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	<title>DREAMSNET.IT - IT Solutions. Realizzazioni Siti Web, Siti Internet, Software gestionali, consulenza sistemistica Linux, Civitanova Marche</title>
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	<description>Siti web e consulenze sistemistiche e software a civitanova marche.</description>
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		<title>Backup remoto di un database MySQL su FTP con lftp e gzip per Windows.</title>
		<link>http://www.dreamsnet.it/2012/04/backup-remoto-di-un-database-mysql-su-ftp-con-lftp-e-gzip-per-windows/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 14:16:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Marcoaldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Database]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemistica]]></category>
		<category><![CDATA[backup automatici mysql windows]]></category>
		<category><![CDATA[backup mysql server ftp]]></category>
		<category><![CDATA[gzip per windows]]></category>
		<category><![CDATA[innodb backup windows]]></category>
		<category><![CDATA[lftp per windows]]></category>
		<category><![CDATA[script backup mysql windows]]></category>

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		<description><![CDATA[Se avete mai avuto la necessità di fare un semplice backup di un DB MySQL e avete cercato in rete una soluzione facile ed efficace avrete sicuramente notato la mole inaudita di soluzioni più o meno professionali e potenti (dal costosissimo MySQL Enterprise Backup all&#8217;altrettanto valido, migliore, open source e gratuito XtraBackup della Percona) ma sopratutto infiniti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-760" title="wordpress_mysql_backup" src="http://www.dreamsnet.it/wp-content/uploads/wordpress_mysql_backup-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>Se avete mai avuto la necessità di fare un semplice backup di un DB MySQL e avete cercato in rete una soluzione facile ed efficace avrete sicuramente notato la mole inaudita di soluzioni più o meno professionali e potenti (dal costosissimo <a href="http://www.mysql.com/products/enterprise/backup.html" target="_blank">MySQL Enterprise Backup</a> all&#8217;altrettanto valido, migliore, open source e gratuito <a href="http://www.percona.com/doc/percona-xtrabackup/" target="_blank">XtraBackup</a> della Percona) ma sopratutto infiniti script più o meno elaborati che facendo uso del semplice mysqldump permettono un backup (magari in rete).<br />
Solitamente però sono fatti scritti in shell scripting (bash, sh, csh) o in linguaggi tipo Perl o Python che fanno uso dei comandi di sistema per ovviare le operazioni elementari che un backup richiede.<br />
Difficilmente (in verità mai, ecco perchè ho scritto questo articolo) si trovano script funzionanti in ambiente Windows che permettano un uso immediato, semplice e malleabile come su ambienti Linux.</p>
<p>Lo spunto di questo articolo nasce dunque da un caso reale, e più precisamente la necessità di effettuare un backup remoto di un DB MySQL di uno studio personal training per salvaguardare i dati da eventuali rotture hardware, perdite dati, furti.</p>
<p>Lo script fa uso di 2 comandi originariamente Linux ricompilati e portati su Windows.</p>
<ul>
<li>gzip (per la compressione del DB)</li>
<li>lftp (per il trasferimento e la sincronizzazione del backup generato su un server FTP)</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>il tutto viene invocato da uno script batch (.bat) che esegue il dump del DB (che fa uso di tabelle innodb, stored procedure, funzioni, viste) tramite l&#8217;invocazione di mysqldump (dell&#8217;installazione mysql originale già presente sul sistema) con l&#8217;opzione &#8211;routines che permette di fare il dump non solo dello schema e dei dati ma anche delle stored procedure, funzioni, trigger che sono elementi vitali del DB stesso.</p>
<p>Piu specificamente ecco l&#8217;intero script:</p>


<div class="wp-geshi-highlight-wrap5"><div class="wp-geshi-highlight-wrap4"><div class="wp-geshi-highlight-wrap3"><div class="wp-geshi-highlight-wrap2"><div class="wp-geshi-highlight-wrap"><div class="wp-geshi-highlight"><div class="winbatch"><pre class="de1"><span class="sy0">@</span>echo <span class="kw2">off</span>
&nbsp;
set hour=<span class="sy0">%</span>time<span class="co2">:~0,2%</span>
<span class="kw1">if</span> <span class="st0">&quot;%hour:~0,1%&quot;</span> == <span class="st0">&quot; &quot;</span> set hour=<span class="nu0">0</span><span class="sy0">%</span>hour<span class="co2">:~1,1%</span>
set dt=<span class="sy0">%</span>DATE<span class="co2">:~-4%-%DATE:~3,2%-%DATE:~0,2%_%hour%%time:~3,2%</span>
cls
&nbsp;
echo <span class="sy0">-------------------------------------------------------------------------</span>
echo Backup del Database <span class="kw1">in</span> corso.
echo.
echo Per favore non chiudere questa finestra e non usare il gestionale.
echo.
echo <span class="sy0">-------------------------------------------------------------------------</span>
echo.
&nbsp;
c<span class="co2">:\xampp\mysql\bin\mysqldump -uNOMEUTENTE -pPASSWORD --opt --routines nomedatabase | gzip.exe &amp;gt; c:\backup\sql\nomedatabase-%dt%.sql.gz</span>
echo Trasferimento del backup remoto <span class="kw1">in</span> corso ...
