Server Dedicati.

Server dedicati

Un servizio di hosting dedicato , server dedicati o un servizio di hosting gestito è un tipo di hosting Internet in cui il client affitta un intero server non condiviso con nessun altro. Questo è più flessibile dell’hosting condiviso , in quanto le organizzazioni hanno il pieno controllo dei server, inclusa la scelta del sistema operativo , dell’hardware , ecc. Esiste anche un altro livello di hosting dedicato o gestito comunemente chiamato hosting gestito complesso.

L’hosting gestito complesso si applica a entrambi i server dedicati, server ibridi, server  server virtuali, con molte aziende che scelgono una soluzione di hosting ibrida (combinazione di fisico e virtuale). Esistono molte somiglianze tra hosting gestito standard e complesso, ma la differenza fondamentale è il livello di supporto amministrativo e ingegneristico che il cliente paga – a causa sia delle dimensioni che della complessità della distribuzione dell’infrastruttura . Il provider interviene per assumere la maggior parte della gestione, inclusi sicurezza, memoria, archiviazione e supporto IT. Il servizio è principalmente di natura proattiva.  L’ amministrazione del server può in genere essere fornita dalla società di hosting come servizio aggiuntivo. In alcuni casi un server dedicato può offrire meno costi generali e un maggiore ritorno sull’investimento . I server dedicati sono ospitati in data center , che spesso forniscono fonti di alimentazione ridondanti e sistemi HVAC . Contrariamente alla colocation, l’hardware del server è di proprietà del provider e in alcuni casi fornirà supporto per sistemi operativi o applicazioni.

L’utilizzo di un servizio di hosting dedicato offre i vantaggi di elevate prestazioni, sicurezza, stabilità della posta elettronica e controllo. A causa del prezzo relativamente elevato dell’hosting dedicato, viene utilizzato principalmente dai siti Web che ricevono un grande volume di traffico.

Supporto del sistema operativo

Disponibilità, prezzo e familiarità dei dipendenti spesso determinano quali sistemi operativi sono offerti su server dedicati. Le varianti di Linux e Unix ( sistemi operativi open source ) sono spesso incluse gratuitamente per il cliente.  Red Hat Enterprise è una versione commerciale di Linux offerta ai provider di hosting su base mensile. La tariffa mensile fornisce aggiornamenti del sistema operativo tramite Red Hat Network utilizzando un’applicazione chiamata Yum . Altri sistemi operativi sono disponibili gratuitamente dalla comunità open source. Questi includono CentOSFedora Core , Debian e molte altre distribuzioni Linux o sistemi BSD FreeBSD , NetBSD , OpenBSD .

Il supporto per uno di questi sistemi operativi dipende in genere dal livello di gestione offerto con un particolare piano server dedicato. Il supporto del sistema operativo può includere aggiornamenti al sistema principale al fine di acquisire le ultime correzioni di sicurezza, patch e risoluzioni di vulnerabilità a livello di sistema. Gli aggiornamenti ai principali sistemi operativi includono aggiornamenti del kernel, service pack, aggiornamenti delle applicazioni e patch di sicurezza che mantengono il server sicuro e protetto. Gli aggiornamenti e il supporto del sistema operativo alleggeriscono l’onere della gestione del server dal proprietario del server dedicato.

Larghezza di banda e connettività

La larghezza di banda si riferisce alla velocità di trasferimento dei dati o alla quantità di dati che possono essere trasportati da un punto all’altro in un determinato periodo di tempo (di solito un secondo) ed è spesso rappresentato in bit (di dati) al secondo (bit / s).

95th percentile method

La velocità della linea, fatturata al 95 ° percentile, si riferisce alla velocità con cui i dati fluiscono dal server o dal dispositivo, misurata ogni 5 minuti per il mese, eliminando il 5% superiore delle misurazioni più alte e basando l’utilizzo per il mese sulla misura successiva successiva. Questo è simile a una misurazione mediana, che può essere considerata una misurazione del 50 ° percentile (con il 50% delle misurazioni sopra e il 50% delle misurazioni sotto), mentre questo imposta il limite al 95 ° percentile, con il 5% delle misurazioni sopra il valore e il 95% delle misurazioni al di sotto del valore. Questo è noto anche come fatturazione rimborsabile . La velocità della linea viene misurata in bit al secondo (o kilobit al secondo, megabit al secondo o gigabit al secondo).

Metodo senza limiti o illimitato

La seconda misurazione della larghezza di banda è un servizio senza limiti in cui i provider limitano o controllano la velocità della “linea superiore” per un server. La massima velocità di linea nella larghezza di banda illimitata è il Mbit / s totale allocato al server e configurato a livello di switch. I servizi di larghezza di banda illimitati di solito comportano un costo aggiuntivo.

