12designer.com : il contest creativo che rovina il mondo della grafica e del web professionale.

E’ stato osannato e pubblicizzato in tutto il mondo, 12designer.com, il portale per la realizzazione di Loghi, Flyer, Banner, website e il naming.

Esso è un mediatore, un punto di incontro tra clienti e designer.

Funziona pressapoco così : L’azienda ACME (A Company Making Everything) decide di voler entrare in rete con un nuovo sito web.
Essa si registra al portale www.12designer.com e lancia un contest, un concorso insomma.

A questo concorso potranno partecipare i vari grafici iscritti al sito presentando i loro lavori nella speranza di essere scelti dall’azienda committente (ACME in questo caso) come vincitori e dunque incassare il “premio” messo in palio dall’azienda.

Attualmente (Domenica 28 Febbraio alle 20:24) sono in gara 89 progetti e ben 4881 designer iscritti.

Cercando ad esempio tra i vari progetti Web (solo design, ovvero solo il layout photoshop) troviamo solo 2 contest :

Creation d’un charte graphique – Settore: Pret a porter feminin – Brief anche in Inglese che offrono 300 Euro

e il “Portale per maneggio e mondo del cavallo” che offrono 300 Euro (garantiti).

Cercando invece tra coloro che propongono progetti web completi (Xhtml+CSS per intenderci) troviamo 1 solo progetto :

Vaibmu Website – settore consulting che offrono 250 Euro (garantiti).

Prendendo in esame quest’ultimo caso (Vaibmu Website) notiamo che sono stati proposti 10 lavori creativi da 3 designer.
La qualità dei lavori proposti a nostro avviso è molto bassa e sopratutto improvvisata, ma sicuramente al di sopra del budget proposto dall’azienda committente ovvero 250 euro.

Perchè dunque 12designer.com non potrà mai essere a rigor di logica un buona strada per ottenere un buon sito web ?

Vediamo i principali motivi che ci sono saltati in mente.

  • In primis ci sono solo grafici dilettanti e che non sono dei professionisti, altrimenti lavorerebbero tramite agenzie o come freelance a listini di mercato che non scendono MAI sotto i 1000 euro per un design grafico e adattamento XHTML+CSS per il web. Questa affermazione è stata confermata appunto dal fatto che solo 3 designer su bel 4881 hanno proposto qualcosa di vagamente assomigliante a un sito web.
  • Bisogna lavorare GRATIS. Prendendo ad esempio il portfolio e le statistiche del designer dg9ban leggiamo che :

dg9ban ha partecipato a 29 progetti :

  • 43 lavori creativi in 29 progetti
  • 1 lavoro creativo vincitore

Facendo dei calcoli prettamente matematici ovvero stimando un minimo di 300 euro a lavoro e moltiplicandolo per il numero di lavori presentati (43) ci si rende facilmente conto che il designer ha lavorato per una somma di 12900 euro che in ambito di prezzi di mercato sarebbe stata almeno 40 mila euro.

Per far cosa poi ? Tutto questo tempo, fatica per vincere un solo progetto, ovvero nella più cattiva delle ipotesi 250 euro, e nella migliore 1000 euro.

Ecco perchè nessun designer professionista accetterebbe MAI l’idea di lavorare a quei prezzi e a quelle condizioni,considerando appunto che è molto ma molto più facile avere clientela disposta a pagare dai 1500 ai 3000 euro piuttosto che vincere un concorso di quel genere che richiede comunque tempo, per il misero premio di 500 euro.

Sicuramente un buon punto di ritrovo per aziende che vogliono “il sitarello”, ma siamo sicuri che il sitarello porti vantaggi nel lungo periodo ?

Che tipo di contatti avrete col webdesigner ? Chi vi curerà le modifiche, gli aggiornamenti in futuro ? A quali costi ?

Come sempre ricordiamo: la qualità, la competenza e la professionalità si pagano.

L’importanza dei backup : cronaca di un disastro annunciato.

Salve, il computer non si accende più e da una schermata blu che segnala la rottura del disco“.

Sono queste le povere ma eloquenti parole ricevute in prima mattinata da un nostro cliente.
Domandando nello specifico di quale computer stesse parlando, ci viene poi risposto che il guasto riguardava il server dove veniva gestita e archiviata la contabilità.

Ad un tratto capiì e ricordai che circa un mese prima avevo chiaramente avvertito i titolari di questa media azienda sull’incoscienza e ottimismo immotivato di tenere un gestionale con oltre 7 anni di contabilità fiscale e logistica su un “server” che non aveva nemmeno un RAID1 e nessun sistema di backup ne tantomeno procedure di disaster recovery.

