Corsipiratati.com recensione. Corsipiratati.com è una truffa. Corsi Pirata

ATTENZIONE: Questo articolo è un deterrente agli acquisti di corsi pirata online date le truffe di cui sono state vittime molti utenti di cui abbiamo voluto riportare una testimonianza reale e ben documentata. L’articolo non viola alcun marchio e/o copyright.

Al giorno d’oggi sappiamo che ci sono corsi di formazione online davvero molto costosi e non sempre spesso il gioco vale la candela non potendo valutare anticipatamente la bontà delle informazioni.

Ho voluto pertanto testare a mio rischio e pericolo il servizio su Corsipiratati.com che propone una serie di corsi online copiati illegalmente da numerosi formatori italiani che operano nelle più svariate branche. Dall’informatica, al marketing, all’advertising, alla fiscalità.

Il vantaggio (se così possiamo chiamarlo) è che ad esempio si può scaricare un corso da 9000 euro a sole 150 euro, o un corso da 1000 euro a sole 90 euro. Un risparmio minimo di 10 volte tanto in alcuni casi, un risparmio davvero molto importante.

Tuttavia, il sito essendo per sua natura un sito pirata e illegale, rivendendo corsi appunto piratati e violando dunque il diritto d’autore, non ha nessuna intestazione visibile, non ha nessun recapito telefonico, ed è nascosto dietro un servizio di anonimizzazione dei dati Whois, nonchè è nascosto dietro CloudFlare che ne tutela l’esposizione dell’indirizzo IP del server su cui risiede l’Hosting.

Anche i pagamenti sono anonimi, essendo fatti tramite un Gateway di pagamento BitCoin che rende di fatto impossibile conoscere l’identità sia del mittente che del ricevente.

Dunque, qualsiasi acquisto si faccia su quel sito è un salto nel buio e si basa solo ed esclusivamente sulla serietà delle persone che effettuano una compravendita nella classica ottica dare / avere.

Non potrete appellarvi a nessuna legge, a nessuna autorità se qualcosa va storto e avrete perso inevitabilmente la somma corrisposta dato che questi siti sono gestiti da veri TRUFFATORI PROFESSIONISTI, nonchè CRIMINALI.

Ho deciso pertanto di testare questo servizio cercando un download di un Corso inerente alla formazione finanziaria ad un costo di 89€ invece delle 990€ originale.

Ho effettuato l’ordine ed il relativo pagamento con la relativa transazione BitCoin di cui do prova allegando lo storico Coinbase di seguito.

Da lì, una volta completato l’ordine il browser reindirizzava co un redirect verso un link Mega.nz che aprendosi mi metteva a disposizione l’intero corso suddiviso in capitoli come nel corso originale.

Per chi non lo sapesse MEGA è un servizio di cloud storage e condivisione di cui era ex-proprietario Kim Dotcom, il fondatore di MegaUpload e MegaVideo. Nasce come successore di MegaUpload, che il 19 gennaio 2012 è stato oscurato dal Dipartimento di Giustizia americano, ma si distingue da quest’ultimo sotto vari aspetti.

Innanzitutto, è strutturato come un hard disk online, in modo simile a Dropbox, che consente di avere uno spazio d’archiviazione iniziale gratuito, per poi estenderlo a pagamento, se lo si ritiene opportuno. In secondo luogo, sfrutta una tecnologia di crittografia end-to-end basata su codici denominati “keys” (chiavi), che dovrebbe rendere impossibile il tracciamento dei dati.

 

Ecco, dunque, quello che mi compariva appena loggato, il video corso suddiviso in capitoli ed ogni capitolo i diversi video già pronti da visualizzare o scaricare.

Peccato che, come potete vedere dalla schermata sopra nessun file, (ingrandimento di seguito) può essere scaricato in quanto c’è una Violazione dei termini del servizio TOS di Mega che comunque non permette di caricare file protetti da diritto d’autore (o almeno lo permette fino a quando non arrivano reclami e dunque lo cancellano).