Metodo di trasferimento totale

Alcuni fornitori calcoleranno il trasferimento totale, che è la misurazione dei dati effettivi in ​​partenza e in arrivo, misurata in byte. Sebbene sia in genere la somma di tutto il traffico in entrata e in uscita dal server, alcuni provider misurano solo il traffico in uscita (traffico dal server a Internet).

Pooling di larghezza di banda

Uno dei motivi per la scelta di esternalizzare server dedicati è la disponibilità di reti ad alta potenza da più provider. Poiché i provider di server dedicati utilizzano enormi quantità di larghezza di banda, sono in grado di garantire prezzi basati su volumi più bassi per includere una miscela multi-provider di larghezza di banda. Per ottenere lo stesso tipo di rete senza una combinazione multi-provider di larghezza di banda, sarebbe necessario implementare un grande investimento in router core, contratti a lungo termine e costose bollette mensili. Le spese necessarie per sviluppare una rete senza una miscela multi-provider di larghezza di banda non hanno senso economicamente per i provider di hosting.

Molti provider di server dedicati includono un accordo sul livello di servizio basato sul tempo di attività della rete . Alcuni provider di hosting di server dedicati offrono una garanzia di uptime del 100% sulla loro rete. Proteggendo più fornitori per la connettività e utilizzando hardware ridondante, i provider sono in grado di garantire tempi di attività più elevati; di solito tra il 99-100% di uptime se si tratta di un fornitore di qualità superiore. Un aspetto dei fornitori di qualità più elevata è che hanno più probabilità di essere multi-homed attraverso più fornitori di up-link di qualità, che a loro volta forniscono una ridondanza significativa nel caso in cui si scende oltre a rotte potenzialmente migliorate verso destinazioni.

Il consumo di larghezza di banda negli ultimi anni è passato da un modello di utilizzo per megabit a un modello di utilizzo per gigabyte. La larghezza di banda veniva tradizionalmente misurata nell’accesso alla velocità della linea che includeva la possibilità di acquistare megabit necessari a un determinato costo mensile. Con lo sviluppo del modello di hosting condiviso, la tendenza verso gigabyte o byte totali trasferiti ha sostituito il modello di velocità della linea megabit, così i provider di server dedicati hanno iniziato a offrire per gigabyte.

Gestione 

I servizi di hosting dedicati differiscono principalmente dai servizi di hosting gestiti in quanto i servizi di hosting gestito solitamente offrono più supporto e altri servizi. Pertanto, l’hosting gestito è rivolto a clienti con meno conoscenze tecniche, mentre i servizi di hosting dedicati o servizi di hosting non gestito sono adatti per i professionisti dello sviluppo Web e degli amministratori di sistema.

Ad oggi, non sono stati stabiliti standard di settore per definire chiaramente il ruolo di gestione dei provider di server dedicati. Ciò significa che ogni fornitore utilizzerà i termini standard del settore, ma ciascun fornitore li definirà in modo diverso. Per alcuni provider di server dedicati, la gestione completa è definita come un pannello di controllo basato sul Web come Sunbird DCIM [2] , DCImanager [3] o NOC-PS [4], mentre altri provider lo definiscono come ingegneri di sistema dedicati prontamente disponibili per gestire tutto funzioni relative al server e alla rete del provider di server dedicato.

La gestione del server può includere alcune o tutte le seguenti:

 

I provider di server di hosting dedicati definiscono il loro livello di gestione in base ai servizi che forniscono. In confronto, la gestione completa potrebbe equivalere all’autogestione da fornitore a fornitore.

Sono inclusi la manutenzione amministrativa del sistema operativo, spesso inclusi aggiornamenti, patch di sicurezza e talvolta anche aggiornamenti daemon . Diversi livelli di gestione possono includere l’aggiunta di utenti, domini, configurazione daemon o persino programmazione personalizzata.

I provider di hosting di server dedicati possono fornire i seguenti tipi di supporto gestito dal server:

  • Completamente gestito: include monitoraggio, aggiornamenti software, riavvii, patch di sicurezza e aggiornamenti del sistema operativo. I clienti sono completamente a mani libere.
  • Gestito: include un livello medio di gestione, monitoraggio, aggiornamenti e un supporto limitato. I clienti possono eseguire attività specifiche.
  • Autogestito: include il monitoraggio regolare e alcuni interventi di manutenzione. I clienti forniscono la maggior parte delle operazioni e attività su server dedicati.
  • Non gestito – Poco o nessun coinvolgimento da parte del fornitore di servizi . I clienti forniscono tutta la manutenzione, gli aggiornamenti, le patch e la sicurezza.

