), <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Remote_File_Inclusion" target="_blank">http://it.wikipedia.org/wiki/Remote_File_Inclusion</a></p>
<p>Maunder ha dunque spiegato che al momento conviene disabilitare TimThumb o, al limite, limitarne l’accesso.</p>
<p>Per quanto il discorso di Maunder possa essere corretto e sensato, esso tende a creare dei fraintendimenti ad utenti WordPress e webmaster non troppo esperti.</p>
<p>Va ricordato infatti che timthumb non è un plugin di WordPress ma bensì un file php &#8220;sfuso&#8221; inserito come parte funzionale di molti template WordPress (ma non solo wordpress).</p>
<p>Risulta dunque impossibile disabilitare questo plugin da pannello di controllo come si farebbe normalmente nell&#8217;attivazione e disattivazione di plugin wordpress e sopratutto non bisogna illudersi che basti aggiornare la versione di WordPress attuale all&#8217;ultima stabile per risolvere questo problema.</p>
<p>Bisogna (purtroppo) fare un&#8217;attività di ricerca manuale nelle cartelle del proprio template, <strong>individuare il file timthumb.php (se presente) e sostituirlo con la nuova versione</strong> che potete scaricare qui <a href="http://code.google.com/p/timthumb/" target="_blank">http://code.google.com/p/timthumb/</a><br />
Uomo avvisato &#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Corsi e Voucher Alta Formazione: Linux, CED, Virtualizzazione, Cloud, PHP e MySQL</title>
		<link>http://www.dreamsnet.it/2011/08/corsi-formazione-linux-virtualizzazione-cloud-php-e-mysql/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Aug 2011 15:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Marcoaldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[corsi linux]]></category>
		<category><![CDATA[corsi php]]></category>
		<category><![CDATA[corso informatica]]></category>
		<category><![CDATA[corso informatica marche]]></category>
		<category><![CDATA[corso mysql]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 4 luglio 2011 al 4 agosto 2011 i cittadini RESIDENTI nelle Regioni Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia, Valle d’Aosta, Veneto potranno richiedere un voucher alla propria Regione per frequentare i corsi del Catalogo Interregionale 2011 dekka Cescot Veneto. Advanced LINUX System Administrator Obiettivi: fornire le competenze necessarie [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-693" title="sysadmin" src="http://www.dreamsnet.it/wp-content/uploads/sysadmin-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Dal 4 luglio 2011 al 4 agosto 2011</strong> i cittadini RESIDENTI nelle Regioni Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, <strong>Marche</strong>, Puglia, Sardegna, Sicilia, Valle d’Aosta, Veneto potranno richiedere un voucher alla propria Regione per frequentare i corsi del Catalogo Interregionale 2011 dekka Cescot Veneto.</p>
<h3>Advanced LINUX System Administrator</h3>
<p><strong>Obiettivi</strong>: fornire le competenze necessarie all’uso del sistema operativo open source LINUX<br />
<strong>Durata</strong>: 160 ore di formazione + 40 ore di project work<br />
<strong>Contenuti</strong>: Installazione Linux con ubuntu; distribuzione Debian; Installazione e configurazione di SAMBA; Installazione econfigurazione WebServer e DataBase Server; Firewall; Openvp; Open WRT; configurazione WEP/WPA</p>
<h3>Progettista CED , Virtualizzazione e Cloud</h3>
<p><strong>Obiettivi</strong>: fornire le competenze avanzate in ambito virtualizzazione, IT management e cloud computing<br />
<strong>Durata</strong>: 160 ore di formazione + 40 ore di project work<br />
<strong>Contenuti</strong>: Creare una Sala Server (struttura fisica; sicurezza e privacy); Sistemi di virtualizzazione e cloud computing (virtual infrastructures; configurare e monitorare un sistema virtuale; Web 2.0; cluod computing; scenari di utilizzo)</p>
<h3>PHP 6 e MYSQL</h3>