Rendere atto nero su bianco dell’incompetenza del loro precedente fornitore e della pericolosità di non utilizzare opportune procedure di disaster recovery evidentemente non è bastato per accettare il nostro modesto preventivo per l’aggiunta di un disco in RAID1 (mirroring) e un disco esterno (o interno hot swap con slitta estraibile) da utilizzare come destinazione per i backup incrementali generati tramite il software Acronis True Image.

Un prezzo molto modesto da pagare confrontato al beneficio che un sistema funzionale di disaster recovery possa portare ad un’azienda quando un disco si rompe.

Ogni alternativa sarebbe stata comunque più dispendiosa in termini di costi, tempo e sicurezza dei dati.

Mandiamo a recuperare tutto in un centro specializzato di recupero dati ?

Costo dell’operazione non minore di 1000 euro e senza nessun risultato garantito.
Tempo di intervento e riconsegna non minore ad una settimana.
E in quel periodo come vive l’azienda ?

E’ valsa davvero la pena risparmiare 250 euro per ritrovarsi in situazioni folli e difficoltose come questa ?

Diffondere l’idea che la tecnologia è soggetta a guasti e che un investimento di 250 euro può salvarvi davvero la vita in casi estremi come questo, non è terrorismo ma realismo allo stato puro.

Se non avete nessuna procedura di backup dei vostri dati, non pensateci troppo contattateci.

Domani potrebbe essere troppo tardi.

Attacco hacker a 2.500 aziende in ben 196 paesi.

Oltre 75.000 tra computer e server di circa 2.500 aziende violati in 196 Paesi: è il bilancio del più grande e sofisticato attacco hacker mai registrato sino ad oggi. Lo rivela il Washington Post. L’attacco telematico è stato scoperto da una ditta della Virginia, la Netwitness, ed è iniziato alla fine del 2008. La scoperta è avvenuta il mese scorso: sono state prese di mira email, dati aziendali, carte di credito, le credenziali di accesso dei dipendenti delle aziende della sanità e della tecnologia. Tra i Paesi più colpiti da una rete di hacker est-europei figurano gli Usa, il Messico, l’Arabia Saudita, l’Egitto e la Turchia.
L’intrusione è stata scoperta il 26 gennaio scorso da Alex Cox, un ingegnere di NetWitness: l’esperto ha individuato il cosiddetto Kneber bot, un sistema interlacciato di almeno 20 server e computer gestito da un gruppo di hacker localizzati nell’Est Europa, che avevano creato un centro di controllo in Germania. Secondo gli esperti, gli attaccanti sono riusciti a far scaricare ad ignari dipendenti di molte aziende dei software da siti controllati dagli stessi hacker, oppure inviando mail infette che hanno aperto loro le porte dei sistemi informatici di migliaia di aziende. Per l’intrusione è stato utilizzato uno tra gli spyware più insidiosi, denominato ZeuS. Secondo il Wall Street Journal, l’attacco ha colpito anche dieci agenzie governative statunitensi. In almeno un caso, ha scoperto NetWitness, gli hacker sono riusciti ad entrare in possesso dei dati di accesso email di un soldato. Un portavoce del Pentagono sentito dal quotidiano Usa ha detto che i militari non sono usi commentare specifiche minacce o intrusioni.
Tra le aziende colpite, i giganti farmaceutici Merck & Co. e Cardinal Health Inc., che hanno confermato l’attacco, ed altri colossi come la Paramount Pictures – che ha rifiutato di commentare l’episodio. La NetWitness, guidata da un ex ufficiale dell’aviazione americana, Amit Yoran, si occupa di sicurezza telematica e fornisce i propri servizi ad agenzie governative e a numerose aziende.
(Fonte ANSA.IT)

Quanto costa un sito web ?