Server Dedicati Managed Linux e Hosting WordPress Managed, il nuovo progetto Managed Server.

Server dedicati.

Managed Server è il nuovo progetto targato Dreamsnet, che si focalizzerà sulla gestione di server managed, server dedicati e sistemistica linux ad alte performance. Tra le soluzioni proposte Hosting WordPress ad alte performance.

Server Managed
Server Managed

Ogni percorso professionale degno di nota arriva al punto di evolvere in qualcosa di migliore.
E’ con questa semplice premessa, che dopo 12 anni di onorata carriera abbiamo deciso di focalizzare le nostre energie e sulla sistemistica linux e gestione dei server dedicati con il nuovo progetto Managed Server.

Managed Server ha come obiettivo quello di fornire servizi sistemistici evoluti su server managed Linux, siano essi server dedicati, VPS o Cloud.

La nostra preparazione in ambito sistemistico Linux ci ha permesso infatti in questi anni di verticalizzarci su soluzioni di Hosting performanti ed in particolar modo su Hosting WordPress ottimizzato ed hosting WooCommerce, arrivando a gestire importanti e ambiziosi progetti anche per note e famose realtà imprenditoriali che avrete potuto notare in spot in prima serata sulle principali emittenti televisive RAI e Mediaset.

Negli ultimi tre anni abbiamo infatti avuto una crescita evidente sia in termini di clienti soddisfatti che in termini di fatturato che ci hanno permesso di diventare un punto fermo della sistemistica Linux, permettendoci di sottrarre importanti clienti dagli allora leader fornitori di Hosting WordPress.

Questo ci ha permesso di ottenere degli ottimi risultati, passando dai 20 server dedicati managed del 2014 agli oltre 200 server dedicati del 2017, gestendo oltre 4000 domini ed avendo ottenuto importanti traguardi in termini di performance, come gli oltre 50 mila utenti connessi in tempo reale e oltre 200 milioni di page views visualizzate mensilmente per un server singolo.

Se avete pertanto necessità di avere una consulenza sistemistica su Mail Server, Web Server, sistemi di caching, hosting veloci e performanti o semplicemente cerchiate la gestione di un server managed con la migliore configurazione e performance sul mercato, potete contattarci al nostro nuovo sito Managed Server.

Ottimizzare e velocizzare WooCommerce per aumentare le vendite.

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Se dovessimo parlare delle sfide più impegnative che abbiamo dovuto affrontare, non potremmo sicuramente citare quella di andare ad ottimizzare WooCommerce, per un importante Store come Italydreamdesign.

Il progetto nasce dalla sapiente mano di un’altra agenzia Web, che si trova ad un certo punto della sua vita a dover trovare la giusta soluzione per un ecommerce basato su WordPress e WooCommerce che inizia a mostrare i primi sintomi di lentezza dovuta ad un numero sempre più crescente di prodotti e le relative traduzioni gestite dal famoso plugin WPML

A fronte di ciò ci siamo attivati con una configurazione ben collaudata che ha permesso di ridurre i tempi di caricamento di ogni singola pagina da circa 10 secondi a meno di 2.

É doveroso dire che i risultati raggiunti sono frutto di un buon mix di accortezze tecniche di tipo sistemistico e un integrazione tramite plugin di WordPress e WooCommerce.

L’hosting proposto infatti è ottimizzato su WebServer NGINX con una precisa ed adeguata integrazione con Memcached, PHP in FPM con Zend OpCache abilitato e un Object Storage in REDIS. Percona Server è stato configurato ad hoc per un caching ottimale delle query al Database e il tutto è stato cachato con Varnish in reverse proxy con le opportune regole di configurazione.

Ricordiamo che la velocità di un ecommerce è fondamentale.

Ciò che molti potevano già intuire come una semplice “sensazione”, è stata confermata da uno studio compiuta da Monitis. Di cosa si tratta? Secondo questa recente indagine statistica, se una pagina web non si carica entro il limite massimo di 30 secondi, il potenziale acquirente esce dalla pagina e cambia anche sito di e-commerce. Ecco perché la velocità è un elemento fondamentale di un e-commerce, più dell’aspetto esteriore e dei servizi offerti.

Se per i navigatori la pagina è lenta, l’acquisto viene abbandonato dal 56% di essi proprio all’atto finale. Addirittura, è sufficiente che gli utenti abbiano anche solo questa percezione, per far sì che tutto il meccanismo si inceppi.