Al dunque cosa faccio avendo pagato in BitCoin 89€? Ovviamente contatto l’assistenza lasciando un messaggio Mail causa loro assenza nella LiveChat, ma non ottengo alcuna risposta nel fine settimana. Penso sia “relativamente normale” e che forse sabato e domenica non lavorano e non presidiano le richieste.

Lunedì mattina dunque decido di rivisitare il sito e vedendo la Live Chat con l’operatore online, faccio presente il problema.

Ovvero, di aver acquistato e pagato questo corso in BitCoin dando come riferimento anche il numero d’ordine e la data. Mi dicono di aspettare che avrebbero verificato e mi linkano una url Mega che pensavo fosse nuova e dunque con del contenuto scaricabile.

A testimonianza della truffa voglio condividere anche il Link incriminato (ove non ci sono più file scaricabili) in modo che vi rendiate conto che sono dei veri truffatori:

https://mega.nz/folder/JaAEhDBQ#oBUOwZd7K13u7JKBubQNXw/folder/0DYRGQ4a

AGGIORNAMENTO 31 MARZO ORE 18:28: Probabilmente questi criminali stanno leggendo il mio articolo e hanno pensato bene di eliminare i contenuti dalla url MEGA precedentemente linkata. Ecco come si presenta ora.

Invece era la stessa identica di prima e quando paleso l’impossibilità di scaricare i contenuti in quanto l’account Mega era segnalato per violazione dei termini TOS e Copyright, mi invita a CAMBIARE CORSO.

Come se un corso valga un altro (secondo questo troglodita dietro la tastiera), e che magari avrei potuto barattare un corso in Ottimizzazione Fiscale con un corso in Facebook Advertising o altro.

Nossignore, non avevo queste necessità e pertanto ho chiesto gentilmente se avessi potuto ottenere un rimborso, senza rancore, in fondo sono problemi che possono capitare.

La risposta è che loro non offrono rimborsi, al che ho palesato che scrivo su blog e testate e che avrei lasciato una recensione negativa.

Nemmeno il tempo di premere invio e mi trovo bannato dalla loro Chat con il Widget che mi scompare dal sito, ma che ricontatterò linkando questo articolo a testimonianza della loro malafede e truffa davvero senza eguali.

Morale della favola: corsipiratati.com vende corsi pirata che in molti casi non sono in loro possesso e una volta incassato il pagamento anonimo in Bitcoin se ne guardano bene nel rimborsare qualora reclamiate l’impossibilità di scaricare ciò che avete comprato e pagato.

AGGIORNAMENTO AL 31 MARZO: Leggendo i commenti arrivati in questi giorni, sembra che sia prassi comune e frequente truffare i loro clienti, consegnando corsi non scaricabili, link corrotti o versioni completamente differenti da quello acquistato e che in tutti questi casi non facciano il rimborso ne si adoperino a risolvere il problema.

Recensione Corsi Pirata e mentalità truffaldina.

A prescindere dall’attività illecita che hanno messo in piedi in palese contravvenzione delle leggi sul Copyright e diritto d’autore, viene anche da chiedersi quanto siano sciocchi nel gestire la cosa con questo modus operandi. Verosimilmente, immaginiamo che per questo acquisto non in loro possesso, vista l’impossibilità di fornire il corso mi avessero rimborsato.

Un domani, ad esempio, avrei potuto essere interessato ad un corso sul Management, su Facebook Advertising, sull’investimento immobiliare e avrei acquistato sicuramente con facilità e sicurezza sapendo che verrei sicuramente rimborsato considerando il precedente. In questo caso invece, anche qualora fossi interessato a comprare qualsiasi altro corso di formazione, di sicuro non mi azzarderei mai a comprarlo da loro, visto che l’esperienza mi ha insegnato che: non hanno i corsi disponibili, non si preoccupano di rimborsare i pagamenti nel caso non riescano a consegnare il prodotto e dunque sono dei truffatori a tutti gli effetti.