&nbsp;
c<span class="co2">:\backup\lftp -f /backup/copiaremota.lftp</span></pre></div></div></div></div></div></div></div>


<p>Lo script di per se è molto semplice e nel dettaglio si comporta nel seguente modo :</p>
<ol>
<li>Crea una variabile hour a cui è associata l&#8217;ora del sistema</li>
<li>Crea una variabile dt a cui è associata la data e l&#8217;ora del sistema</li>
<li>invoca mysqldump (dal percorso dove è installato mysql) specificando username e password e il nome del database da salvare, passando l&#8217;output tramite pipe a gzip.exe che genera un file di tipo .gz sotto la cartella c:\backup\sql</li>
<li> viene invocato lftp che ha come parametro copiaremota.lftp</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>copiaremota.lftp</strong> è il file contenente le direttive da &#8220;dare in pasto&#8221; a lftp.exe</p>


<div class="wp-geshi-highlight-wrap5"><div class="wp-geshi-highlight-wrap4"><div class="wp-geshi-highlight-wrap3"><div class="wp-geshi-highlight-wrap2"><div class="wp-geshi-highlight-wrap"><div class="wp-geshi-highlight"><div class="gettext"><pre class="de1">set ftp:ssl-allow no
open -u nomeutenteftp,passwordftp ftp.hostremoto.it
mirror -R --only-newer --verbose /backup/sql /
quit</pre></div></div></div></div></div></div></div>


<p>Basterà dunque modificare username e password e il nome dell&#8217;host remoto per il server ftp nel file copiaremota.lftp per adattarlo al proprio contesto.</p>
<p>Esso una volta processato da lftp.exe farà il mirror dei file nuovi dalla cartella c:\backup\sql alla root directory del server ftp in questo caso /</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><em>NOTA BENE : dato che lftp è conforme allo standard POSIX di unix, pur lavorando in ambiente windows, la cartella c:\backup\sql diverrà nel file di configurazione .lftp /backup/sql</em></span></p>
<p>Per far funzionare il tutto dunque, scompattare l&#8217;allegato che troverete alla fine di questo articolo in c:\backup, modificare il file backup.bat con il path corretto di mysqldump, nome utente e password mysql e nome del database.</p>
<p>Successivamente modificate il file copiaremota.lftp inserendo la configurazione corretta del vostro server ftp.</p>
<p>Lo script rimane dunque molto semplice e funzionale per il backup schedulato di DB MySQL di tipo MyISAM o InnoDB. Sicuramente non è la soluzione ideali per ambienti mission critical che richiedono l&#8217;integrità e la continuità in produzione su cui consiglio soluzioni di replica <a href="http://www.infolinux.it/db/mysql-replica/" target="_blank">Master/Slave</a> e backup a caldo con  <a href="http://www.percona.com/doc/percona-xtrabackup/" target="_blank">XtraBackup</a>, ma è una possibile soluzione per database di &#8220;semplici&#8221; gestionali.</p>
<p>In accoppiata con la schedulazione di Windows (ovvero Operazioni Pianificate) può diventare veramente di grossa utilità. In fondo basta solo lanciare backup.bat per avere una copia remota in maniera del tutto automatica.</p>
<p><a href="http://www.dreamsnet.it/mysql_backup.zip"><img class="aligncenter size-full wp-image-667" title="download" src="http://www.dreamsnet.it/wp-content/uploads/download.jpg" alt="" width="592" height="170" /></a></p>
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		<title>Preventivi a pagamento ? Idee, competenza e valore aggiunto.</title>
		<link>http://www.dreamsnet.it/2012/03/preventivi-a-pagamento-idee-competenza-e-valore-aggiunto/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2012 01:15:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Marcoaldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Web Design]]></category>
		<category><![CDATA[analisi tecnica sito web]]></category>
		<category><![CDATA[far pagare un preventivo]]></category>
		<category><![CDATA[preventivo sito web gratuito]]></category>
		<category><![CDATA[preventivo sito web pagamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo sette anni di libera professione in cui ne abbiamo viste di cotte e di crude abbiamo deciso di fare un cambio di rotta radicale andando controcorrente alla regola per cui un preventivo per la realizzazione di un sito web debba essere gratuito. Noi no. Da oggi in poi il preventivo lo faremo pagare. Se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-744" title="consulenza" src="http://www.dreamsnet.it/wp-content/uploads/consulenza-150x150.png" alt="" width="150" height="150" />Dopo sette anni di libera professione in cui ne abbiamo viste di cotte e di crude abbiamo deciso di fare un cambio di rotta radicale andando controcorrente alla regola per cui un preventivo per la realizzazione di un sito web debba essere gratuito.</p>
<p>Noi no. <strong>Da oggi in poi il preventivo lo faremo pagare</strong>.</p>
<p>Se qualcuno potrebbe esclamare stizzito : &#8220;<em>Ma come ? I vostri concorrenti lo fanno tutti gratis</em>&#8220;, invitiamo a proseguire con la lettura e se non soddisfatti delle motivazioni elencate rivolgersi a un nostro concorrente.</p>
<p>Va innanzitutto considerato che un &#8220;sito web&#8221; non è un &#8220;sito web&#8221; (inteso come 5 paginette buttate li per caso) ma la risposta progettata e studiata sull&#8217;analisi delle vostre esigenze in un contesto globale (possa essere locale, nazionale o internazionale) fatto di competitor e clienti.</p>
<p>Una buona analisi non può essere gratuita, in quanto comporta un dispendio di tempi ed energie piuttosto elevato, nonchè un valore aggiunto enorme che nessun smanettone improvvisato può sostituire con quelle due orette (ben che vada) dedicare a stilare il solito e standard preventivo gratuito.</p>
<p>Fare un&#8217;analisi frettolosa o sbagliata significa infatti concepire e realizzare un sito web sbagliato per gli obiettivi e le finalità che il cliente intende raggiungere.<br />
Conseguentemente dunque si conviverà (o meglio ci si accontenterà) con un sito web che non crea risultati attesi (o che crea addirittura danni).</p>
<p>Lasciare carta bianca e visionare il sito web realizzato soltanto all&#8217;ultimazione dello stesso è il più grosso errore (per il cliente) che si possa fare.</p>
<p>Il cliente deve sapere sin da subito, dopo l&#8217;analisi preventiva e prima della firma del contratto cosa andremo a fare, il come, e il perchè, illustrando elegantemente tutti i punti di forza delle scelte effettuate e motivando le scelte che possano a primo impatto deludere le richieste del cliente (ad esempio: l&#8217;abolizione di tecnologia flash, l&#8217;eliminazione di musiche di background).</p>