Indicativamente, sono stati calcolati 30 secondi come tempo massimo in cui l’utente è disposto ad aspettare prima di “perdere la pazienza” e di mandare all’aria l’intera operazione. Un tempo che se in un negozio tradizionale può essere considerato brevissimo, non lo è per il negozi online, che fondano parte delle loro caratteristiche essenziali proprio sulla velocità.

Se abbiamo detto che il 56% abbandona l’acquisto dopo 30 secondi di attesa, la rapidità è in generale un fattore fondamentale d’acquisto per l’86% degli utenti. Perché? Per il semplice fatto che un utente si rivolge a un e-commerce piuttosto che ad un negozio online proprio per la possibilità che offre il primo di garantire un acquisto facile, economico e veloce. Risparmiare tempo in questo caso è un vero e proprio valore. Altri elementi come accessibilità, interattività, usabilità, sono sì importanti, ma vengono in ogni caso al secondo posto rispetto alla velocità.

I dati si rilevano preziosi alla luce del miglioramento del proprio e-commerce: velocizzare il processo di caricamento delle pagine web legate all’acquisto, anche in funzione di picchi di traffico. Un sistema efficiente sotto questo punti di vista, può generare maggiori ricavi anche “indotti” da quei siti che vengono abbandonati a causa della lentezza.

Se siete proprietari un ecommerce WooCommerce non propriamente brillante, o avete il dubbio che ci possa essere degli importanti margini di miglioramento e che dunque vendiate di più, contattateci pure. Sarà nostra premura valutare la vostra situazione e l’esperienza utente per indicarvi la soluzione migliore.

DREAMSNET.IT ha cambiato nome in MANAGEDSERVER.IT azienda specilizzata in Hosting WordPress e WooCommerce.

 

E’ ufficiale : Google acquisisce DREAMSNET.IT per 100 Milioni di Euro per fornire hosting WordPress ad alte prestazioni.

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Dopo settimane di rumor la notizia è ufficiale: Google ha acquistato DREAMSNET.IT per fornire Hosting WordPress ad alte prestazioni.

DREAMSNET.IT, azienda italiana operante dal 2005 dispone di una piattaforma Hosting WordPress tra le più avanzate sul mercato.
Al centro di numerose partecipazioni a progetti ad alto traffico virale, DREAMSNET.IT è attualmente fornitore dei maggiori blog WordPress italiani ad alto traffico, avendo nel portfolio nomi come TuttoAndroid.net, Oltreuomo.com, Calciatoribrutti.com, Curiosone.tv, Techzoom.it e altre centinaia di clienti Enterprise che hanno come unico e comune denominatore, punte di traffico dai 500 ai 20 mila utenti / minuto.

Sono con queste reali prerogative e dopo il successo derivato dalla navigazione e della User Experience del famoso sito di tecnologia Tecnoyouth.it (che vi invitiamo a navigare per scoprire la sua reattività), che Google ha deciso di investire su questa azienda ancora poco conosciuta alle masse ma con prodotti e servizi di hosting sicuramente all’avanguardia dell’utenza più esigente.

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La Tecnologia ed i servizi.

La tecnologia alla base di hosting così performanti che potete vedere nel video qui sotto, è basata su un mix di componenti software open source e proprietari, uniti al know how maturato in oltre 15 anni di sistemistica spinta su sistemi Linux, verticalizzato sulla fornitura di hosting WordPress ad alte prestazioni.

A completare il tutto un servizio eccelso di assistenza clienti con tempi di intervento inferiori ai 20 minuti, nonchè serie e collaudate procedure di backup e disaster recovery.

Se pensate che quanto fino ad ora scritto sia un pesce d’Aprile, sappiate che è tutto vero, eccetto l’acquisizione di Google. Le performance potete realmente visionarle dai siti che vi abbiamo elencato e dagli articoli nel nostro blog.

Se avete un sito WordPress, per qualsiasi informazione su soluzioni di hosting ad altissime performance, vi invitiamo a scrivere a [email protected]

Dreamsnet.it partner tecnologico e fornitore servizi sistemistici all’editore DAVINCI Media

editore

E’ appena stato completato il percorso di migrazione, testing e messa in produzione del nuovo server della DAVINCI Media, che andrà ad ospitare importanti siti web di riferimento dei vari settori che generano quotidianamente importanti numeri in termine di visite e conversioni.