Purtroppo viviamo in un epoca in cui conosciamo il prezzo di tutto ma il valore di niente e magari spesso si ritiene normale pagare 150 euro all’idraulico per il lavoro di 20 minuti nel cambiare una guarnizione e lanciamo occhiatacce al webmaster che ci chiede 1000 euro per un sito web che comporta magari 2 settimane o più di lavoro.
Il cliente spesso e volentieri naviga nella più totale e genuina ignoranza su cosa sia un sito web e di come debba essere fatto per portare vantaggi alla propria attività e al proprio business.
Non basta dire “anch’io ho il mio website” per poter dormire sonni tranquilli e la certezza di aver dato quel valore aggiunto ai vostri affari.
Un sito fatto male, non usabile, non piacevole graficamente crea solo dei danni alla vostra immagine, in quanto chi non vi conosce, già dal sito si fa un’idea di voi e della vostra azienda.
L’abito non fa il monaco, ma fa buona impressione a prima vista.
Sul mercato ormai ci sono sedicenti Webmaster che offrono siti web a 100,  50 euro, cifre che ovviamente dovrebbe farvi seriamente riflettere su chi vi state affidando.
Considerando che dietro lo sviluppo di un sito web ci sono diverse fasi :
  • Colloquio col cliente e si ascoltano le sue esigenze le due idee (almeno un paio d’ore)
  • Brainstorming sui suoi competitor, analisi della concorrenza (mezza giornata)
  • Studio del colore (qualche ora solitamente)
  • Reperimento materiale (dal cliente o da servizi di photo stock)
  • Preparazione bozza grafica da discutere col cliente (almeno un paio di giorni)
  • Rivisitazione e adattamenti secondo le indicazioni del cliente (un altro giorno)
  • Ripresentazione della bozza grafica ed eventuali ulteriori modifiche fino a quando il cliente non l’accetta.
  • Conversione “slicing” della bozza grafica in XHTML+CSS.(un paio di giorni)
  • Revisione layout HTML e test cross browsing tramite Internet Explorer, Firefox, Opera, Chrome e Safari(un giorno)
  • Inserimento animazioni
  • Inserimento contenuti
  • Pubblicazione FTP
e ho portato l’esempio di un sito semplice (niente ecommerce e niente backend per l’amministratore, niente database, niente programmazione lato server PHP o ASP).
Se per fare un buon sito ci vuole almeno un paio di settimane come fanno questi signori a vendere siti internet a 50, 100, 200 euro ?
La risposta è semplice : vi danno una qualità a dir poco scadente. Nel caso vi diano ottima qualità siete pregati di invitare il vostro webmaster a contattarmi per proposte di collaborazione.
Spesso prima di prendere il primo che capita o il cugino, o l’amico del cugino della sorella del cognato che è bravo coi piccì è meglio vedere cosa offre il mercato farsi un giro sui siti delle agenzie o dei webdesigner freelance e osservare il loro portfolio, valutare se lo stile può essere di vostro gradimento, se i risultati sono soddisfacenti e solo allora approcciare al primo contatto con colui che può migliorare davvero la vostra attività o che può peggiorarvela ridicolizzandovi agli occhi dei vostri potenziali clienti con prodotti non idonei al vostro scopo.
Se dovete scegliere tra un sito fatto bene che costa 2000 euro o un sito da schifo da 300 euro, scegliete senza pensarci due volte quello fatto bene.
Se poi non avete un budget così “elevato” da investire, non fatelo per niente il sito.
Aspettate un anno magari, ma fate un investimento serio e non buttate via i soldi regalandovi al primo ragazzino “bravo coi piccì” che conoscete.
Meglio senza sito web che con un sito da schifo.

Grillisas.com

Grillisas.com nasce come punto di riferimento per l’azienda Grilli S.a.s. Officina meccanica navale, con l’intenzione di pubblicizzare il loro operato e i loro prodotti per la pesca.

Il sito è stato sviluppato da zero progettando e studiando sia il colore che il layout.

Il sito pur essendo statico e piuttosto semplice da un punto di vista prettamente tecnico include un intro Flash, e la visualizzazione prodotti AJAX ovvero evitando il caricamento di tutta la pagina. (Utilizzando le proprietà InnerHTML).

Dal lato amministratore, abbiamo sviluppato un semplicissimo backend che permette l’inserimento di nuove categorie e nuovi prodotti con le relative descrizioni multilingua.

Tecnologie usate :

Xhtml + CSS + PHP5 + MySQL5

Utilizzo di Adobe Flash per il breve slideshow iniziale.

Link : www.grillisas.com

Cronowork.it

Cronowork.it nasce come servizio di iscrizione candidati e ricerca candidati da parte delle aziende.

Affidatoci come compito da una cooperativa che forniva lavoro temporaneo ai propri iscritti, valutando le numerose soluzioni “precotte” di script e applicazioni PHP che permettessero di svolgere questo compito ma trovandole lacunose in molti aspetti, abbiamo deciso di sviluppare da 0 la nostra soluzione.