<p>Non abbiamo dunque l&#8217;ambizione di vendere siti inutili col fine ultimo di lavorare e vendere puntando esclusivamente sulla quantità, ma di dare un servizio ad una clientela che recepisca il valore aggiunto di un sito web creato con cura, disegnato e cucito sull&#8217;attività imprenditoriale del nostro cliente, piuttosto di uno di quei siti &#8220;da manovia&#8221; da 300 euro che molti nostri &#8220;concorrenti&#8221; pubblicizzano senza un minimo di vergogna per loro e per la nostra categoria.</p>
<p><strong>L&#8217;analisi e la progettazione è considerata una fase cruciale, il fattore critico del successo di qualsivoglia iniziativa cui dedicare il giusto tempo e riconoscere un idoneo compenso, con </strong><strong>stanziamenti di budget che sull’italico suolo non vengono riservati nemmeno a talune fasi realizzative.</strong></p>
<p><strong>Un progetto non è un capriccio: ha bisogno di committenti consapevoli, esigenti e risoluti.</strong></p>
<p>Un&#8217;analisi ben fatta e il relativo preventivo si pagheranno anche per una questione di correttezza nei nostri confronti.</p>
<p>Troppo spesso sono capitate situazioni in cui clienti subdoli abbiano preteso una preventivazione del nostro lavoro, raccolto i nostri consigli e suggerimenti, per poi scappare da &#8220;smanettoni&#8221; (o cugini) del web che hanno implementato (male) le NOSTRE idee a prezzi stracciati.</p>
<p>Fornire consulenza 10, 12, 16 ore per poi veder il tutto vanificato da scelte meschine di chi vuol puntare solo sul prezzo ristretto è scorretto nonchè frustrante.</p>
<p>Oltretutto se acconsentissimo a preventivare le numerose richieste settimanali, ci troveremo nella condizione di prendere in esame dai 3 ai 5 progetti e lavorare (gratis ?) solo ed esclusivamente per stilare analisi e relativi preventivi.</p>
<p>Questo non ha senso.</p>
<p>Le idee servono e si devono pagare, perché <strong>le competenze hanno un valore economico</strong>, perché una cattiva progettazione figlia pessime gestioni, perché l’improvvisazione è una dote canora ma un difetto caratteriale, perché esistono nuove professionalità che, anche senza la rappresentatività di ordini prestigiosi come quello dei farmacisti, dei notai, o degli avvocati, sanno fare bene e seriamente un lavoro assai più complicato di quanto si pensi.</p>
<p>Fareste costruire una casa senza un&#8217;accurata fase progettuale e un calcolo strutturale da un architetto competente e qualificato ? Ci abitereste ?<br />
Guidereste un&#8217;automobile a 130 km/h, progettata ed assemblata da dei dilettanti senza un&#8217;accurata fase di progettazione e collaudo ?</p>
<p>Se la risposta è no, capirete perchè facciamo pagare un preventivo. Il ritorno per voi clienti sarà in termini di qualità del progetto e uno studio a 360° di tutte le possibili soluzioni ottimali da implementare nella realizzazione dello stesso.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tescar &#8211; Logo Restyling</title>
		<link>http://www.dreamsnet.it/2011/09/tescar-logo-restyling/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 14:24:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Marcoaldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Portfolio]]></category>
		<category><![CDATA[Print & Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[drilling equipment logo]]></category>
		<category><![CDATA[logo drilling]]></category>
		<category><![CDATA[stencil logo]]></category>
		<category><![CDATA[tascar]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nostro cliente TESCAR (Azienda di produzione di attrezzature per la perforazione), ha chiesto un restyling del loro vecchio logo. E&#8217; stato scelto dunque di fare il restyling di questo logo che a noi sembra più un cavatappi che una trivella valutando i seguenti concetti : Una trivella scava. Il concetto dello scavare è lecito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nostro cliente TESCAR (Azienda di produzione di attrezzature per la perforazione), ha chiesto un restyling del loro vecchio logo.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-707" title="tescar_vecchio_logo" src="http://www.dreamsnet.it/wp-content/uploads/tescar_vecchio_logo.jpg" alt="" width="470" height="257" /></p>
<p>E&#8217; stato scelto dunque di fare il restyling di questo logo che a noi sembra più un cavatappi che una trivella valutando i seguenti concetti :</p>
<ul>
<li>Una trivella scava. Il concetto dello scavare è lecito rappresentarlo dal basso verso l&#8217;alto.</li>
<li>Deve dare la sensazione di una trivella potente, massiccia, robusta, compatta. Qualcosa che perfori senza rompersi.</li>
<li>Deve dare la sensazione di dinamicità, e movimento</li>
<li>Deve essere usato come stencil per l&#8217;applicazione sulle trivelle.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il risultato proposto è il seguente :</p>
<h3><img class="aligncenter size-full wp-image-708" title="tescar_logo_restyling" src="http://www.dreamsnet.it/wp-content/uploads/tescar_logo_restyling.jpg" alt="" width="592" height="763" /></h3>
<h3>Esempi pratici di utilizzo del logo :</h3>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-709" title="tescar_demo_applicazione" src="http://www.dreamsnet.it/wp-content/uploads/tescar_demo_applicazione.jpg" alt="" width="592" height="1191" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>WordPress a rischio : timthumb.php vulnerabile ad attacchi di tipo Remote File Include</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Aug 2011 19:55:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Marcoaldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Security]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[timthumb exploit]]></category>
		<category><![CDATA[timthumb.php vulnerabilità]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress insicuro]]></category>