Sulla scia di importanti successi che ci ha visto al centro di importanti e delicate ottimizzazioni performance e tuning di alcuni siti famosi tra cui oltreuomo.com, calciatoribrutti.com, tuttoandroid.net, curiosone.tv, tecnoyouth.it, mammeacrobate.com (solo per citarne alcuni), rendendoci punto di riferimento per chiunque voglia ottimizzare le performance delle proprie piattaforme di blogging e distribuzione contenuti WordPress based, anche DAVINCI Media, importante editore online ha deciso di affidarci la migrazione e l’ottimizzazione dei suoi prodotti editoriali come :

webeconomia.it
androidtech.it
alfamitoclub.it
clubalfa.it
windowsphoneblog.it
bmwfans.it
focustech.it
robotica.news
tabletcinesi.it
gentemotori.it

La migrazione e l’ottimizzazione è avvenuta utilizzando e orchestrando i più moderni e performanti software server in cooperazione tra loro, approcciando tra l’altro alla messa in produzione di HTTP/2, la nuova versione del protocollo di rete HTTP usato dal World Wide Web.

HTTP/2 mantiene ad alto livello la maggior parte della sintassi di HTTP 1.1 come metodi, codici di stato, campi degli header, URI. La differenza sta nel come il flusso dei dati tra il client e il server è strutturato e trasportato.[6] I siti Web efficienti minimizzano il numero di richieste necessarie per restituire una pagina con la tecnica del “minifying” o minimizzazione (riducendo le dimensioni del codice e impacchettando piccoli pezzi di codice in unità più grandi, senza intaccarne la funzionalità) applicata su risorse come immagini e script. Ad ogni modo la minimizzazione non è necessariamente conveniente né efficiente e può ancora richiedere distinte connessioni HTTP per ottenere la pagina e le risorse minimizzate.

HTTP/2 permette al server di inviare (“push”) più dati di quelli richiesti dal client. Questo consente al server di fornire dati che sa necessari ad un web browser per completare la pagina, senza attendere che il browser esamini la prima risposta e senza l’overhead di un ciclo di richiesta addizionale.

Ancora una volta, un successo che ha permesso al cliente di migliorare le performance, minimizzare i costi, e godere di un supporto specialistico 24 ore su 24.

Se intendete crescere, aumentare gli introiti, minimizzando i costi, nonchè ottimizzare i vostri server per ottenere performance strepitose contattateci pure.

FileZilla e problemi di Login. Nome nodo e nome server non forniti o sconosciuti

filezilla

Con l’aggiornamento automatico alla nuova versione di Filezila ( 3.10.02) ho rilevato un problema di connessione ai siti ai quali fino a poco prima mi connettevo senza problema.

L’errore riscontrato nello specifico : “Nome nodo e nome server non forniti o sconosciuti

Con la nuova versione Filezilla ha inserito l’opzione Usa se disponibile FTP esplicito su TLS. Questa opzione è stata applicata automaticamente alle configurazioni già presenti. Se il server quindi accetta la connessione ma poi non riesce a leggere le cartelle (questo il mio caso) provate ad andare nella configurazione della connessione specifica e modificare da “Usa se disponibile FTP esplicito su TLS” a “Usa solo FTP non sicuro”.

Siteground miglior hosting WordPress ? Il caso reale di un nostro cliente che ha scelto le performance.

E’ facile e frequente imbattersi in moltissime recensioni che indicano Siteground come miglior hosting wordpress. Questo è derivato sicuramente dall’ottima fama che un big del settore è riuscito a crearsi nell’ambiente di sviluppatori WordPress e dell’effettiva bontà delle loro soluzioni hosting.

Conosciamo personalmente tanti loro clienti con cui abitualmente svolgiamo servizi di consulenza e di sviluppo, e occasionalmente forniamo loro servizi di ottimizzazione spinta decidendo di portarli sui nostri sistemi e fornendo dunque un servizio più performante.

Vogliamo portare l’esempio di un nostro nuovo cliente che avendo sottoscritto un piano hosting di tipo GoGeek con Siteground al costo di circa 25€/mese si trova ad avere il sito disabilitato per la grossa affluenza di visitatori che ha reso il server sovraccarico.

Questo è quello che viene comunicato dall’assistenza che intanto ha provveduto a mettere offline il sito e dunque creato un danno in termini di mancati introiti al cliente :

siteground-hosting
Siamo pertanto stati contattati dal cliente che avendo avuto notizia da un collega delle ottimizzazioni su siti di blogging WordPress based, ha voluto testare con mano i nostri servizi e l’ottimizzazione di performance che siamo riusciti a dare utilizzando i tool più in voga nel settore hosting, spaziando per PHP-FPM, Zend OpCache, Nginx, Memcached e Varnish con un sapiente uso e tuning di svariati plugin WP per aumentare il punteggio Pagespeed e YSlow, nonchè un reverse proxy a livello CDN tramite Incapsula che ci ha permesso di risparmiare banda e diminuire i tempi di caricamento di contenuti statici come le immagini.