Questo ragionamento non dovrei essere il solo a farlo in un’ottica “imprenditoriale” per quanto illegale possa essere il business. In ogni business illegale, infatti, al di sopra delle regole di diritto chiamate leggi, ci sono gli accordi tra le parti, che possono essere anche solo verbali, o anche una stretta di mano e basato principalmente sul buon senso e il dare / avere.

Non hanno lungimiranza e intelligenza nel capire che un cliente contento e soddisfatto torna e fa buon passa parola, un cliente non contento e insoddisfatto (in questo caso truffato). non solo non torna ne comprerà mai più nulla da loro, ma si impegnerà a scrivere questo articolo e posizionarlo sui motori di ricerca affinché nessuno corra il rischio di essere truffato dai venditori di Corsi Pirata.

E gli altri siti che vengono Corsi Pirata come IlmercatodiRobinHood, Corsi del Professore e simili? Recensione.

Abbiamo notato che in molti siti (quasi tutti quelli che si trovano cercando su Google) che vendono corsi piratati, illegalmente ci troviamo di fronte alle stesse impostazioni per ciò che concerne il layout grafico, le funzionalità, i widget e addirittura le descrizioni prodotti.

È facile dunque supporre con pacifica certezza che i siti siano riconducibili alla stessa organizzazione criminale, e che operino allo stesso identico modo, con la stessa politica sui rimborsi e sulla mancanza di serietà e professionalità.

Per sicurezza dopo un’attenta analisi abbiamo visto che i seguenti siti fanno riferimento alla stessa associazione criminale e dunque sono da evitare come la peste:

hxxps://corsipiraxxti.com/
hxxps://corsipixxta.co/
hxxps://corsipiraxxti.org/
hxxps://corsigratis.org/
hxxps://corsipiratati.it/
hxxps://corsipirata.download/
hxxps://corsipiratax.com/
hxxps://downloadcorxx.com/
hxxps://downloadcorxx.org/
hxxps://recensxxxx.me/
hxxps://ilxxxxxxxxxdirobinhood.io/
hxxps://coxxxhack.com/
hxxps://bigpirata.io/
hxxps://bigpirata.com/
hxxps://corsixxxcoin.com/
hxxps://scaxxxxcorsi.com/

Vale sempre il concetto spiegato inizialmente, un’attività online che non ha riferimenti legali, e si nasconde dietro servizi di anonimizzazione dei dati del WHOIS (oltretutto usano gli stessi registrar come NameCheap e lo stesso servizio di Whois Shield) nonchè dietro CloudFlare CDN è un’attività che a prescindere può permettersi il lusso di rimanere anonima e non dare alcuna garanzia. Se si pensa che queste attività rimangono celate persino agli occhi delle forze dell’ordine, e del fisco, figuriamoci quanto può importargli di fregarvi soldi e fuggire col malloppo.

[[email protected] ~]# whois corsipiratati.com
[Querying whois.verisign-grs.com]
[Redirected to whois.namecheap.com]
[Querying whois.namecheap.com]
[whois.namecheap.com]
Domain name: corsipiratati.com
Registry Domain ID: 2550735312_DOMAIN_COM-VRSN
Registrar WHOIS Server: whois.namecheap.com
Registrar URL: http://www.namecheap.com
Updated Date: 2021-07-05T06:07:18.16Z
Creation Date: 2020-08-04T10:16:43.00Z
Registrar Registration Expiration Date: 2022-08-04T10:16:43.00Z
Registrar: NAMECHEAP INC
Registrar IANA ID: 1068
Registrar Abuse Contact Email: [email protected]
Registrar Abuse Contact Phone: +1.9854014545
Reseller: NAMECHEAP INC
Domain Status: clientTransferProhibited https://icann.org/epp#clientTransferProhibited
Registry Registrant ID:
Registrant Name: Redacted for Privacy
Registrant Organization: Privacy service provided by Withheld for Privacy ehf
Registrant Street: Kalkofnsvegur 2
Registrant City: Reykjavik
Registrant State/Province: Capital Region
Registrant Postal Code: 101
Registrant Country: IS
Registrant Phone: +354.4212434
Registrant Phone Ext:
Registrant Fax:
Registrant Fax Ext:
Registrant Email: [email protected]
Registry Admin ID:

Sempre consigliato non comprare dunque da queste attività (definirle aziende sarebbe improprio), visto che alla fine avrete a che fare con persone senza scrupoli che mirano non nel fornire un servizio ma esclusivamente a rubare i vostri soldi.