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		<description><![CDATA[TimThumb, l’utility di ridimensionamento delle immagini compresa in molti template della famosa piattaforma WordPress, sta dando problemi di sicurezza in quanto evidenzia vulnerabilità che eventuali cracker potrebbero sfruttare per attaccare siti e blog che utilizzano tale piattaforma. Mark Maunder, amministratore delegato di Feedjit, ha scoperto il problema quando il suo blog ha cominciato a caricare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-699" title="hacker3-304x270" src="http://www.dreamsnet.it/wp-content/uploads/hacker3-304x270-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />TimThumb</strong>, l’utility di ridimensionamento delle immagini compresa in molti template della famosa piattaforma WordPress, sta dando problemi di sicurezza in quanto evidenzia vulnerabilità che eventuali cracker potrebbero sfruttare per attaccare siti e blog che utilizzano tale piattaforma.</p>
<p>Mark Maunder, amministratore delegato di Feedjit, ha scoperto il problema quando il suo blog ha cominciato a caricare contenuti pubblicitari che originariamente non erano stati da egli stesso inseriti. Proprio sul blog ha parlato dal problema, spiegando che è correlato alla libreria timthumb.php, utilizzata dal tema che egli ha acquistato per il suo spazio web. «<em>Dal momento che sono appena stato attaccato attraverso essa, immagino sia giusto parlare della vulnerabilità al grande pubblico</em>», ha scritto Maunder.</p>
<p>TimThumb.php, continua, è “<strong>intrinsecamente insicuro</strong>” perché scrive i file in una directory quando si carica l’immagine e la si ridimensiona. Tuttavia, questa directory è accessibile alle persone che visitano il sito, diventando quindi fonte di attacchi per i pirati informatici. Un utente malintenzionato può anche compromettere il sito agendo direttamente dalla directory, “riempendola” di file infetti.</p>
<p>Non solo (aggiungiamo noi), il problema infatti non si limita solo a caricare file infetti ma anche file php maliziosi come le famose phpshell,  e nel caso in cui non fosse stato fatto hardening a livello di configurazione PHP (separazione privilegi con su_php o php-fpm, o la disabilitazione di funzioni pericolose come l&#8217;allow_url_fopen,system,exec,ecc&#8230;) può compromettere seriamente la sicurezza dell&#8217;intero server Web oltre che del vhost specifico.</p>
<p>Il tipo di attacco è quello comunemente definito RFI (Remote File Inclusion), <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Remote_File_Inclusion" target="_blank">http://it.wikipedia.org/wiki/Remote_File_Inclusion</a></p>
<p>Maunder ha dunque spiegato che al momento conviene disabilitare TimThumb o, al limite, limitarne l’accesso.</p>
<p>Per quanto il discorso di Maunder possa essere corretto e sensato, esso tende a creare dei fraintendimenti ad utenti WordPress e webmaster non troppo esperti.</p>
<p>Va ricordato infatti che timthumb non è un plugin di WordPress ma bensì un file php &#8220;sfuso&#8221; inserito come parte funzionale di molti template WordPress (ma non solo wordpress).</p>
<p>Risulta dunque impossibile disabilitare questo plugin da pannello di controllo come si farebbe normalmente nell&#8217;attivazione e disattivazione di plugin wordpress e sopratutto non bisogna illudersi che basti aggiornare la versione di WordPress attuale all&#8217;ultima stabile per risolvere questo problema.</p>
<p>Bisogna (purtroppo) fare un&#8217;attività di ricerca manuale nelle cartelle del proprio template, <strong>individuare il file timthumb.php (se presente) e sostituirlo con la nuova versione</strong> che potete scaricare qui <a href="http://code.google.com/p/timthumb/" target="_blank">http://code.google.com/p/timthumb/</a><br />
Uomo avvisato &#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Corsi e Voucher Alta Formazione: Linux, CED, Virtualizzazione, Cloud, PHP e MySQL</title>
		<link>http://www.dreamsnet.it/2011/08/corsi-formazione-linux-virtualizzazione-cloud-php-e-mysql/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Aug 2011 15:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Marcoaldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[corsi linux]]></category>
		<category><![CDATA[corsi php]]></category>
		<category><![CDATA[corso informatica]]></category>
		<category><![CDATA[corso informatica marche]]></category>
		<category><![CDATA[corso mysql]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 4 luglio 2011 al 4 agosto 2011 i cittadini RESIDENTI nelle Regioni Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia, Valle d’Aosta, Veneto potranno richiedere un voucher alla propria Regione per frequentare i corsi del Catalogo Interregionale 2011 dekka Cescot Veneto. Advanced LINUX System Administrator Obiettivi: fornire le competenze necessarie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-693" title="sysadmin" src="http://www.dreamsnet.it/wp-content/uploads/sysadmin-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Dal 4 luglio 2011 al 4 agosto 2011</strong> i cittadini RESIDENTI nelle Regioni Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, <strong>Marche</strong>, Puglia, Sardegna, Sicilia, Valle d’Aosta, Veneto potranno richiedere un voucher alla propria Regione per frequentare i corsi del Catalogo Interregionale 2011 dekka Cescot Veneto.</p>
<h3>Advanced LINUX System Administrator</h3>
<p><strong>Obiettivi</strong>: fornire le competenze necessarie all’uso del sistema operativo open source LINUX<br />
<strong>Durata</strong>: 160 ore di formazione + 40 ore di project work<br />
<strong>Contenuti</strong>: Installazione Linux con ubuntu; distribuzione Debian; Installazione e configurazione di SAMBA; Installazione econfigurazione WebServer e DataBase Server; Firewall; Openvp; Open WRT; configurazione WEP/WPA</p>
<h3>Progettista CED , Virtualizzazione e Cloud</h3>
<p><strong>Obiettivi</strong>: fornire le competenze avanzate in ambito virtualizzazione, IT management e cloud computing<br />
<strong>Durata</strong>: 160 ore di formazione + 40 ore di project work<br />
<strong>Contenuti</strong>: Creare una Sala Server (struttura fisica; sicurezza e privacy); Sistemi di virtualizzazione e cloud computing (virtual infrastructures; configurare e monitorare un sistema virtuale; Web 2.0; cluod computing; scenari di utilizzo)</p>
<h3>PHP 6 e MYSQL</h3>
<p><strong>Obiettivi</strong>: imparare e utilizzare l’uso del linguaggio PHP 6 e le interazioni con il database MYSQL<br />
<strong>Durata</strong>: 160 ore di formazione + 40 ore di project work<br />
