Ecco le nuove regole per gli acquisti online che entreranno in vigore dal 13 Giugno

tecno-ecommerce-258x258Dal 13 Giugno entreranno in vigore le nuove regole per il commercio elettronico stabilite nella direttiva che porta come obiettivo quello di dare regole universali ed uguali per tutti i Paesi dell’Unione Europea, offrendo maggiori garanzie ai consumatori, più tempo per esercitare il diritto al ripensamento ed altro ancora.

«Ma la direttiva europea si pone il fine anche di creare le premesse di fiducia, trasparenza e sicurezza per permettere anche lo sviluppo del commercio elettronico transfrontaliero, e non solo quello dei singoli Paesi Ue – commenta Roberto Liscia, presidente di Netcomm, il consorzio nato nel 2005 con l’obiettivo di favorire la diffusione e la crescita dell’ecommerce in Italia . L’incremento del commercio transfrontaliero potrebbe infatti portare a una crescita del Pil europeo, diventando dunque un propellente dell’economia del Vecchio Continente». E le premesse ci sono tutte, soprattutto considerando che negli ultimi due anni in Italia i consumatori che hanno fatto acquisti via Internet sono quasi raddoppiati, passando da 9 a 16 milioni. «Tuttavia, il Belpaese resta ancora il fanalino di coda in termini di numero di imprese che vendono oltre frontiera – continua Liscia -. Parliamo del 4% circa. Inoltre, come Paese siamo ancora indietro in termini di fatturato complessivo dell’ecommerce. Un giro d’affari che nell’ultimo anno si è attestato a 14 miliardi di euro. Questi dati fanno capire quanto sia importante questa nuova direttiva europea, soprattutto considerando che oggi abbiamo un saldo negativo della bilancia commerciale digitale per circa un miliardo di euro. Dunque – aggiunge – fiducia, trasparenza e omogeneità sono premesse importanti per lo sviluppo del commercio elettronico».

Dal 13 Giugno nuove regole per gli acquisti online

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Diritto al ripensamento

Le nuove regole conferiscono ai consumatori 14 giorni di tempo, dal momento in cui si riceve il prodotto, per restituire la merce nel caso in cui non dovessero riternersi soddisfatti, contro i 10 giorni attuali. Inoltre, dopo aver comunicato la volontà di voler restituire la merce, il consumatore ha altri 14 giorni a disposizione per spedire i prodotti acquistati al negoziante. Infine, nel momento in cui il consumatore dichiara di aver spedito la merce, il negoziante è obbligato a restituire la somma nei 14 giorni successivi al ricevimento dell’informativa (rispetto ai 30 giorni attuali)

Maggiore trasparenza 

Per tutelare il consumatore, il negoziante dovrà dichiarare i costi che dovranno essere sostenuti per la restituzione della merce. Qualora queste spese non fossero state palesate in anticipo, allora i costi di restituzione saranno a totale carico del negoziante, che si trova, di fatto, in errore.

Contratti a distanza

Cambiano anche i contratti formulati a distanza, come quelli tramite call center da parte di operatori telefonici e simili. Dal 13 Giugno i contratti non potranno più essere ufficializzati al telefono, quindi una vendita piuttosto che l’abilitazione di un servizio non potrà più avvenire “a voce”. Il venditore dovrà inviare un contratto cartaceo all’indirizzo di residenza del compratore che dovrà firmarlo e rispedirlo. Questo accresce la tutela del consumatore e la trasparenza. Il commerciante che non rispetterà le nuove regole andrà incontro a una sanzione minima di 5 mila euro fino ad un massimo di 5 milioni.

 

 

 

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