Volevo condividere pertanto questa esperienza con voi mettendoci la faccia, ben sapendo della bassezza morale del mio operato e del tentativo di violare copyright dell’interessato. Un’esperienza pagata a mie spese che mi ha insegnato a non fidarmi di tutti questi siti che vendono corsi pirata.

Accertatevi sempre quando comprate un corso che la società sia seria, identificabile su territorio europeo con nomi e cognomi, numeri di telefono e pagamenti possibilmente tramite PayPal che vi garantiscono la protezione degli acquirenti.

Come ho fatto dunque a comprare il corso che mi interessava? L’ho trovato originale su corsi.it ed ho comprato il corso originale.

Ottimizzare e velocizzare WooCommerce per aumentare le vendite.

woocommerce-performance-manutenzione

Se dovessimo parlare delle sfide più impegnative che abbiamo dovuto affrontare, non potremmo sicuramente citare quella di andare ad ottimizzare WooCommerce, per un importante Store come Italydreamdesign.

Il progetto nasce dalla sapiente mano di un’altra agenzia Web, che si trova ad un certo punto della sua vita a dover trovare la giusta soluzione per un ecommerce basato su WordPress e WooCommerce che inizia a mostrare i primi sintomi di lentezza dovuta ad un numero sempre più crescente di prodotti e le relative traduzioni gestite dal famoso plugin WPML

A fronte di ciò ci siamo attivati con una configurazione ben collaudata che ha permesso di ridurre i tempi di caricamento di ogni singola pagina da circa 10 secondi a meno di 2.

É doveroso dire che i risultati raggiunti sono frutto di un buon mix di accortezze tecniche di tipo sistemistico e un’integrazione tramite plugin di WordPress e WooCommerce.

L’hosting proposto infatti è ottimizzato su WebServer NGINX con una precisa ed adeguata integrazione con Memcached, PHP in FPM con Zend OpCache abilitato e un Object Storage in REDIS. Percona Server è stato configurato ad hoc per un caching ottimale delle query al Database e il tutto è stato cachato con Varnish in reverse proxy con le opportune regole di configurazione.

Ricordiamo che la velocità di un ecommerce è fondamentale.

Ciò che molti potevano già intuire come una semplice “sensazione”, è stata confermata da uno studio compiuta da Monitis. Di cosa si tratta? Secondo questa recente indagine statistica, se una pagina web non si carica entro il limite massimo di 30 secondi, il potenziale acquirente esce dalla pagina e cambia anche sito di e-commerce. Ecco perché la velocità è un elemento fondamentale di un e-commerce, più dell’aspetto esteriore e dei servizi offerti.

Se per i navigatori la pagina è lenta, l’acquisto viene abbandonato dal 56% di essi proprio all’atto finale. Addirittura, è sufficiente che gli utenti abbiano anche solo questa percezione, per far sì che tutto il meccanismo si inceppi.

Indicativamente, sono stati calcolati 30 secondi come tempo massimo in cui l’utente è disposto ad aspettare prima di “perdere la pazienza” e di mandare all’aria l’intera operazione. Un tempo che se in un negozio tradizionale può essere considerato brevissimo, non lo è per i negozi online, che fondano parte delle loro caratteristiche essenziali proprio sulla velocità.