<strong>Contenuti</strong>: Design Patterns; Classe collection; Astrazione database; utilizzare i servizi del web; architettura dell’applicazione; application framework con PHP; Pianificare e gestire un progetto con PHP.</p>
<p>La richiesta di voucher avverrà sul portale www.altaformazioneinrete.it dopo avere effettuato la registrazione.<br />
<strong>Per ricevere assistenza, informazioni e i contenuti dettagliati sui corsi Cescot Veneto collegatevi al sito <a href="http://www.cescotveneto.it/">www.cescotveneto.it</a>, inviate una mail a <a href="mailto:info@cescotveneto.it">info@cescotveneto.it</a> oppure telefonate allo 049/8174610.</strong></p>
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		<title>Skype ed Eutelia : Numeri Skype In Addio ?</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 17:58:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Marcoaldi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[numeri skype italiani]]></category>
		<category><![CDATA[numeri skype morti]]></category>
		<category><![CDATA[skype ed eutelia]]></category>
		<category><![CDATA[skype in italiano]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli abbonati Skype che hanno un numero Skype (Skypein) italiano hanno ricevuto una mail che indica come Skype si appoggi ad Eutelia, ed Eutelia (in amministrazione controllata) non possa più garantire dopo il 28 Agosto prossimo le condizioni praticate fino ad ora ai clienti di Skype. Andando sul sito di Skype si nota agevolmente come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-688" title="disperato" src="http://www.dreamsnet.it/wp-content/uploads/disperato1.jpg" alt="" width="200" height="180" />Gli abbonati <strong>Skype</strong> che hanno un numero Skype (Skypein) italiano hanno ricevuto una mail che indica come Skype si appoggi ad Eutelia, ed Eutelia (in amministrazione controllata) non possa più garantire dopo il <strong>28 Agosto prossimo</strong> le condizioni praticate fino ad ora ai clienti di Skype.</p>
<p>Andando sul sito di Skype si nota agevolmente come sia già sospesa la possibilità di attivare nuovi numeri Skype italiani.</p>
<p>Ecco per la cronaca il testo della mail che abbiamo noi stessi ricevuto :</p>
<p>&#8220;<em>Gentile dreamsnet.it </em><br />
<em>Ci rincresce informarti che dal 28 agosto, il nostro fornitore di Numeri online Eutelia Spa (in amministrazione straordinaria), non sarà più in grado di fornire i numeri con le stesse condizioni e modalità offerte fino ad ora. </em><br />
<em>Per poter continuare a fornire il servizio dopo il 28 agosto, stiamo lavorando attivamente con Eutelia S.p.A., il Ministero e altri fornitori di Numeri online in Italia. Se questa trattativa non dovesse avere successo, il tuo Numero online smetterà di funzionare il 28 agosto. Resta inteso che, se tale circostanza dovesse verificarsi, la parte di abbonamento al Numero online non utilizzata sarà risarcita e manderemo ulteriori informazioni sulla portabilità in Italia per un eventuale trasferimento del Numero online ad un altro fornitore. </em><br />
<em>Ci scusiamo in anticipo per il disagio causato da questa situazione che, purtroppo, non dipende dalla nostra volontà. </em><br />
<em>Sarà nostra cura fornire ulteriori informazioni sugli sviluppi di questa situazione, </em><br />
<em>Cordiali saluti. </em><br />
<em>Skype</em> &#8221;</p>
<p>L&#8217;unica cosa che ci rincuora è che i biglietti da visita, la carta stampata e le brochure andranno stampate in tipografia dopo l&#8217;estate. La possibilità almeno di effettuare le correzioni al numero telefonico (nel caso skypein muoia) ed evitare un danno economico non indifferente. Massima solidarietà a coloro che dovranno ristampare tutto.</p>
<h3>AGGIORNAMENTO A MARTEDI 2 AGOSTO (ore 4:43)</h3>
<p>A quanto pare sono diversi gli utenti incappati in questo increscioso inconveniente come si puù leggere nel forum ufficiale di Skype a <a href="http://community.skype.com/t5/Discussione-generale/Numero-On-Line-in-Italia-Torner%C3%A0/td-p/21804"><strong>QUESTO INDIRIZZO </strong></a>, e gli animi sono piuttosto (giustamente) agitati.</p>
<p>Utenti che hanno comprato software compatibili  certificati con Skype per valore di oltre 500 euro, che saranno del tutto inutili se il numero cesserà di esistere.</p>
<p>Utenti che hanno tutto il marketing della loro società (bigliettini da visita, volantini, gadget, pubblicità varie..) legato al numero online.</p>
<p>Oltretutto dare la notizia della cancellazione dei numeri di telefono nel mese di Agosto dove sono tutti in ferie è sicuramente il modo meno adeguato per permettere i clienti skype di contattare i loro clienti e fornitori e arginare in qualche modo questo scempio senza precedenti.</p>
<p><strong>Qualcuno parla già di Class Action</strong> e credo che sia il minimo dati gli enormi danni che stanno causando con la loro superficialità e incompetenza.</p>
<p>Chi vivrà &#8230; vedrà !</p>
<h3>AGGIORNAMENTO A GIOVEDI 4 AGOSTO : EUTELIA DA PRECISAZIONI SU SKYPE.</h3>
<p>In un comunicato stampa inviato a Punto Informatico, Eutelia offre le proprie precisazioni rispetto alla possibile sospensione dei numeri Skype.</p>
<p>Eutelia S.p.A. in a.s. (ai sensi D.lgs 270/99) smentisce fermamente le notizie apparse in questi giorni a mezzo web originate dalla comunicazione inviata da Skype ai propri clienti sulla possibile sospensione, a partire dal 28 agosto 2011, dei servizi erogati a quest&#8217;ultimi attraverso l&#8217;utilizzo di numerazioni geografiche di Eutelia.</p>
<p>Le stesse sono erronee, destituite di ogni fondamento e potenzialmente lesive dell&#8217;immagine di Eutelia, infatti:</p>
<p>a) la sospensione dei servizi erogati da Skype non è in alcun modo riconducibile ad Eutelia che ha sempre continuato a garantire a tutti i propri partner commerciali nonché ai propri clienti finali la assoluta qualità e continuità dei propri servizi, anche oltre gli impegni contrattuali;</p>
<p>b) la sospensione dei servizi erogati da Skype ai propri utenti finali è esclusivamente riconducibile ad un recente provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico (prot. 59624 del 14 luglio 2011) che ha imposto ad Eutelia la disattivazione delle numerazioni geografiche di cui essa è titolare ed attraverso le quali Skype ha fino ad oggi potuto erogare i servizi agli utenti, non essendosi Skype conformata alla normativa italiana ed alle indicazioni al riguardo da tempo prescritte dal competente Ministero;</p>