Il progetto non è stato ultimato causa liquidazione dell’attività.

Tecnologie usate :

XHTML + CSS + PHP5 + MySQL5

J3njy.it

J3njy.it è il blog personale di Marco Marcoaldi.

Metà tra diario / confessionale e un mezzo di espressione in cui esporre i suoi pensieri  e punti di vista tra i temi più disparati che spaziano dalla politica, musica, tecnologie.

Un sito semplice ma funzionale con l’unico requisito di essere rapido da gestire per ciò che concerne l’inserimento e la gestione dei contenuti.

La scelta è caduta su WordPress e su un template creato ad Hoc, arricchito da plugin per migliorarne l’usabilità, la ricerca contenuti e sopratutto l’indicizzazione.

Tecnologie usate :

WordPress + Xhtml + CSS + PHP5 + MySQL5
Link : www.j3njy.it

Centrosport.it – Bozza grafica e layout XHTML + CSS (Progetto non terminato)

Questa bozza originariamente ideata per Centrosport.it famoso negozio di abbigliamento civitanovese, aveva l’ambizione di essere un ecommerce integrabile con il software gestionale precedentemente acquistato dal cliente.

La bozza qui presente ancora in stato embrionale presenta solo la grafica ed il layout xhtml + css che avrebbe dovuto successivamente essere integrato con la parte frontend e backend in PHP + MySQL5.

L’Ecommerce in questione avrebbe dovuto inoltre aggiornarsi in tempo reale al gestionale installato nella sede del cliente tramite l’utilizzo di Webservice e chiamate SOAP.

Causa problemi tecnici e tempistiche inadeguate il progetto è stato stoppato.

Tecnologie usate :

XHTML + CSS

Link : www.dreamsnet.it/centrosport/

Spunktattoo.com

Spunktattoo.com nasce come punto di riferimento dell’artista tatuatore Enrico Ferracuti.

Il sito deve avere la funzione di esporre la biografia dell’artista, i recapiti e le sue opere costituite essenzialmente da flash matita su carta e le fotografie dei tatuaggi realizzati.

Inoltre deve essere un website facile da gestire e possibilmente con una buona se non ottima indicizzazione.

La scelta cade sulla piattaforma WordPress che ritenevamo congrua alle nostre esigenze.

Il template è stato realizzato su esplicita richiesta del cliente come anche lo studio del colore, volutamente diretto e sgargiante.

Un breve accenno Adobe Flash è stato usato per l’intro di apertura nell’header iniziale.

In home page è stato anche inserito un movieplayer sulla destra con un breve filmato sulle note degli Smiths montato appositamente con il materiale video precedentemente girato dal cliente.

I risultati sono stati migliori delle nostre aspettative sopratutto per ciò che riguarda l’indicizzazione.

Tecnologie usate :

WordPress + Xhtml + CSS + PHP5 + MySQL5

Utilizzo di Adobe Flash per il breve slideshow iniziale.

Montaggio Video : Pinnacle Studio 14

Link : www.spunktattoo.com

Lamparacivitanova.it

Lamparacivitanova.it nasce essenzialmente con lo scopo di promuovere la struttura balneare a Civitanova Marche, ma sopratutto di promuovere i nuovi appartamente da affittare per il periodo estivo ed invernale.

I requisiti sono dunque di esporre in modalità piacevole e pulita tutti i servizi offerti mirando ad una buona indicizzazione sui motori di ricerca.

Il sito è formato da varie pagine xhtml + css descrittive, una photo gallery AJAX con effetto overlay, una mail form, una pagina di richiesta prenotazione alloggi, un listino prezzi e una pagina notizie.

Il listino prezzi può essere aggiornato autonomamente dall’area amministratore predisposta, come anche la pagina notizie.

Il sito è inoltre corredato di una newsletter gestibile tramite un software open source accessibile dall’amministratore.

L’indicizzazione è stata effettuata manualmente con risultati sufficienti ma non troppo soddisfacenti causa l’alta densità di competitors e budget elevatissimi investiti nel settore alberghi/ristorazione/affitti.

Nonostante ciò l’azienda è stata oggetto di numerosissime richieste di alloggio grazie a contatti avvenuti tramite il sito web sopratutto nel periodo estivo.

Tecnologie usate :

Xhtml + CSS + PHP5 + MySQL5

Utilizzo di Adobe Flash per il breve slideshow iniziale.

Link : www.lamparacivitanova.it