Attualmente su www.techzoom.it (il sito migrato sui nostri sistemi)riusciamo a reggere oltre il quadruplo delle richieste che hanno creato problemi a Siteground, a costi del tutto comparabili se consideriamo un’assistenza managed e una supervisione costante che danno sicuramente un valore aggiunto al business del cliente.

Abbiamo voluto discutere e documentare questo caso per portare a conoscenza della nostra realtà di hosting alternativa a Siteground, GoDaddy o Aruba ad esempio, realtà sicuramente più piccola e moderata ma con un know how tale da essere più che adeguato alle aspettative dei clienti più esigenti e delle situazioni più dispendiose.

I principali portali di calcio italiani, scelgono DREAMSNET.IT per l’hosting e la consulenza sistemistica.

romanews-lazionews-bianconerinews

Come per molti altri siti ad alto traffico che abbiamo avuto modo di discutere negli scorsi articoli del nostro blog, questa volta abbiamo avuto modo di ricevere la piena fiducia da parte della società editrice MALU WEB s.r.l. di Roma che ci ha affidato il delicato compito di progettare l’infrastruttura di hosting per i loro portali calcistici ad alto traffico.

MALU WEB S.r.l. infatti è una società editrice che incentra il loro business su progetti editoriali ben targetizzati, curando portali web inerenti ad alcuni club calcistici italiani.

Romanews.eu, lazionews.eu, bianconerinews.eu, tra le testate giornalistiche in rilevanza, con picchi di traffico elevati in concomitanza di comunicati stampa dei vari club e degli impegni sportivi come derby e le varie gare calcistiche.

Gestire picchi di traffico elevati dovuti ad altrettanti picchi di visitatori, significa eseguire una progettazione ad-hoc sia per ciò che concerne la parte hardware sia per ciò che concerne la parte software.

Collocare i dati su datacenter europei come OVH in questo caso ha significato trovare una risposta estremamente intelligente alla solita domanda “Costi o prestazioni ?“.

In questo caso non abbiamo dovuto sacrificare nulla, dimensionando correttamente l’hardware alla base a prezzi estremamente competitivi su tutto il panorama europeo.

A livello software, abbiamo installato e configurato uno stack basato sulle più moderne tecnologie idonee a far girare correttamente blog WordPress.

A partire dallo strato DBMS, basato su Percona Server (Drop in replacement del più popolare MySQL Server di Oracle), PHP-FPM con Zend Opcache come process manager dell’interprete PHP, NGINX come Webserver, Memcached per gestire il caching di Worpress direttamente in RAM grazie al plugin W3 Total Cache, Varnish come cacher in reverse proxy, ed infine il tutto proxato con Incapsula (www.incapsula.com) al fine di gestire in modo trasparente un cacher e un sistema di distribuzione contenuti (ovvero CDN, Content Delivery Network).

Il tutto è stato implementato nei tempi e nelle modalità più idonee al fine di ridurre eventuali disservizi, ovvero in orario notturno tra giovedì notte e venerdì notte. La messa in produzione è stata monitorata in modo continuativo anche in tutta la giornata di sabato, al fine di visionare il carico del server e il corretto funzionamento di tutte le componenti.

Fieri come sempre di fare ciò che sappiamo fare bene e di fornire in questo caso oltre 14 milioni di visitatori al mese ai principali portali calcistici italiani, e di dimezzare i costi di infrastruttura all’azienda committente, che migrando dal vecchio fornitore, oltre ad aver migliorato sensibilmente la qualità di navigazione e la velocità di caricamento delle pagine Web, ha anche ridotto di 2 terzi i costi di noleggio e gestione dell’infrastruttura.

Qualora cerchiate soluzioni di hosting avanzato ed ottimizzazioni server avanzate, contattateci pure, sapremo trovare una soluzione ideale alle vostre esigenze, ai prezzi più interessanti sul mercato con prestazioni alla top di gamma.

Comunicato incidente e irraggiungibilità dei servizi Web / Mail mattinata Venerdì 6 Marzo 2015

Nella mattinata di oggi  6 Marzo 2015 si è verificato una problematica tecnica che ha avuto come conseguenza un disservizio nella fornitura di servizi Web / FTP / Mail / DB nella fascia oraria compresa tra le 8:50 e le 11:22.