<p>c) il provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico giunge all&#8217;esito di una serie di segnalazioni precedentemente inviate a Skype, sia dal Ministero che da Eutelia, con le quali infine il Ministero aveva intimato a Skype di conformarsi alla normativa italiana di settore avendo riscontrato delle anomalie relative al servizio in questione; nello spirito di collaborazione di Eutelia e nella volontà di coadiuvare il cliente Skype, Eutelia aveva immediatamente manifestato la propria disponibilità, tuttora attuale, a far sottoscrivere alla stessa un nuovo contratto che recepisse le indicazioni del Ministero: la proposta è ad oggi rimasta tuttavia disattesa da Skype.</p>
<p>d) ove permanesse questa situazione di stallo, come detto in alcun modo imputabile a Eutelia, ed in caso di sospensione dei servizi Skype, Eutelia farà quanto possibile per ridurre al minimo gli eventuali disservizi per l&#8217;utenza.</p>
<p>I Commissari Straordinari<br />
Gianluca Vidal -Francesca Pace &#8211; Daniela Saitta</p>
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		<title>Idiots. Think Different. Really !</title>
		<link>http://www.dreamsnet.it/2011/07/idiots-think-different-really/</link>
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		<pubDate>Sun, 24 Jul 2011 03:39:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Marcoaldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Portfolio]]></category>
		<category><![CDATA[Print & Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[campagna Apple]]></category>
		<category><![CDATA[campagna sarcastica Apple]]></category>
		<category><![CDATA[iDiots]]></category>
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		<description><![CDATA[Concept grafico satirico sulla falsa riga Apple. Dopo l&#8217;ormai classica ed egocentica campagna Apple che pubblicizza i vari iPad, iPod, iMac, iOS &#8230; iDiots. iDiots Think Different ! Really.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-680" title="idiots_think_different" src="http://www.dreamsnet.it/wp-content/uploads/idiots_think_different.jpg" alt="" width="592" height="425" /></p>
<p>Concept grafico satirico sulla falsa riga Apple.<br />
Dopo l&#8217;ormai classica ed egocentica campagna Apple che pubblicizza i vari iPad, iPod, iMac, iOS &#8230; iDiots.</p>
<p><strong>iDiots Think Different ! Really.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>eTravel</title>
		<link>http://www.dreamsnet.it/2011/07/etravel-software-tour-operators/</link>
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		<pubDate>Sun, 24 Jul 2011 03:11:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Marcoaldi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Print & Advertising]]></category>

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		<description><![CDATA[eTravel. Logo per il nostro applicativo web per la gestione e pubblicazione offerte viaggi per tour operators.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-675" title="etravel_logo_colori" src="http://www.dreamsnet.it/wp-content/uploads/etravel_logo_colori.jpg" alt="" width="592" height="636" /></p>
<p>eTravel. Logo per il nostro applicativo web per la gestione e pubblicazione offerte viaggi per tour operators.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Crystal Reports 2011 : The Product Keycode is not valid INS00140. Soluzione al problema.</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jul 2011 21:01:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Marcoaldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[cannot install crystal report 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Key Crystal Report 2011]]></category>
		<category><![CDATA[The Product Keycode is not valid INS00140]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho deciso di scrivere questo post e proporre la soluzione nel download, perchè molta gente (come me) è diventata matta nell&#8217;installare SAP Crystal Reports 2011. Al momento dell&#8217;installazione infatti pur disponendo di un codice di attivazione originale, l&#8217;installazione si blocca con questo snervante errore : &#8220;The Product Keycode is not valid INS00140.&#8221; Il motivo per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-666" title="error_crystal_reports" src="http://www.dreamsnet.it/wp-content/uploads/error_crystal_reports-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Ho deciso di scrivere questo post e proporre la soluzione nel download, perchè molta gente (come me) è diventata matta nell&#8217;installare <strong>SAP Crystal Reports 2011</strong>.<br />
Al momento dell&#8217;installazione infatti pur disponendo di un <strong>codice di attivazione originale</strong>, l&#8217;installazione si blocca con questo snervante errore : &#8220;<strong>The Product Keycode is not valid INS00140.</strong>&#8221;<br />
Il motivo per cui generi quest&#8217;errore mi è sconosciuto, ma ho trovato un modo semplice ed efficace per bypassare la validazione del codice e proseguire l&#8217;installazione senza ulteriori errori.</p>
<p><strong>Nota : Si ricorda che questo metodo viene divulgato per quegli utenti in possesso di una licenza d&#8217;uso originale e una regolare chiave d&#8217;attivazione.</strong></p>
<p>Alla base dell&#8217;errore c&#8217;è il malfunzionamento dell&#8217;eseguibile <strong>isKeyCodeValid.exe</strong> che per oscuri motivi ritorna <strong>0</strong> all&#8217;installer, invece di <strong>1</strong>, e dunque risulta impossibile proseguire.<br />
L&#8217;hack è dunque piuttosto semplice, basta infatti sostituire il file isKeyCodeValid.exe con uno creato adhoc che ritorna 1 (<strong>lo trovate nel download alla fine di questo articolo</strong>) per bypassare la validazione del codice di attivazione e proseguire indisturbati nell&#8217;installazione.</p>
<p>L&#8217;eseguibile è stato prodotto tramite Visual C++ in appena 3 righe di codice :</p>
<p><em>#include &#8220;stdafx.h&#8221;</em></p>
<p><em>int _tmain(int argc, _TCHAR* argv[])</em><br />
<em>{</em><br />
<em>    return 1;</em><br />
<em>}</em></p>
<p>Il file da sostituire lo trovare nella cartella di installazione, ovvero : DATA_UNITS\CrystalReports\dunit\product.crystalreports-4.0-core 32\actions\isKeyCodeValid.exe</p>