<p><strong>Obiettivi</strong>: imparare e utilizzare l’uso del linguaggio PHP 6 e le interazioni con il database MYSQL<br />
<strong>Durata</strong>: 160 ore di formazione + 40 ore di project work<br />
<strong>Contenuti</strong>: Design Patterns; Classe collection; Astrazione database; utilizzare i servizi del web; architettura dell’applicazione; application framework con PHP; Pianificare e gestire un progetto con PHP.</p>
<p>La richiesta di voucher avverrà sul portale www.altaformazioneinrete.it dopo avere effettuato la registrazione.<br />
<strong>Per ricevere assistenza, informazioni e i contenuti dettagliati sui corsi Cescot Veneto collegatevi al sito <a href="http://www.cescotveneto.it/">www.cescotveneto.it</a>, inviate una mail a <a href="mailto:info@cescotveneto.it">info@cescotveneto.it</a> oppure telefonate allo 049/8174610.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Skype ed Eutelia : Numeri Skype In Addio ?</title>
		<link>http://www.dreamsnet.it/2011/08/skype-ed-eutelia-numeri-skype-in-addio/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 17:58:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Marcoaldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[numeri skype italiani]]></category>
		<category><![CDATA[numeri skype morti]]></category>
		<category><![CDATA[skype ed eutelia]]></category>
		<category><![CDATA[skype in italiano]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli abbonati Skype che hanno un numero Skype (Skypein) italiano hanno ricevuto una mail che indica come Skype si appoggi ad Eutelia, ed Eutelia (in amministrazione controllata) non possa più garantire dopo il 28 Agosto prossimo le condizioni praticate fino ad ora ai clienti di Skype. Andando sul sito di Skype si nota agevolmente come [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-688" title="disperato" src="http://www.dreamsnet.it/wp-content/uploads/disperato1.jpg" alt="" width="200" height="180" />Gli abbonati <strong>Skype</strong> che hanno un numero Skype (Skypein) italiano hanno ricevuto una mail che indica come Skype si appoggi ad Eutelia, ed Eutelia (in amministrazione controllata) non possa più garantire dopo il <strong>28 Agosto prossimo</strong> le condizioni praticate fino ad ora ai clienti di Skype.</p>
<p>Andando sul sito di Skype si nota agevolmente come sia già sospesa la possibilità di attivare nuovi numeri Skype italiani.</p>
<p>Ecco per la cronaca il testo della mail che abbiamo noi stessi ricevuto :</p>
<p>&#8220;<em>Gentile dreamsnet.it </em><br />
<em>Ci rincresce informarti che dal 28 agosto, il nostro fornitore di Numeri online Eutelia Spa (in amministrazione straordinaria), non sarà più in grado di fornire i numeri con le stesse condizioni e modalità offerte fino ad ora. </em><br />
<em>Per poter continuare a fornire il servizio dopo il 28 agosto, stiamo lavorando attivamente con Eutelia S.p.A., il Ministero e altri fornitori di Numeri online in Italia. Se questa trattativa non dovesse avere successo, il tuo Numero online smetterà di funzionare il 28 agosto. Resta inteso che, se tale circostanza dovesse verificarsi, la parte di abbonamento al Numero online non utilizzata sarà risarcita e manderemo ulteriori informazioni sulla portabilità in Italia per un eventuale trasferimento del Numero online ad un altro fornitore. </em><br />
<em>Ci scusiamo in anticipo per il disagio causato da questa situazione che, purtroppo, non dipende dalla nostra volontà. </em><br />
<em>Sarà nostra cura fornire ulteriori informazioni sugli sviluppi di questa situazione, </em><br />
<em>Cordiali saluti. </em><br />
<em>Skype</em> &#8221;</p>
<p>L&#8217;unica cosa che ci rincuora è che i biglietti da visita, la carta stampata e le brochure andranno stampate in tipografia dopo l&#8217;estate. La possibilità almeno di effettuare le correzioni al numero telefonico (nel caso skypein muoia) ed evitare un danno economico non indifferente. Massima solidarietà a coloro che dovranno ristampare tutto.</p>