La cronologia degli eventi è descritta seguentemente :

08:50 : Inizio prime segnalazioni clienti di Siti web down e problemi posta
08:51 : Check del server, constatazione consumo CPU MySQL al 100%, restart del servizio MySQL
09:02 : Carico MySQL di nuovo inspiegabilmente al 100%, restart del servizio
09:03 : Carico MySQL di nuovo inspiegabilmente al 100%, restart del servizio
09:05 : Carico MySQL di nuovo inspiegabilmente al 100%, restart dell’intero server.
09:10 : Server down
09:14 : Restart server in modalità forzata
09:20 : Server ancora down
09:22 : Apertura ticket presso Server Farm e richiesta collegamento kvm per connessione remota
09:52 : Collegamento KVM e fornitura credenziali per l’accesso.
10:00 : Accesso al sistema che necessita un controllo dischi. Avvio fsck su partizione di sistema 2TB
11:20 : Fsck terminato, riavvio sistema
11:22 : Sistema Up, tutti i servizi raggiungibili, carico nella norma. Check dei servizi e controllo log.

Nel voler riassumere la problematica, il sistema è andato in deadlock a causa di un bug su MySQL derivante da una tabella corrotta che portava all’esaurimento della CPU con un carico massimo del 100%. Riavviare il servizio MySQL non aveva esiti sperati in quanto il problema era a livello filesystem. E’ stato pertanto riavviato il server che ha imposto un intervento manuale per il controllo del filesystem con fsck. Avendo dovuto operare su partizioni di 2 TB, il tempo impiegato è stato di 1 ora abbondante.

Terminato il check del FS, il sistema di è avviato correttamente con tutti i relativi servizi.

Attualmente la situazione sembra essere tornata a normalità con tutti i servizi funzionanti e raggiungibili, un carico CPU nella norma. Nessun dato è stato perso durante il disservizio.
Come sempre ricordiamo che disponiamo di backup incrementali e di procedure di disaster recovery collaudate e all’avanguardia e di operare nella massima professionalità ed efficienza al fine di garantire tutte le dovute certezze ai nostri clienti.

Database MySQL, 10 trucchi per migliorarne le performance e la stabilità

 sveliamo dei semplici segreti che molti amministratori di database MySQL usano per migliorare le performance delle proprie basi dati.

wordpress_mysql_backup

Il database è la memoria del nostro sito internet o applicativo e ci permette di offrire contenuti dinamici in tempo reale ai nostri utenti.
Ottimizzare il database del proprio sito internet è un’operazione estremamente complessa e condizionata da tante variabili.

Se gestiamo applicazioni o siti che devono supportare numerosi accessi simultanei oppure gestiamo una base di dati che nel tempo ha assunto una elevata complessità (nell’ordine di qualche centinaia di migliaia di righe) è possibile avere un degrado nelle prestazioni, che di solito può essere risolto generalmente ottimizzando il DB.

Quelli che seguiranno sono 10 trucchi che aiutano a migliorare ed ottimizzare le performance di un DB MySQL e/o Percona Server basato su motore InnoDB (praticamente tutti quelli dei maggiori CMS, come WordPress, Moodle, Prestashop, Magento, Joomla, ecc.).

Parametri MySQL da modificare/configurare per un database performante

1.      Configurare il parametro innodb_buffer_pool_size

Il parametro più importante da modificare immediatamente è innodb_buffer_pool_size ed è quello che indica quanta memoria può essere usata per memorizzare in RAM i dati (e quindi evitare accessi al disco continui). Che valore dare dunque al buffer?

Mettiamo che abbiamo un server su cui risiede sia il webserver che Mysql, con 8 giga di ram: dedichiamo a innodb_buffer_pool_size 4GB

Per essere più chiaro e meno ripetitivo faccio una tabella

TIPOLOGIA DI SERVERRAM A DISPOSIZIONERAM DA DEDICARE
Webserver+mysql8GB RAM4GB RAM
Webserver+mysql16GB RAM10GB RAM
DBserver dedicato6GB RAM5GB RAM
DBserver dedicato12GB RAM10GB RAM
DBserver dedicato24GB RAM20GB RAM

2.      Configurare il parametro innodb_log_file_size

Questa proprietà definisce la grandezza massima del file di log per tabelle InnoDB. Pur essendo vero che maggiore è la dimensione, migliori sono le prestazioni, è anche vero che bisogna fare i conti con le dimensioni del server. A seconda di tale considerazione si consiglia un tuning di questa variabile tra i 512 e i 4GB.

3.      Configurare il parametro max_connections

Un numero massimo di connessioni disponibili inferiori al numero di connessioni correnti impedirà agli utenti di accedere al database, rendere il vostro sito inaccessibile e / o lenta. Un numero molto elevato di connessioni disponibili per un numero molto basso di connessioni effettive farà server MySQL richiedono più RAM rispetto effettivamente necessario. Il problema di valori troppo alti (oltre i 1000) è il possibile crash del server che si trova a dover gestire contemporaneamente oltre 1000 transazioni attive.