<p>Per chi non ha dimestichezza con linguaggi di programmazione e compilatori, l&#8217;eseguibile precompilato può essere scaricato alla fine di questo articolo cliccando sul bottone download.<br />
Sostituite il file originale con quello che avete scaricato da qui e proseguite sereni con l&#8217;installazione.</p>
<h3>English note for all non italian readers :</h3>
<p>if u cannot install Crystal Report 2011 cause setup return &#8220;The Product Keycode is not valid INS00140.&#8221; error, download file at the end of this post, extract and replace  DATA_UNITS\CrystalReports\dunit\product.crystalreports-4.0-core 32\actions\isKeyCodeValid.exe with isKeyCodeValid.exe found in the downloaded archive.</p>
<p>Cause unknow reason the original isKeyCodeValid.exe sometimes don&#8217;t validate original key code activation and return 0 to setup installer. The replacement file return 1 and allow the installation.</p>
<p><a href="http://www.dreamsnet.it/download/crystal_reports_2011_patch.zip" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-667" title="download" src="http://www.dreamsnet.it/wp-content/uploads/download.jpg" alt="" width="592" height="170" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Aruba Hosting : Low Costing e MySQL senza InnoDB. Non è tutt&#8217;oro quel che luccica.</title>
		<link>http://www.dreamsnet.it/2011/06/aruba-hosting-low-costing-e-mysql-senza-innodb-non-e-tuttoro-quel-che-luccica/</link>
		<comments>http://www.dreamsnet.it/2011/06/aruba-hosting-low-costing-e-mysql-senza-innodb-non-e-tuttoro-quel-che-luccica/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Jun 2011 16:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Marcoaldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Database]]></category>
		<category><![CDATA[alternative ad aruba]]></category>
		<category><![CDATA[Aruba Docebo]]></category>
		<category><![CDATA[Aruba drupal 7]]></category>
		<category><![CDATA[aruba InnoDB]]></category>
		<category><![CDATA[Aruba Magento]]></category>
		<category><![CDATA[cambiare hoster]]></category>
		<category><![CDATA[Drupal 7 aruba]]></category>
		<category><![CDATA[hostare un sito]]></category>
		<category><![CDATA[Installare Magento su Aruba]]></category>
		<category><![CDATA[migrare da Aruba]]></category>
		<category><![CDATA[MySQL su Aruba]]></category>

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		<description><![CDATA[Normalmente non ci piace parlare dei nostri concorrenti (in questo caso oltretutto ci sentiamo come Davide contro Golia in termini di numeri) ma crediamo sia più che lecito parlarne quando oltre ad essere competiror sono anche fornitori dei nostri clienti e indirettamente dunque ci troviamo nelle vesti di clienti o meglio utilizzatori &#8220;costretti&#8221; ad utilizzare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-655" title="ladro" src="http://www.dreamsnet.it/wp-content/uploads/ladro-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Normalmente non ci piace parlare dei nostri concorrenti (in questo caso oltretutto ci sentiamo come Davide contro Golia in termini di numeri) ma crediamo sia più che lecito parlarne quando oltre ad essere competiror sono anche fornitori dei nostri clienti e indirettamente dunque ci troviamo nelle vesti di clienti o meglio utilizzatori &#8220;costretti&#8221; ad utilizzare i loro servizi.</p>
<p>E&#8217; bene infatti chiarire che sebbene forniamo noi stessi servizi di <strong>hosting Linux</strong> (LAMP) e <strong>server dedicati</strong>, ci occupiamo di gestire tramite servizi managed server VPS o dedicati presso altre server farm, (tra cui Aruba) e di aiutare clienti nella configurazione e installazione di software Web (solitamente che si basa su PHP e MySQL) sui loro pacchetti Hosting Linux.</p>
<p>Se avessimo voluto parlarne male, l&#8217;opportunità andava colta qualche settimana fa quando ci fu quel guasto elettrico divampato poi in incendio che <a href="http://punto-informatico.it/3146710/PI/News/aruba-incendio-nella-farm.aspx" target="_blank"><strong>mise down l&#8217;intero datacenter</strong></a> e i milioni di domini che essa ospita.</p>
<p>Non l&#8217;abbiamo fatto. L&#8217;imprevisto è dietro l&#8217;angolo, chi conosce <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_Murphy" target="_blank"><strong>Murphy</strong></a> lo sa fin troppo bene.  Sciagure di questo tipo sono successe a BIG mondiali come <a href="http://www.hostingtalk.it/news/hosting-oltreoceano/planet-rimborso-utenti-e-riparazione-danni" target="_blank"><strong>ThePlanet</strong></a> e piccolini come il nostrano <strong><a href="http://www.areanetworking.it/il-problema-allo-storage-di-tophost-e-le-azioni-legali.html" target="_blank">Tophost</a></strong>.<br />
La gestione dell&#8217;incidente e <strong>il ripristino dei servizi è stato a nostro avviso eccelso</strong>.</p>
<p>Nulla da eccepire nemmeno nell&#8217;assistenza (in particolar modo quella dei server dedicati) che comunque è repentina e gestita da personale tecnico (non le centraliniste) preparato.</p>
<p><strong>Vanno invece fatte delle considerazioni sui loro spazi WebHosting, sulle feature che offrono e sul rapporto qualità/prezzo</strong> per un servizio professionale e completo dalla A alla Z.</p>
<p>Innanzitutto è bene precisare che Aruba punta molto del suo successo sull&#8217;offerta di <strong>spazio disco illimitato</strong>. In realtà lo spazio illimitato è un&#8217;utopia o meglio un sofismo utile ad aumentare la potenza commerciale di Aruba suscitando false sicurezza nell&#8217;utente.</p>
<p><strong>Lo spazio illimitato non esiste ed ovviamente non può esistere come concetto informatico.</strong></p>
<p>Al prezzo base infatti una <strong>20ina di euro + IVA comprerete il fantomatico spazio illimitato, ma se volete dei servizi aggiuntivi ?</strong></p>
<ul>
<li><strong>Le statistiche professionali</strong> ad esempio costano 12.91 + IVA l&#8217;anno. Se si fa web seriamente non si può far a meno di un servizio di statistiche utili al fine del webmarketing ma non solo.<strong> </strong></li>
<li><strong>L&#8217;antivirus e l&#8217;antispam</strong> è fondamentale, evita noie e pericoli informatici ed ha un costo tutto sommato accettabile e proporzionato, &#8220;solo&#8221; 2 euro l&#8217;anno + IVA.</li>