Se abbiamo detto che il 56% abbandona l’acquisto dopo 30 secondi di attesa, la rapidità è in generale un fattore fondamentale d’acquisto per l’86% degli utenti. Perché ? Per il semplice fatto che un utente si rivolge a un e-commerce piuttosto che ad un negozio online proprio per la possibilità che offre il primo di garantire un acquisto facile, economico e veloce. Risparmiare tempo in questo caso è un vero e proprio valore. Altri elementi come accessibilità, interattività, usabilità, sono sì importanti, ma vengono in ogni caso al secondo posto rispetto alla velocità.

I dati si rilevano preziosi alla luce del miglioramento del proprio e-commerce: velocizzare il processo di caricamento delle pagine web legate all’acquisto, anche in funzione di picchi di traffico. Un sistema efficiente sotto questo punto di vista, può generare maggiori ricavi anche “indotti” da quei siti che vengono abbandonati a causa della lentezza.

Se siete proprietari un ecommerce WooCommerce non propriamente brillante, o avete il dubbio che ci possa essere degli importanti margini di miglioramento e che dunque vendiate di più, contattateci pure. Sarà nostra premura valutare la vostra situazione e l’esperienza utente per indicarvi la soluzione migliore.

DREAMSNET.IT ha cambiato nome in MANAGEDSERVER.IT azienda specializzata in Hosting WordPress e WooCommerce.

 

Quali elementi di un sito e-commerce influenzano l’acquisto ?

Quali elementi di un sito e-commerce influenzano l’acquisto ?

Questa è la domanda cardine da porsi per la realizzazione di un sito e-commerce che converta il lead/utente in cliente. Secondo alcuni sondaggi il i primi 7 secondi sono fondamentali quindi è molto importante l’impatto visivo, la grafica e il design (lo afferma circa il 93% di un campione intervistato). Se consideriamo che il tempo totale per la conclusione di acquisto su un sito e-commerce è di 90 secondi circa bisogna investire sulla piattaforma non solo per la parte grafica ma anche sull’ottimizzazione infrastrutturale.

Vediamo un elenco di punti da seguire per convertire l’utente in cliente:

  1. Velocità del sito: se il caricamento della pagina web è superiore ai 3 secondi circa, il 57% degli utenti abbandonerà il sito e l’80% di questi non ci darà una seconda chance
  2. Design: se la pagina del prodotto non offre subito le informazioni ricercate a convincermi all’acquisto in 90 secondi abbandono il sito. Lo dichiara circa il 92,6%: “La parte visuale è la maggior strategia di vendita online”. Inoltre il 58% converte maggiormente se sono presenti più immagini, e 1 su 2 di questi è maggiormente spinto all’acquisto se c’è la presenza di un video di presentazione.
  3. Feedback: l’utente si fida molto della rete quindi la presenza di review e feedback aiutano la conversione (circa l’85%); il 67% dei consumatori legge almeno 6 recensioni prima di acquistare
  4. Abbandono: In media il 67% abbandona il carrello/sito e questo è dovuto molto spesso dalla mancanza di informazioni relative ai contatti, termini e condizioni poco chiare, flusso di registrazione per il checkout troppo lungo. Il target è composto maggiormente da uomini tra i 25 e 44 ed in entrambi i sessi per il 42% acquistano sia per tendenza che in maniera coscienziosa.
  5. Marketing: Newsletter e coupon sono in percentuale più apprezzati con call to action chiare

Infine sono molto importanti i metodi di pagamento e i costi di spedizione della merce. Infatti molto spesso la discriminante all’acquisto è proprio la spedizione gratuita. Quest’ultimo punto fa capire meglio come psicologicamente il consumatore sia vulnerabile sugli acquisti online; su uno stesso prodotto, A spedizione gratuita e B costo spedizione, con un prezzo che ha una differenza minima (se sommiamo il costo di spedizione in B rispetto ad A), il consumatore sarà più spronato ad acquistare un prodotto che non consideri la spesa di spedizione (“SPEDIZIONE GRATUITA”).