<h3>AGGIORNAMENTO A MARTEDI 2 AGOSTO (ore 4:43)</h3>
<p>A quanto pare sono diversi gli utenti incappati in questo increscioso inconveniente come si puù leggere nel forum ufficiale di Skype a <a href="http://community.skype.com/t5/Discussione-generale/Numero-On-Line-in-Italia-Torner%C3%A0/td-p/21804"><strong>QUESTO INDIRIZZO </strong></a>, e gli animi sono piuttosto (giustamente) agitati.</p>
<p>Utenti che hanno comprato software compatibili  certificati con Skype per valore di oltre 500 euro, che saranno del tutto inutili se il numero cesserà di esistere.</p>
<p>Utenti che hanno tutto il marketing della loro società (bigliettini da visita, volantini, gadget, pubblicità varie..) legato al numero online.</p>
<p>Oltretutto dare la notizia della cancellazione dei numeri di telefono nel mese di Agosto dove sono tutti in ferie è sicuramente il modo meno adeguato per permettere i clienti skype di contattare i loro clienti e fornitori e arginare in qualche modo questo scempio senza precedenti.</p>
<p><strong>Qualcuno parla già di Class Action</strong> e credo che sia il minimo dati gli enormi danni che stanno causando con la loro superficialità e incompetenza.</p>
<p>Chi vivrà &#8230; vedrà !</p>
<h3>AGGIORNAMENTO A GIOVEDI 4 AGOSTO : EUTELIA DA PRECISAZIONI SU SKYPE.</h3>
<p>In un comunicato stampa inviato a Punto Informatico, Eutelia offre le proprie precisazioni rispetto alla possibile sospensione dei numeri Skype.</p>
<p>Eutelia S.p.A. in a.s. (ai sensi D.lgs 270/99) smentisce fermamente le notizie apparse in questi giorni a mezzo web originate dalla comunicazione inviata da Skype ai propri clienti sulla possibile sospensione, a partire dal 28 agosto 2011, dei servizi erogati a quest&#8217;ultimi attraverso l&#8217;utilizzo di numerazioni geografiche di Eutelia.</p>
<p>Le stesse sono erronee, destituite di ogni fondamento e potenzialmente lesive dell&#8217;immagine di Eutelia, infatti:</p>
<p>a) la sospensione dei servizi erogati da Skype non è in alcun modo riconducibile ad Eutelia che ha sempre continuato a garantire a tutti i propri partner commerciali nonché ai propri clienti finali la assoluta qualità e continuità dei propri servizi, anche oltre gli impegni contrattuali;</p>
<p>b) la sospensione dei servizi erogati da Skype ai propri utenti finali è esclusivamente riconducibile ad un recente provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico (prot. 59624 del 14 luglio 2011) che ha imposto ad Eutelia la disattivazione delle numerazioni geografiche di cui essa è titolare ed attraverso le quali Skype ha fino ad oggi potuto erogare i servizi agli utenti, non essendosi Skype conformata alla normativa italiana ed alle indicazioni al riguardo da tempo prescritte dal competente Ministero;</p>
<p>c) il provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico giunge all&#8217;esito di una serie di segnalazioni precedentemente inviate a Skype, sia dal Ministero che da Eutelia, con le quali infine il Ministero aveva intimato a Skype di conformarsi alla normativa italiana di settore avendo riscontrato delle anomalie relative al servizio in questione; nello spirito di collaborazione di Eutelia e nella volontà di coadiuvare il cliente Skype, Eutelia aveva immediatamente manifestato la propria disponibilità, tuttora attuale, a far sottoscrivere alla stessa un nuovo contratto che recepisse le indicazioni del Ministero: la proposta è ad oggi rimasta tuttavia disattesa da Skype.</p>
<p>d) ove permanesse questa situazione di stallo, come detto in alcun modo imputabile a Eutelia, ed in caso di sospensione dei servizi Skype, Eutelia farà quanto possibile per ridurre al minimo gli eventuali disservizi per l&#8217;utenza.</p>
<p>I Commissari Straordinari<br />
Gianluca Vidal -Francesca Pace &#8211; Daniela Saitta</p>
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