<li><strong>Il servizio IMAP</strong> consente di poter configurare le proprie caselle di posta sfruttando il protocollo IMAP4 in alternativa a quello POP3. A differenza del protocollo POP3, con quello IMAP4 sono possibili più connessioni contemporanee allo stesso account di posta, con l’opportunità di controllare i cambiamenti apportati da ogni utente che si collega. Anche questa opzione è a pagamento a 2 euro l&#8217;anno più iva.</li>
<li><strong>Il servizio Backup</strong> anch&#8217;esso obbligatorio per un utilizzo professionale e non vogliate correre il rischio di perdere tutto per colpa di accessi abusivi o guasti hardware. Attivabile ad un costo di 2 euro + iva l&#8217;anno.</li>
<li><strong>Abilitare domini di terzo livello</strong>, del tipo <em>terzolivello.dominioprincipale.it</em> ha un costo annuale di 5 euro più IVA.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fin qui tutto &#8220;bene&#8221; insomma, il concetto esposto e chiaramente percepito è che<strong> i servizi aggiuntivi sono al di fuori dell&#8217;offerta iniziale e vanno ordinati e pagati a parte</strong>. Politica aziendale del tutto legittima ed a nostro avviso anche onesta se confrontate con ipotetiche offerte di diretti concorrenti.</p>
<p><strong>L&#8217;assurdità però avviene con il seguente servizio : il Database ! Ovvero MySQL 5.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-656" title="Mysql_logo" src="http://www.dreamsnet.it/wp-content/uploads/Mysql_logo-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" />Come riportato dal loro sito <a href="http://hosting.aruba.it/servizi_aggiuntivi.asp" target="_blank">http://hosting.aruba.it/servizi_aggiuntivi.asp</a> &#8220;<em>Aruba.it ha attivato fra le proprie offerte anche il supporto a MySql: tecnicamente si tratta di un DBMS (Database Management System) ovvero, un sistema di gestione per Database, <strong>in pratica è un Database veloce e di grandi prestazioni</strong>, che consente la creazione di siti web dinamici con backend MySql. Con il servizio MySQL è possibile disporre di un massimo di 5 database e di uno spazio su disco complessivo di 100Mb. Il servizio è utilizzabile solo da domini ospitati dai nostri servizi hosting o Serverdedicati. Lo spazio su disco e&#8217; incrementabile con pacchetti aggiuntivi da 100Mb l&#8217;uno. Il linguaggio di interazione predefinito è il PHP, ma è possibile, grazie alla presenza dei driver MyODBC, interagirvi anche tramite pagine ASP.</em>&#8221;</p>
<p>Ciò che <strong>omettono di dire a riguardo</strong> è che sebbeno forniscano il servizio a <strong>7 euro + IVA l&#8217;anno</strong> (a cui aggiungono il servizio opzionale di backup MySQL ad ulteriori 3 euro + IVA l&#8217;anno) <strong>non forniscono lo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/InnoDB" target="_blank">storage engine InnoDB</a></strong> o qualsiasi altro engine transazionale (vedi ad esempio <a href="http://www.percona.com/docs/wiki/Percona-XtraDB:start" target="_blank"><strong>XtraDB</strong></a>) che fanno di MySQL un vero <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/RDBMS" target="_blank"><strong>DBMS relazionale</strong></a> e non un semplice giocattolino per appoggiare i dati.</p>
<p>Come riportato dalla loro Knowledge Base all&#8217;indirizzo <a href="http://ticket.aruba.it/KB/a244/utilizzo-di-tabelle-innodb.aspx" target="_blank">http://ticket.aruba.it/KB/a244/utilizzo-di-tabelle-innodb.aspx</a> &#8220;<strong>Il servizio MySql offerto non prevede il supporto per tabelle di tipo InnoDB.</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>E&#8217; incredibile</strong> (nel senso più etimologico della parola stessa) <strong>che non forniscano</strong> (<strong><span style="text-decoration: underline;">e sopratutto non lo dichiarino in fase d&#8217;ordine</span></strong>) un motore transazionale così potente e affidabile come <strong>InnoDB</strong> che è alla base di molti software web open source come ad esempio tra i più famosi : <strong>Magento</strong>, <strong>Druapl 7</strong>, <strong>Docebo</strong>, ecc&#8230;</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-657" title="innobase" src="http://www.dreamsnet.it/wp-content/uploads/innobase-150x150.png" alt="" width="150" height="150" />Ogni software serio che si rispetti <strong>che sia sviluppato da ingegneri e non da peracottari</strong> che soddisfi le condizioni <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/ACID" target="_blank"><strong>A.C.I.D</strong></a>, acronimo inglese <strong>Atomicity, Consistency, Isolation, e Durability</strong> (Atomicità, Coerenza, Isolamento e Durabilità), <strong>deve necessariamente usare un engine di tipo transazionale</strong> come ad esempio InnoDB per evitare tutte una serie di problematiche di difficile e ardua risoluzione da un punto di vista<br />
applicativo che sarebbero risolvibili automaticamente tramite l&#8217;utilizzo delle chiavi esterne (<strong>foreign Key</strong>), e funzionalità avanzate come <strong>Transazioni, Stored Procedure, Stored Function, Trigger</strong> che sono disponibili esclusivamente su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/MySQL" target="_blank"><strong>MySQL</strong></a> esclusivamente tramite  InnoDB o XtraDB ma sono assolutamente assenti nel vecchio giocattolino <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/MyISAM" target="_blank"><strong>MyISAM</strong></a>, <strong>l&#8217;unico per ora disponibile sui piani hosting offerti da Aruba</strong>.</p>
<p>Se è vero che ogni azienda ha la libertà di vendere e commercializzare ciò che vuole, è anche vero che <strong>il cliente ha il DIRITTO di sapere in fase d&#8217;ordine che il loro &#8220;Database veloce e di grandi prestazioni&#8221; viene azzoppato e privato di importantissime funzionalità magari vitali per l&#8217;utilizzo futuro del cliente.</strong></p>
<p><strong>Un po&#8217; come se un concessionario vi vendesse una bellissima e luccicante Ferrari e omettesse (volutamente ?) di dirvi che nel suo bel motore da 350 Km/h è stato applicato un limitatore che non vi fa andare oltre i 100 Km/h ?</strong></p>
<p><strong>Voi come ci rimarreste ?</strong></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-658" title="bigstockphoto_Sad_Man_1003589" src="http://www.dreamsnet.it/wp-content/uploads/bigstockphoto_Sad_Man_1003589.jpg" alt="" width="450" height="285" /><br />
</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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