4.      Configurare il parametro innodb_file_per_table

Questa impostazione serve per indicare a MySQL se si vuole conservare i dati e gli indici in un unico tablespace (impostazione su OFF) o in un file IBD separato per ogni tabella (impostazione su ON). Il consiglio è di impostare il parametro su ON (valore di default per MySQL 5.6) soprattutto se si effettuano operazioni di cancellazione e ricostruzione tabelle od operazioni di compressione, che permettono di recuperare spazio. Evitare però di usare l’impostazione su ON qualora si abbia a che fare con un database dal numero di tabelle davvero elevato (oltre 10 mila).

5.      Configurare il parametro innodb_flush_log_at_trx_commit

Se sembra che InnoDB sia più lento di MyISAM è possibile che questo valore sia stato configurato male. Il default (1) significa che ad ogni commit di una transizione (o statement fuori dalla stessa) necessita di fare flush del log su disco, un’operazione piuttosto costosa se molto frequente. Settare il valore a 2 significa fare il flush del log solo tramite cache del sistema operativo. Il valore 0 è più veloce, ma è rischioso perchè si possono perdere dati durante le transizioni nel caso di un crash di MySQL Server. Anche il valore 2 è rischioso se il sistema operativo va in crash.

6.      Configurare il parametro innodb_flush_metod

Sui sistemi Linux e simili (FreeBSD, Solaris…) c’è inoltre il problema di evitare il doppio buffering e per farlo occorre settare la variabile innodb_flush_method a O_DIRECT. Fatelo se vi accorgete che il vostro sistema swappa più del previsto quando il db è sotto stress.

7.      Configurare il parametro innodb_log_buffer_size

Il default per questa variabile è 1MB e per sistemi con poche transazioni ed un traffico medio potrebbe bastare. Non va settato un valore troppo alto perchè è il buffer è flushato ogni secondo ed esagerare significherebbe sprecare memoria. Solitamente sono più che sufficienti 8-16 MB.

8.      Configurare il parametro query_cache_size

Utile per applicazioni con molti dati in lettura. Valori compresi tra i 256 e i 2048 MB sono i migliori, a seconda della potenza della vostra macchina.
Al momento in cui scrivo le considerazioni valgono per MySQL Server 5.5 (io le ho provate su MySQL Server 5.6) e sono comunque suggerimenti da utilizzare con criterio e in base alle possibilità della propria macchina.

9.      Configurare il parametro log_bin

Attivare il logging binario è necessario sia per far funzionare il server come replica di un database server master, sia se sul server (in configurazione singola) si vuole abilitare il sistema di backup automatico. Logga le istruzioni che scrivono dati in formato binario. L’argomento opzionale deve essere il nome del log. Se non è specificato, verrà usato datadir/’log-basename’-bin o ‘datadir’/mysql-bin (il secondo solo se --log-basename non è specificato). Si raccomanda caldamente di usare --log-basename o specificare un nome file per essere sicuri che la replica non si arresti nel caso in cui il nome host del server cambi.

10.  Configurare il parametro skip_name_resolve

MySQL, per i client che si collegano da remoto, mantiene una cache dove memorizza numero IP, nome host ed altre informazioni. Per far ciò il server tenta una risoluzione DNS IP->host name.
Se i DNS interni alla LAN non forniscono un reverse DNS lookup (PTR records) allora è probabile sperimentare un rallentamento nelle connessioni. Infatti MySQL tenterà ogni volta di reinserire nella cache il nome host, processo inevitabilmente destinato a fallire con un timeout.
Per disabilitare il DNS host name lookup è sufficiente far partire MySQL con l’opzione –skip-name-resolve. Basta modificare il file di configurazione my.cnf o my.ini

Miglioriamo le performance di MySQL Server ottimizzando e riparando le tabelle.

MySQL non ha purtroppo  la sana abitudine di ottimizzare le tabelle qualora ve ne sia bisogno.

Per ottimizzazione delle tabelle si intende la riduzione dei byte in eccesso che si vengono a verificare quando un campo di un qualsiasi record viene modificato oppure quando un record viene cancellato.

Ad esempio, se un campo contiene del testo d occupa 100 byte e poi il campo viene modificato ed occuperà 90 byte, c’è il rischio di trovarsi con 10 byte in eccesso.

Stesso discorso quando un record viene cancellato: se la tabella occupa 1000 byte e viene cancellato un record che ne occupa 150, ci troveremo con una tabella di 850 byte col rischio di averne 150 in eccesso.

MySQL mette a disposizione l’istruzione OPTIMIZE TABLE il cui compito è quello, appunto di ottimizzare la tabella e compattare i dati.

Per far ciò basta usare lo strumento Mysqlcheck, in questo modo:

mysqlcheck u root p autorepair c o nomedatabase