Conclusioni

Sviluppare un sito e-commerce richiede analisi sia infrastrutturali che di design, questo è molto importante perchè chi offre spunti su come realizzare un sito e-commerce è il consumatore finale e non il venditore; molto spesso si fa l’errore di fidarsi delle proprie esperienze (di vendita offline) senza tener conto dei consigli sopra esposti e dei consigli di consulenti e professionisti del settore.

Infografica

e-commerce-psicologia-consumatore

Ecco le nuove regole per gli acquisti online che entreranno in vigore dal 13 Giugno

tecno-ecommerce-258x258Dal 13 Giugno entreranno in vigore le nuove regole per il commercio elettronico stabilite nella direttiva che porta come obiettivo quello di dare regole universali ed uguali per tutti i Paesi dell’Unione Europea, offrendo maggiori garanzie ai consumatori, più tempo per esercitare il diritto al ripensamento ed altro ancora.

«Ma la direttiva europea si pone il fine anche di creare le premesse di fiducia, trasparenza e sicurezza per permettere anche lo sviluppo del commercio elettronico transfrontaliero, e non solo quello dei singoli Paesi Ue – commenta Roberto Liscia, presidente di Netcomm, il consorzio nato nel 2005 con l’obiettivo di favorire la diffusione e la crescita dell’ecommerce in Italia . L’incremento del commercio transfrontaliero potrebbe infatti portare a una crescita del Pil europeo, diventando dunque un propellente dell’economia del Vecchio Continente». E le premesse ci sono tutte, soprattutto considerando che negli ultimi due anni in Italia i consumatori che hanno fatto acquisti via Internet sono quasi raddoppiati, passando da 9 a 16 milioni. «Tuttavia, il Belpaese resta ancora il fanalino di coda in termini di numero di imprese che vendono oltre frontiera – continua Liscia -. Parliamo del 4% circa. Inoltre, come Paese siamo ancora indietro in termini di fatturato complessivo dell’ecommerce. Un giro d’affari che nell’ultimo anno si è attestato a 14 miliardi di euro. Questi dati fanno capire quanto sia importante questa nuova direttiva europea, soprattutto considerando che oggi abbiamo un saldo negativo della bilancia commerciale digitale per circa un miliardo di euro. Dunque – aggiunge – fiducia, trasparenza e omogeneità sono premesse importanti per lo sviluppo del commercio elettronico».

Dal 13 Giugno nuove regole per gli acquisti online

Beautiful young woman shopping over internet

 

 

Diritto al ripensamento

Le nuove regole conferiscono ai consumatori 14 giorni di tempo, dal momento in cui si riceve il prodotto, per restituire la merce nel caso in cui non dovessero riternersi soddisfatti, contro i 10 giorni attuali. Inoltre, dopo aver comunicato la volontà di voler restituire la merce, il consumatore ha altri 14 giorni a disposizione per spedire i prodotti acquistati al negoziante. Infine, nel momento in cui il consumatore dichiara di aver spedito la merce, il negoziante è obbligato a restituire la somma nei 14 giorni successivi al ricevimento dell’informativa (rispetto ai 30 giorni attuali)

Maggiore trasparenza 

Per tutelare il consumatore, il negoziante dovrà dichiarare i costi che dovranno essere sostenuti per la restituzione della merce. Qualora queste spese non fossero state palesate in anticipo, allora i costi di restituzione saranno a totale carico del negoziante, che si trova, di fatto, in errore.

Contratti a distanza

Cambiano anche i contratti formulati a distanza, come quelli tramite call center da parte di operatori telefonici e simili. Dal 13 Giugno i contratti non potranno più essere ufficializzati al telefono, quindi una vendita piuttosto che l’abilitazione di un servizio non potrà più avvenire “a voce”. Il venditore dovrà inviare un contratto cartaceo all’indirizzo di residenza del compratore che dovrà firmarlo e rispedirlo. Questo accresce la tutela del consumatore e la trasparenza. Il commerciante che non rispetterà le nuove regole andrà incontro a una sanzione minima di 5 mila euro fino ad un massimo di 5 milioni.